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Non solo tennis

Una vita da tifoso
Nadal, cuore Real

Da Parigi a New York, Rafa trova sempre il modo per non perdersi le partite della propria squadra del cuore. E dopo la finale di Wimbledon, Cristiano Ronaldo gli ha inviato un sms molto particolare… Alberto Giorni

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Magari non arriverà al livello di Nalbandian, che nel 2006 al terzo turno di Wimbledon accelerò la propria sconfitta contro Verdasco per non perdersi in tv Argentina-Germania dei Mondiali, ma Rafael Nadal nutre una fortissima passione per il calcio, e per lo sport in generale. E’ difficile immaginare un tipo iperattivo come Rafa inchiodato per ore al divano, ma quando c’è un evento sportivo è difficile che stacchi gli occhi dal televisore. “E nell’ultimo periodo, purtroppo di tempo ne ho avuto molto – ha spiegato al quotidiano Marca a proposito del suo infortunio –. Sono stato costretto a stare fermo per un po’ e ne ho approfittato per vedere tanti successi sportivi degli spagnoli: Pau Gasol campione Nba con i Lakers, Contador al Tour de France, i mondiali di nuoto…”. E per fortuna che tra giugno e luglio il calcio si prende una pausa, altrimenti avrebbe fatto una scorpacciata anche di pallone. Nonostante suo zio Miguel Angel sia stato un grande difensore del Barcellona, oltre che della Nazionale spagnola, Rafa curiosamente tifa per il Real Madrid. Ma non in maniera tiepida: se potesse, andrebbe anche lui a festeggiare la conquista di un trofeo con un tuffo nella fontana di Plaza de Cibeles, come fanno migliaia di aficionados madridisti nelle grandi occasioni.

Non importa se il calendario tennistico lo costringe a stare lontano da casa. Quando gioca il Real, Nadal fa di tutto per vederlo in tv insieme allo zio Toni e al suo clan. L’anno scorso, appena arrivato a New York per gli Us Open, ha trovato un ristorante a Times Square per seguire il ritorno della Supercoppa di Spagna, che il Real ha vinto battendo il Valencia 4-2 nonostante due espulsioni. Ma il ricordo più bello risale al 2007. La sera prima della finale del Roland Garros si giocava la penultima giornata di campionato, con il Real di Fabio Capello e il Barcellona appaiati in testa. Nadal poteva perdersi la fase decisiva della Liga solo perché il giorno dopo doveva giocare la finale contro Federer? Niente affatto. Insieme allo zio Toni, è andato in un locale di Parigi e si è goduto una serata indimenticabile per le merengues. A una manciata di minuti dalla fine, il Barcellona era in vantaggio sull’Espanyol, mentre il Real perdeva a Saragozza. Ma in un attimo la situazione si è ribaltata: il Barça ha subìto il pareggio, mentre il Real ha agguantato il 2-2, ponendo un’ipoteca sul titolo. Grazie agli scontri diretti favorevoli, alla squadra di Capello bastava vincere l’ultima partita per laurearsi campione (come infatti è avvenuto sette giorni dopo). Probabilmente tutto ciò non ha influenzato la prestazione di Nadal il giorno successivo, quando ha conquistato il terzo Roland Garros di fila, ma di certo è sceso in campo con il morale alle stelle…

Ora il tifoso Rafa, reduce da una stagione di delusioni calcistiche, è elettrizzato dal nuovo Real. Vestiranno la camiseta blanca fuoriclasse del calibro di Kakà e Cristiano Ronaldo, e proprio con il portoghese Nadal ha un rapporto speciale. “Ci conosciamo da alcuni anni – ha rivelato Rafa – e ci teniamo sempre in contatto. Sono felice che abbia firmato per il Real, lui non è solo un campione, ma anche una grande persona. Appena si è conclusa la finale di Wimbledon, ho ricevuto un sms: Per me sei sempre tu il numero uno. Era di Cristiano”. Invece Nadal non ha visto in diretta la finale del Roland Garros tra Federer e Soderling, perché quel pomeriggio è andato a giocare a golf, un’altra passione che è riuscito a rispolverare durante il periodo di inattività. E anche in questo campo può vantare un’amicizia importante: quella con il grande Severiano Ballesteros, con cui ha giocato tempo fa a Madrid. “Nelle prime nove buche ero andato piuttosto bene, così lui ne ha approfittato per scommettere una cena. Da quel momento però non ho più visto palla…”. Ma c’è da scommettere che sta già preparando la rivincita.

Alberto Giorni

  • 08/08/2009 20:12
    roby
    L'anno prossimo la finale di Champions è a Madrid il 22 maggio... Rafa farà un blitz dal Roland Garros per essere in tribuna d'onore?
  • 09/08/2009 09:18
    Voortrekker Boer
    Definire Miguel Angel "grande difensore" mi pare eccessivo, anzi del tutto inappropriato, piede di legno piuttosto cattivo. Ricordo ancora con piacere come quel genio di Savicevic lo beffò in quella mitica finale con l'eurogol più strabiliante del decennio scorso. C.Ronaldo? fuffa.
  • Sono presenti 2 commenti
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