Nei quarti di Stoccarda l'azzurro supera in 3 set Davydenko, n.11 del mondo. E' lo scalpo più prestigioso per il 22enne ligure. Domani cercherà la sua prima finale Atp contro Hanescu. Commentucci
Fabio Fognini coglie il successo più importante della sua carriera superando in 3 set (61 36 75) il russo Nikolay Davydenko, n. 11 del ranking mondiale, e approda in semifinale nell’Atp 250 di Stoccarda. Domani il ligure, alla sua quarta semi nel circuito maggiore (la prima in questa stagione), sfiderà l’elegante tennista rumeno Victor Hanescu, n. 33 del mondo.
Fognini è partito benissimo nel primo set: rapido, reattivo e molto centrato, il ligure ha comandto il gioco e sparato vincenti con entrambi i fondamentali, alternandoli con alcune letali palle corte, anticipando costantemente un Kolya apparso falloso e remissivo. L'azzurro in un lampo si è portato 40, ha perso un turno di servizio, ma poi ha chiuso 61 in meno di mezz’ora.
Nel secondo set il russo è salito di livello, mentre Fabio, inevitabilmente, non riusciva a tenere il ritmo forsennato espresso fin lì. Il tennista di Arma di Taggia ha recuperato da 02 a 2 pari, ma ha subito un secondo e decisivo break nell’ottavo gioco.
Si è andati così alla terza frazione, che è stata dominata dai servizi (una sola palla break anullata da Davydenko nel quarto game). Sul 4 pari, 30-15, servizio Fognini, c’è stata anche una breve interruzione per pioggia. Il ligure però ha mantenuto la concentrazione e alla ripresa ha tenuto agevolmente il suo turno di servizio, mentre poco dopo era inaspettatamente Davydenko a cedere alla tensione: il russo sul 56, 15-30 commetteva un fatale doppio fallo e sul punto successivo l’azzurro si prendeva il match.
Il ligure ha mostrato passi avanti anche sul piano del comportamento in campo. Pur essendo, al solito, carico come una polveriera, e sebbene gli abbiano chiamato numerosi falli di piede (vecchio difetto attenuato ma non ancora risolto) il ligure ha tenuto i nervi a posto e mantenuto la lucidità necessaria per esprimere l’ottimo tennis di cui è capace.
Domani Fabio cercherà la prima finale Atp, in un match che lo vede partire sostanzialmente alla pari con il suo avversario Hanescu, un tennista di buona tecnica, dall’ottimo rovescio, ma non rapidissimo negli spostamenti e con un diritto che a volte va un po’ in crisi contro le palle alte e cariche di top spin.
Fra i due non ci sono precedenti ufficiali.
Roberto Commentucci
19 Luglio 1946
Nasce a Bucarest, in Romania, Ilie Nastase, forse più conosciuto per il temperamento insolente in campo che per l'immenso talento tennistico che lo ha portato alla vittoria degli US Open nel 1972 e a quella del Roland Garros nel 1973.
Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker
Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka