Dopo la finale thriller di domenica, cambieranno i sentimenti di Andy verso Federer? Si tramuterà l'ammirazione in odio? Antonio Taviani
Non ricordo esattamente in quale occasione Andy dichiarò tra le tante cose simpatiche da lui elargite in magna copia a giornalisti e non,che avrebbe voluto odiare Roger Federer ma che nonostante i trattamenti ricevuti in campo dallo svizzero,non ci riusciva.
Domenica assieme ai compagni di visione di tennis sul divano di casa ci chiedevamo come ci saremmo sentiti al posto di Roddick.
Di quattro che eravamo, in tre,tra cui chi scrive,ci saremmo fatti seppellire vivi direttamente dietro il seggiolone dell'arbitro.Rest in peace.Il quarto sosteneva che al suo posto (di Roddick of course) avrebbe semplicemente cercato conforto tra le braccia della moglie e che la cosa avrebbe comunque richiesto tanto tanto tempo.
Già con quella volèè che non importava essere Edberg per chiudere il discorso nel tie-break del secondo set,a sbagliarla e a perdere il set,soffri meno se ti passa sopra un tram.
Perdi il terzo set.
Vinci il quarto e ti accorgi di una cosa che forse nemmeno in quelle due occasioni che l'hai battuto avevi provato.Stai giocando meglio.E lo stai facendo in finale a Wimbledon.
Non hai mai perso il servizio.
Inizi il quinto e servi per secondo e lo agganci sempre,gli stai addosso,lui si tiene vivo solo con gli aces,sai che c'è un altro treno.
E il treno passa.8-8 15-40 e quello che non riesci a odiare che ti fa?Via la prima,via la seconda con schiaffo al volo giocato contro sole e anche questo,che poi sarà l'ultimo,tira dentro il predellino e se ne va.
E alla fine,match point da annullare,servi,ti sarai detto,cavolo ora faccio ace e invece...
Già e invece...
Un secondo dopo il suono stridente della stecca e di là c'è quello che non riesci a odiare che salta felice e di lì a poco poserà con le leggende viventi del tennis che si faranno più in là per lasciargli il posto dove a sedersi dev'essere il più grande.
E a te chi ci pensa?
Beh,di certo saranno in tanti che proveranno inutilmente a consolarti,noi quattro dal divano di casa non potevamo certo essere tra quelli,semplicemente come chiunque abbia assistito alla partita, abbiamo provato sulla pelle e nello stomaco quanto possa essere dannatamente bello e crudele il tennis.
Antonio Taviani
5 Luglio 1980
In una delle partite più belle della storia dello sport, Bjorn Borg conquista il quinto consecutivo titolo a Wimbledon battendo John McEnroe 1-6 7-5 6-3 6.7 8-6 in 3 ore e 53 minuti.
Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker
Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka