Yonex Ezone DR 98: dite pure addio alle vibrazioni

Recensione e test sul campo della nuova Yonex Ezone DR 98 in versione 310 grammi, una racchetta che esalta il confort di gioco senza penalizzare la generazione di spin e potenza

Yonex Ezone DR 98: dite pure addio alle vibrazioni

Piatto corde: 98in²/630cm²
Lunghezza: 68,5cm
Peso senza corde: 310gr
Bilanciamento: 32,2 cm
Inerzia: 324
Rigidità: 62
Profilo: 23mm/24mm/19.5mm
Composizione: H.M.Graphite/Nanometric DR/Quake Shut Gel
Schema d’incordatura: 16×19
Tensione consigliata:  20-26kg

Con la EZONE DR 98 Yonex aggiorna la Ezone Ai 98 allo scopo di aumentare il confort di gioco. Questo è l’intento della casa giapponese con la messa in commercio di questo modello. Ci è riuscita? Sì, ci è riuscita. Il marchio che ha in Stan Wawrinka il testimonial più vincente ha introdotto una nuova tecnologia, il Quake Shut Gel, che è una sorta di gel inserito nel manico della racchetta, allo scopo di assorbire ancora più vibrazioni. Anche i passa corde sono stati rivisti, sempre allo scopo di  ridurre al minimo le vibrazioni derivanti dall’impatto con la palla. La DR 98 ha un profilo che nel punto più sottile è largo 19,5 mm e nella versione più da agonista arriva a pesare 310 grammi. Il piatto è ampio 98 pollici, circa 630 centimetri quadrati, e sfrutta la tecnologia Isometric per ampliare la zona d’impatto utile specie nella parte alta del telaio, costruito con la Nanometric DR carbon graphite, un materiale che aumenta la flessione e la risposta, per una potenza più “dinamica”, come specifica la Yonex. Fra le altre tecnologie impiegate sul telaio c’è la solita Isometric, il classico format Yonex del piatto (che oramai ha 35 anni) capace di generare mediamente un 7% in più di grandezza dello sweet pot rispetto alle racchette tradizionali, e poi il Dual Shut System, “responsabile” del totale annullamento delle vibrazioni in questo telaio assieme al Quake Shut Gel di cui sopra. La racchetta è disponibile in prova gratuita presso il negozio Tennisworld di Roma.

Test sul campo
Abituati a giocare con il peso massimo della casa giapponese, ovvero la Yonex Tour G 330 di Stan Wawrinka (anche se sappiamo benissimo che lui gioca con un altro telaio colorato ad hoc), la prima sensazione dopo aver impattato un po’ di palline non può che essere di facilità e confort di gioco. Difatti, la nuova DR98, regala la sensazione di impattare la palla in totale assenza di vibrazioni. Con la DR98 si riesce a imprimere ottimo spin sulla palla, e a controllare pienamente i colpi piatti, a patto di trovare il perfetto bilanciamento fra corde e tensione, una combinazione che sui telai Yonex richiede particolare attenzione per sfruttarne al meglio le caratteristiche.  Impressiona la stabilità del telaio specialmente quando si colpisce di piatto, mentre è buona anche la capacità di penetrazione nell’aria quando si imprime effetto alla palla, backspin dal lato del rovescio o topspin dal lato del diritto. L’impressione è che comunque i risultati migliori si ottengano nei colpi non esasperati in topspin. Per capirci: non abbiamo fra le mani un attrezzo per maniaci del topspin modello Babolat, qui si tratta maggiormente di un attrezzo da sfruttare a tutto campo specie se manovrato da braccia talentuose. Nei pressi della rete la DR98 fa valere la sua manovrabilità e anche il peso, 310 grammi. Il bilanciamento a 32,2 centimetri dal manico consente una buona resa anche al servizio eseguito sia in slice (si lascia preferire), che piatto – anche se, proprio per il dato di questo valore, la resa non è  eccezionale. Abbiamo provato inoltre, la versione L di questo telaio, ovvero quella più leggera e pesante 285 grammi. Stesse sensazioni grosso modo della sorella maggiore. Ci sentiamo di consigliarla prevalentemente al pubblico femminile, e di sconsigliarla agli agonisti dal braccio fluido ai quali necessariamente  servono almeno 300 grammi di peso per far viaggiare la palla. La racchetta è disponibile inoltre nella versione con piatto ampio 100 pollici, nei pesi 280 e 300 grammi.

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