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La conferma di Davydenko

Il russo alla seconda vittoria consecutiva dopo Amburgo, facile contro Ferrero ad Umag. A Gstaad Bellucci,proveniente dalle qualificazioni, vince il suo primo titolo contro Beck. Cecamore e Capobianco

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E' un ritorno in grande stile, quello di Nikolay Davydenko, che dopo la vittoria ad Amburgo conquista anche il torneo croato di Umag, giocando un gran tennis in finale contro Juan Carlos  Ferrero e migliorando così ulteriormente il suo bilancio di vittorie in finale: 16 vinte, solo 5 perse.

Il russo si aggiudica così il secondo titolo stagionale, sempre sulla terra, dopo un inizio di stagione a dir poco difficile causa infortunio e conseguente lenta ripresa dell'attività tennistica.

La partita rimane equilibrata solo all'inizio, malgrado Ferrero debba salvare subito delle importanti palle break, mostrando di soffrire il gioco da fondo più aggressivo dell'avversario.

II ritmo di Davydenko è decisamente più sostenuto di quello dello spagnolo, è quello dei tempi migliori; quello solito di quando Davydenko è in buone condizioni fisiche. E' lui a conquistare il primo break, e nonostante la feroce reazione di Ferrero che lo riacciuffa immediatamente, la superiorità negli scambi di Davydenko è piuttosto chiara: da lì in poi non lascerà un solo game allo spagnolo.

Ferrero accusa il colpo e non riesce ad entrare più in partita: complice una prima davvero poco efficace, non comanda mai gli scambi. Gli errori del russo, ormai in piena fiducia e proiettato verso una rapida vittoria, praticamente si annullano.

Finisce 6-3 6-0 per il rientrante top-ten, che alla vigilia dell'estate americana sul cemento, superficie tra l'altro a lui congeniale, si presenta di nuovo in gran forma.

Per Ferrero rimane la consapevolezza di essere tornato a buoni livelli, dopo i quarti a Wimbledon e l'ottima prestazione in Coppa Davis.

                                                                                                                                             Rossana Capobianco

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Ultimi strascichi della stagione sulla terra battuta.Il torneo svizzero di Gstaad (ATP 250), uno degli ultimi appuntamenti in vista del cemento americano, vedeva tra i maggiori contendenti al titolo il beniamino di casa Stanislas Wawrinka o magari anche un Andreev o un Kohlschreiber.


Sembra però non averla pensata così Thomaz Bellucci, brasiliano, classe 87 e numero 119 delle classifiche mondiali che ha sorpreso tutti e nella sua corsa versa la seconda finale ATP (stagionale e di carriera) ha eliminato sia la testa di serie n.1, Wawrinka, al secondo turno, sia la n.3 Andreev in semifinale. Corsa che si fa ancora più ammirabile se si pensa che è arrivato alla domenica finale partendo dalle qualificazioni.


Dall’altra parte della rete ha trovato un Andreas Beck ancora meno avvezzo di lui a giocare finali ATP nonostante le 50 (e passa) posizioni di differenza in classifica (n.51): la vittoria su Marcos Daniel in semifinale, infatti, aveva consegnato al tedesco per la prima volta la possibilità di sollevare un trofeo a livello ATP.


Nel loro primo incontro nel circuito maggiore (si erano incontrati nel 2008 al Challenger di Tunisi dove aveva prevalso anche lì il brasiliano) Bellucci si impone col punteggio di 6-4,7-6(2) per vincere così il suo primo titolo ATP dopo l’occasione avuta a febbraio in finale contro Robredo in casa,a Costa do Sauipe. Entrambi hanno mantenuto percentuali altissime di punti vinti con la prima – ben oltre l’80%- ed il brasiliano è riuscito a collezionare perfino 7 aces. La sua ottima prestazione al servizio viene confermata anche dal numero di palle break concesse all’avversario: una e una sola che Beck non è riuscito a sfruttare. Al contrario Bellucci ha trasformato una delle tre palle break concessegli dal tedesco nel primo set portando così a casa la frazione.
 

