Parla Ubaldo: Rosberg come Pennetta. Fognini, riparti! [AUDIO]

La scelta di Nico Rosberg richiama emozioni e lacrime di Flavia Pennetta. Lorenzi esempio da imitare, Fognini riparte da Franco Davin (e la famiglia con Flavia?)

Parla Ubaldo: Rosberg come Pennetta. Fognini, riparti! [AUDIO]

La notizia che ieri ha scosso il mondo dello sport è senz’altro quella del ritiro di Nico Rosberg, che aveva appena vinto il campionato del mondo di F1. Nessuno se lo aspettava, tanto meno Niki Lauda – manager della scuderia Mercedes – che pure aveva fatto lo stesso ritirandosi dopo aver vinto il suo secondo titolo mondiale, salvo tornare successivamente alle corse. Non so se Rosberg si pentirà o meno. Il suo ritiro però mi ha ricordato quello altrettanto imprevisto di Flavia Pennetta pochi minuti dopo la conquista del suo primo e unico Slam, gli US Open 2015. Non ne era conoscenza quasi nessuno, nemmeno Roberta Vinci sembrava esserne informata quando Flavia lo annunciò sui campi di Flushing Meadows con tutte le televisioni del pianeta ad ascoltarla e alla presenza del premier Renzi e di Malagò, giunti a New York per onorare la finale tutta italiana. Non si tratta certo dei primi ritiri inattesi nel mondo dello sport; basti pensare al nuotatore Mark Spitz che vinse sette medaglie d’oro a Monaco ’72 e poi si congedò dalle competizioni, a Bjorn Borg, a Eric Cantona nel calcio, a Rocky Marciano che ha lasciato la boxe da imbattuto a 31 anni.

Bisogna certo apprezzare i campioni che prendono questa decisione, rinunciando a (tanti) soldi garantiti per ripartire da zero nella vita, dedicandosi ad altro: alla famiglia, come ha dichiarato Rosberg e a suo tempo la stessa Flavia Pennetta, ora a Miami assieme a Fognini che pare aver deciso di fare sul serio con il nuovo allenatore Franco Davin. Flavia ha espresso tutta la sua solidarietà alla decisione di Nico Rosberg, confermando di non aver avuto alcuna indecisione, alcun ripensamento dopo il ritiro e di godersi la vita assaporando ogni giorno come una novità. Chissà se tra un po’ arriverà l’annuncio di cui si parla, dei coniugi Fognini che starebbero per diventare genitori: ovviamente a loro auguro molta felicità e spero che Fabio cerchi di ritornare su in classifica mondiale, riavvicinandosi al suo best ranking al n.13 del mondo, e che magari il nostro rapporto – che non è sempre stato idilliaco – possa con il tempo migliorare. Spero in Fabio anche perché il nuovo n.1 italiano Paolo Lorenzi non sarà eterno: lo incontrerò il 6 dicembre all’Università di Siena, in occasione di una giornata organizzata proprio per ricordare quanto il lavoro e la costanza possano pagare anche in assenza di un talento “alla McEnroe”. Paolo è davvero un esempio da imitare, e dopo l’incontro Ubitennis vi farà sapere com’è andata.

Sintesi dell’audio a cura della redazione

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