WTA Montreal: Sharapova, Kvitova e Jankovic eliminate

WTA Montreal: Sharapova, Kvitova e Jankovic eliminate
Maria Sharapova (foto FABRIZIO MACCANI)

TENNIS – Una Sharapova troppo discontinua cede in tre set a Carla Suarez Navarro. Escono anche Kvitova contro Makarova e Jankovic che non sopravvive ad un’altra maratona sul Court Banque Nationale. Eroica Venus supera la Kerber al terzo. Facili impegni per Wozniacki ed Azarenka.

(14) C. Suarez Navarro – (4) M. Sharapova 6-2, 4-6, 6-2 (da Montreal, Vanni Gibertini)

A volte basta davvero poco per far girare una partita di tennis: un colpo fortunato, una chiamata negative, uno scroscio di pioggia. Oggi gli Dei del tennis ci hanno sicuramente messo del loro per mescolare le carte di questo match: soprattutto il secondo dei due temporali intervenuti a sospendere le ostilità ha certamente cambiato l’inerzia del match, che è passata dalle mani di una Sharapova molto accorta e tatticamente disciplinata a quelle della Suarez Navarro cui non pareva vero ricevere in dono gli errori che d’improvviso erano riaffiorati nel gioco della sua avversaria.

Il match era iniziato certamente sotto i migliori auspici per la 25enne di Barcellona, la quale già al primo acquazzone, dopo nemmeno 20 minuti di gioco, poteva guadagnare gli spogliatoi con un vantaggio di 3-0 (leggero) e 0-30 sul servizio dell’avversaria. Poco cambiava anche dopo la breve sosta in questo volubile pomeriggio montrealese, perché l’iberica si issava facilmente sul 5-0 prima di chiudere il parziale con un facile 6-2. “Troppi problemi oggi nel mio gioco – ha spiegato una Sharapova insolitamente disponibile dopo la sconfitta –  a parte i problemi al servizio: decisamente troppi errori da fondocampo, e non sono quasi mai riuscita ad aggredire sulla risposta, che è una base del mio gioco. Tante cose su cui lavorare in vista degli US Open”.
Il secondo parziale vedeva una girandola di break, ben sette su dieci game, con Carla Suarez Navarro che non riusciva a sfruttare il vantaggio di 4-2 e che vedeva le sue speranze di andare a servire per il match sul 5-3 frustrate da un “challenge” millimetrico di Sharapova sul 30-40. Una volta smarrito quel game, la spagnola si faceva prendere dai suoi soliti nervi, e con un doppio fallo ed un errore di rovescio lanciava l’avversaria verso la conquista del parziale.

Il primo break (ammesso che il concetto avesse avuto ancora una rilevanza in questo match) del terzo set arrivava sul 2-1, quando una volée non definitiva di Sharapova lasciava il campo ad un passante di diritto incrociato di Suarez Navarro. A quel punto però la russa della Florida cambiava i suoi schemi, sviluppando traiettorie più centrali e cercando gli angoli solamente una volta entrata con i piedi dentro il campo. Il controbreak era immediato, così come purtroppo per lei anche la pioggia. Al ritorno in campo dopo oltre un’ora, Sharapova cedeva sette dei primi otto punti giocati, ma soprattutto non trovava più la disciplina per seguire lo schema che l’aveva rimessa in corsa prima dell’acquazzone, e la sconfitta diveniva così inevitabile.