Il brasiliano non sembra essere stato turbato nemmeno dalla breve interruzione per pioggia sul 4-3 del secondo set in seguito alla quale è tornato in campo per servire per il 4-4. Senza nemmeno l’ombra di palle break si è andati lisci verso il tiebreak che Bellucci si è aggiudicato al primo match point disponibile.

[Q] T Bellucci (BRA) b. A Beck (GER) 64 76(2)
 

Sara Cecamore

  • 02/08/2009 22:48
    Luca
    Personalmente ritengo che Davydenko sia un giocatore assolutamente straordinario ed anche uno dei giocatori più sottovalutati. Se è in condizioni il russo può elevare il suo gioco a ritmi esasperati. Il numero dei vincenti con entrambi i fondamentali sia in lungolinea che in diagonale è impressionante. Molte volte grazie al suo anticipo fenomenale riesce a lasciar letteralmente fermo l' avversario.. basta a chiedere a Melzer e a Ferrero che non hanno potutop fare altro che subire anche quando erano loro a servire ( Davydenko è anche un eccezionale ribattitore). Per il livello espresso nelle ultime due settimane può risultare la vera mina vagante per i due master 1000 nordamericani
  • 03/08/2009 09:41
    umberto
    Sono molto contento che Davydenko abbia vinto; a mio umile giudizio è un giocatore divertente da guardare, con tutto l'anticipo e la velocità che utilizza. Credo anche che uno che gioca in questo modo abbia necessariamente un buon talento. Vergognosamente subirà per sempre l'ingiuria dello star system, lui che star non è. Un tennista così bravo, almeno nello sport, non dovrebbe essere under rated perchè pelaticcio, introverso od abbia altre caratteristiche esteriori che non rientrano nei sacri e superficialissimi canoni marketing. Buona estate a tutti. Umberto
  • 03/08/2009 11:23
    Egidio Pinno
    Io ho sempre pensato che Davydenko al Top della forma sia impossibile da battere per qualsiasi giocatore del circuito ad eccezione di Federer. Ha un'anticipo straordinario,si muove in maniera impressionante, e chi dice che non ha talento davvero di tennis non ne capisce una mazza... Ha più talento di un sacco di gente che è nei Top Ten ora. Una partita su tutte ha tenuto testa,ed a tratti dominato, in una Semi di Roma un Nadal che davvero stava giocando ai massimi su terra. Onore a Davydenko!!! P.S Dal 10 Agosto ritorna la Rubrica Tennis e Scommesse!!!Stay Tuned!!!
  • 03/08/2009 12:36
    Cosimo
    Su Davydenko sono d'accordo, un ottimo giocatore con pochi punti deboli e meritevole del top ten. Questa settimana ho pero' guardato Gstaad, non Umag. Non riesco a credere che abbia vinto Bellucci. Soprattutto, non riesco a capire come abbia fatto Wawrinka a perdere dal brasiliano...Poi vabbé in semifinale ci sta di vincere con Andreev, che ha solo un colpo, e la finale se l'è meritata. Comunque un grosso colpo per un torneo dal buon palmares (3 su tutti: Nastase Edberg Federer) e dalla venue di gran classe.
  • 03/08/2009 14:33
    IntrepidShot
    E pensare che qualche giorno fà Bellucci era al challenger di Recanati come SE ed è uscito al primo turno giocando nemmeno sul centrale!
  • 03/08/2009 14:58
    fabrizio scalzi
    il russo Davydenko,con quello sguardo da spia russa dei film di 007...in assenza dei tre grandi della classifica riesce a dimostrare le sue grandi capacità da incontrista:Amburgo e umag sono due tornei del circuito europeo che stano facendo raccogliere un pò di fiducia,ai comprimari in vista degli Us Open...aspettiamo il cemento di Montreal,però!
  • 03/08/2009 18:30
    Marcelus Edberg Wallace
    Eppure, sono convinto che Andreas, in finale, non prendeva quella batosta lì. Ma tanto non c'è arrivato, quindi che parlo a fare? 'camiseria, però, che annataccia per l'italiuzza nostra (maschile, voglio dire).
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