ATP Tokyo: Kyrgios colpisce ancora! Terzo titolo del 2016, Goffin crolla al terzo

Finale spettacolare a Tokyo fra Nick Kyrgios e David Goffin. Segnali di maturità dell’australiano che si impone 4-6 6-3 7-5. Primo ATP 500 e nuovo best ranking (14). Qualche rimpianto per un ottimo Goffin

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[6] N. Kyrgios b. [5] D. Goffin 4-6 6-3 7-5

Stat Kyrgios Goffin

Un sorriso contenuto si stampa sul volto di un soddisfatto Kyrgios, che, dopo una lotta intensa contro Goffin, si aggiudica l’ATP 500 di Tokyo. L’australiano è stato messo alle corde da un coriaceo David, che ha qualche rimpianto, perché non è riuscito a trasformare ben 5 palle break ad inizio del secondo parziale. Tuttavia Kyrgios ha meritato, perché ha aggiustato il “mirino” ed ha man mano imposto il suo ritmo alla partita. Il match tra Kyrgios e Goffin è anche uno scontro tra due tennisti che interpretano il gioco in modo completamente diverso, perché il belga ha un approccio più classico, infatti si costruisce il punto con continui cambi di direzione, mentre l’australiano è più potente ed esplosivo. Questa differenza di “visione” è stata evidente in tutta la partita, perché David, pur giocando alla pari, ha faticato a tenere, in alcuni momenti, il peso di palla del suo avversario, che con il binomio servizio-diritto ha spesso lasciato immobile il belga.

Il primo parziale è stato equilibrato, anche perché il n.6 del seeding non è riuscito a trasformare nessuna delle cinque palle break conquistate. Goffin ha saputo controllare l’esuberanza del suo avversario e cambiare l’inerzia dello scambio con qualche lungolinea improvviso ben assestato. La svolta del set c’è stata nel sesto game, quando Kyrgios perde la battuta e si trova a rincorrere il tennista europeo, che pur con qualche incertezza neutralizza cinque opportunità di controbreak ed al quarto tentativo si aggiudica il parziale con il punteggio di 6-4.

Nick è in difficoltà e sembra sul punto di capitolare, quando nel terzo gioco è costretto a difendere ben 5 palle break, di cui tre consecutive. L’australiano è attento a non permettere al tennista belga di rallentare il gioco con il rovescio e di affondare con il diritto. Scampato il pericolo, il ragazzo di Canberra si scuote ed inizia a spazzolare le righe, mentre Goffin sembra non trovare le contromisure adatte. Per il belga è molto difficile resistere alla “pioggia” di ace e di vincenti del suo avversario, che finalmente strappa la battuta a David e dal 3-1 non avrà più alcun cedimento.

Tuttavia è il terzo atto ad essere più spettacolare, perché entrambi danno il meglio, infatti assistiamo ad una serie di game molto combattuti, in cui Goffin sembra sempre sull’orlo del baratro, ma riesce ad uscire dalle difficoltà con alcune scelte tattiche perfette, ma soprattutto mostra una calma olimpica invidiabile. Nick è chiaramente “on fire”, ma fallisce la zampata perché è spesso troppo precipitoso nel cercare il vincente di diritto. Si lotta spalla a spalla, David non ha alcuna intenzione di lasciare campo libero al n.15 del mondo, che però ha più frecce al proprio arco da scoccare. Sul 5-5 Goffin parte con un doppio fallo, poi scivola sotto 15-40 e questo non fa altro che galvanizzare l’australiano. Nick è consapevole che è il momento giusto per attaccare, infatti spinge immediatamente dalla risposta ed il belga insacca un diritto facile in rete che consegna, praticamente, il trofeo di Tokyo a Kyrgios. L’ultimo game è una passerella per Nick, che chiude con un servizio vincente e conquista meritatamente il suo primo ATP 500 in carriera. In questo 2016 l’australiano ha vinto tre tornei (MarsigliaAtlanta) e ottenuto il suo best ranking (sarà n.14 da lunedì), ma soprattutto sembra pronto al grande salto. L’australiano deve solo controllare i suoi comportamenti, che spesso vanno oltre il consentito e lo distraggono, anche se in questo appuntamento giapponese è stato perfetto su questo aspetto.

Sarà l’atteggiamento da sbruffone, sarà il cappello portato all’americana, sarà la sua naturale aria da “cattivo ragazzo”, ma Nick Kyrgios è indubbiamente uno dei protagonisti del tennis maschile. Ora a tutto questo l’australiano sta man mano aggiungendo i risultati sul campo ed il trofeo di Tokyo può essere il trampolino definitivo.

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