(11) C. Wozniacki b. (Q) S. Rogers 6-1, 6-0 (di Ruggero Canevazzi)

Caroline Wozniacki lascia solo un game alla stellina americana Shelby Rogers, approdando di prepotenza ai quarti di finale del  WTA Premier di Montreal. L’ex numero uno del mondo non ha permesso all’avversaria di entrare in partita, strappandole il servizio nei primi due game in cui era alla risposta in entrambi i casi alla prima occasione, conquistando due punti consecutivi dal 40 pari, portando poi agevolmente in porto il set. Nel secondo parziale la Rogers ha accusato il colpo di un set volato via quasi senza accorgersene e ha ceduto a zero il servizio in apertura. È stato io definitivo colpo di grazia, con la giovane statunitense capace di racimolare solo tre miseri punti in tutto il set, due dei quali erano curiosamente due match-point Wozniacki, che sul 5-0 prima di chiudere è salita 40-0 nel proprio turno di servizio e ha chiuso alla terza palla match. Più che di forza della disperazione della Rogers si è trattato di un semplice calo di concentrazione della danese, che ha condotto un match molto solido, certamente facilitata dalla giornata no della sua avversaria. Non può fare testo un match del genere per avallare la teoria di una definitiva ripresa dell’ex compagna di Rory McIlroy ma, in tema di giocatrici numero 1 del mondo, torna alla mente quello che diceva Steffi Graf all’apice della carriera: “quando incontri un’avversaria giovane e di belle speranze, se puoi rifilarle una dura lezione lo devi fare, così si scoraggia e magari hai in futuro un’avversaria in meno”. Ecco, oggi Caroline ha applicato alla lettera la filosofia da vera cannibale spietata tipica di una delle migliori giocatrici di sempre.  Sta ora alla promettente Shelby dimenticare in fretta la batosta e dimostrare a se stessa che una dura lezione si può metabolizzare in fretta, fantasma di Steffi a parte…

Gli altri incontri

Inattesa battuta d’arresto per la testa di serie n.2 e campionessa di Wimbledon Petra Kvitova, che in tre set separati l’un l’altro da due interruzioni per pioggia, riesce a trovare il bandolo del suo gioco solamente nel secondo. Troppo poco per quella che sembrava la sfidante più credibile a Serena Williams, ora sempre più sola nel ruolo di grande favorita, la quale ha dovuto comunque sudare per più di un’ora e mezzo prima di avere la meglio su Lucie Safarova. La semifinalista dell’Australian Open ha messo in campo tanta volontà ed una buona tenuta degli scambi da fondo anche ai ritmi elevati imposti dall’americana, ma è mancata nei momenti decisivi, cedendo il servizio nell’ultimo game di ogni set, sempre con un errore gratuito.
Nella battaglia delle maratonete sul Court Banque Nationale, Coco Vandeweghe (che aveva finito il suo match di 2h54′ contro la Ivanovic ben oltre mezzanotte) riesce ad avere la meglio della testa di serie n.7 Jelena Jankovic (che era rimasta in campo 3h15′ per piegare la Stephens) in un altra lunghissima partita conclusasi solamente per 7-5 al terzo set dopo 2 ore e 35 minuti, avanzando così dalle qualificazioni fino ai quarti di finale.

Nel primo match della sessione serale, ritardata dal maltempo, Venus Williams si prende la rivincita su Angelique Kerber che l’aveva superata negli ultimi tre incontri e si impone per 6-4 al terzo set. Partita che ha visto il livello aumentare progressivamente fino a raggiungere picchi notevoli nel terzo parziale, i cui ultimi game hanno visto scambi di intensità pazzesca che hanno allietato il pubblico piuttosto infreddolito sugli spalti in questa mite serata montrealese.

Tutti i risultati

(14) C. Suarez Navarro b (4) M. Sharapova 6-2, 4-6, 6-2
(11) C. Wozniacki b (Q) S. Rogers 6-1, 6-0
E. Makarova b (2) P. Kvitova 6-4, 1-6, 6-2
(1) S. Williams b (15) L. Safarova 7-5, 6-4
C. Vandeweghe b (7) J. Jankovic 6-7(8), 6-2, 7-5
V. Williams b (6) A. Kerber 6-3, 3-6, 6-4
(8) V. Azarenka b H Watson 6-2, 6-4
(3) A. Radwanska b S Lisicki 6-1, 3-6, 6-3