Notizie Smash – Speciale US Open – Tennisti a ruota libera: dalla democrazia in casa Clijsters alle orecchie di Roddick, dagli amici-rivali Rafa e Richard al segreto di Roger per vincere il torneo. E poi: la twitter-mania e altro ancora… Marco Sicolo
04.09.08
FACOLTÀ DI PAROLA – Kim Clijsters sulle reazioni familiari al suo ritorno: “Quando ho manifestato l’intenzione di tornare a giocare, mio marito è stato subito d’accordo. Ovviamente Jada non ha avuto molto da dire sulla questione”.
CLOSER - Andy Roddick, a chi gli aveva chiesto quale sia il suo obiettivo agli Us Open, dopo essere andato così vicino a vincere Wimbledon: “Andarci ancora più vicino”.
TRANSITIVITA’ - Sam Querrey e la sua beata innocenza: “Battere Andy Roddick è qualcosa che mi servirà per quando lo affronterò di nuovo. E anche per quando affronterò Federer o Nadal. Andy li ha battuti. Ehi, l’ha fatto, e io ho battuto lui, allora perché non dovrei poterli battere?”
UN RAFA PER AMICO - Richard Gasquet rivela su Rafa Nadal: “Lui è quello che mi è stato più vicino, dopo il test positivo. Se mai avrà bisogno di me, io ci sarò. Ci affrontiamo sul campo, è lo sport. Ma non dimenticherò mai ciò che ha fatto per me”.
GIOIA EFFIMERA - I nipotini di Devin Britton, si sa, avranno il loro racconto. Questo, in particolare, è ciò che ha detto il giovane americano sul momento in cui è stato in vantaggio nel set contro Federer: “Pensavo: sono avanti di un break. Fantastico! Ma poi è durato solo trenta secondi”.
SALTO DELLA BARRICADE - Daniela Hantuchova passa, a partire da questo torneo, dalla Nike all’adidas.
RUOLI - A proposito di Nike, durante lo stage pubblicitario organizzato in apertura degli US Open, Serena ha proposto a Rafa: “Dovremmo giocare in doppio. Faresti tutto tu!”
PARLIAMO DI COSE SERIE - “La tua lo fa il ruttino?”
INDOMITA - Infortuni, padre padrone e adesso anche la mononucleosi. Ma dopo la precoce uscita di scena dallo Slam americano, Jelena Dokic non si perde d’animo: “Penso che conti quante volte ti rialzi, non quante volte cadi. Perciò proverò a rialzarmi ancora una volta… ma spero di non doverlo fare mai più!”.
CHE CE VO’… - Roger Federer rivela a tutti il segreto per vincere gli Us Open: “Una vittoria facile in semifinale”. Arrivarci…
ALLA LETTERA - Andy Roddick a chi, notando un taglio sul suo orecchio, gli ha chiesto se se lo fosse procurato con la lametta da barba: “Le mie orecchie non sono così pelose!”.
TWITTER 1 - Lo stesso A-Rod ha commentato l’invito dell’ATP a non diffondere notizie inappropriate tramite twitter: “Non credo che possano stabilire come dobbiamo comportarci fuori dal campo… e comunque uno dovrebbe essere proprio un deficiente a mandare informazioni riservate tramite twitter”.
TWITTER 2 - Proprio l’americano è uno dei più assidui utilizzatori del popolare ‘diario’ del web, e con lui anche sua moglie Brooklyn, che abbiamo scoperto non essere assolutamente solidale con le sue colleghe modelle: ecco cos’ha linkato ieri sulla sua pagina, con tanto di grasse risate (o.k., non c’entra niente col tennis, ma già che ci siamo…)
TWITTER 3 - Un altro che ci dà dentro coi cinguettii è Andy Murray, che dopo averci informato di essere felicemente secondo al fantacalcio (lo fanno anche Loro!) si presta a farci da… postino: cliccate su ‘start’ e poi su ‘shoot your friend a message’.
A VOLTE, LA VITA - La sincerità di John McEnroe: “Se mi avessero detto 30 anni fa che avrei fatto il commentatore televisivo, avrei risposto ‘Non insultatemi’ ”.
L’ULTIMA PAROLA - Flavia Pennetta rimarrà nei secoli l’ultima vincitrice del torneo di Los Angeles, che, visti gli scarsi risultati finanziari, dal 2010 cederà il posto nel calendario WTA al redivivo torneo di San Diego, disputato per l’ultima volta nel 2007.
SVOLTA - Andre Agassi racconta un momento chiave della sua carriera: “Non riuscivo ad essere ispirato con la continuità necessaria, fino a quando ho fatto una scelta. Avevo 27 anni, ero il n. 147, ed ero seduto in un hotel di Stoccarda con Brad Gilbert, dopo aver perso contro Todd Martin. Brad mi guardò e disse: “E’ molto semplice. Non ce ne andiamo da questo albergo finchè non decidi in che direzione andare”. Mi incoraggiò e io lo abbracciai e dissi di voler giocare. Guardai fuori alla strada. Vidi le luci di tutte quelle macchine in Germania. Sapevo che ogni macchina che guardavo andava in qualche posto dove magari non voleva andare. Facevano qualcosa che magari non volevano fare. Perciò, è così finché non decidi tu stesso. Io lo feci. Avevo una lunga strada davanti a me, e non avevo idea di dove portasse. Ma la cosa importante era che non me ne importava”.
CASA WILLIAMS - Serena e la vita da piccola con le sue numerose sorelle: “Non si sapeva mai dove avrei dormito, perciò era divertente. E’ per questo che avevo un rapporto speciale con ognuna, più di quanto fosse il legame tra di loro. Ed è per questo che ancora oggi, a volte, dormo con l’orsacchiotto o con il mio cane”.
QUINDICI SECONDI DI CELEBRITA’ - Chiudiamo tornando alla stretta attualità: la migliore cosa di questi primi giorni di US Open.
sicolo
Rafael Nadal corre tra i viali attorno ai campi di Flushing Meadow. Corrono anche i tifosi appresso a lui!