Associazione Motonautica Pavia: nel cuore della città

Non c’è solo la serie A1 per l’Associazione Motonautica Pavia. La vita del club si sviluppa anche su altri fronti ed è un punto di riferimento per la città

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Il Signor Carlo Codecà, vice presidente dell’Associazione Motonautica Pavia, ama visceralmente la sua squadra neo-promessa in serie A1, della quale egli è responsabile, ma, nel corso di una lunga e piacevole chiacchierata, è stato molto felice di ricordare anche tutte le altre attività che hanno reso il Club, che conta più di 300 soci, un punto di riferimento per la città. “Non abbiamo solamente la serie A1. Sono molto orgoglioso infatti della nostra squadra over 35 che ha vinto il campionato, sempre con l’apporto fondamentale del maestro Matteo Livraghi. I ragazzi, e io li chiamo ragazzi visto che hanno comunque la metà dei miei anni, sono stati davvero bravissimi” spiega sorridendo il vicepresidente.

L’apporto del maestro Matteo Livraghi, che come abbiamo raccontato è stato fondamentale allo sviluppo dell’Associazione non si ferma però al solo tennis per adulti: “Il maestro ha sviluppato un intenso movimento giovanile. Contiamo ben 100 ragazzi nella Scuola Addestramento Tennis e almeno una trentina nell’agonistica. E il fatto più bello è che tale movimento è in crescita, con giovani atleti dalle buone prospettive”.

Ma ciò che più conta, al di là dei risultati agonistici, è quanto il circolo sulle rive del Ticino sia diventato di grande importanza per gli abitanti di Pavia. Certo la posizione in passato ha creato qualche problema a causa delle piene del fiume che nel 1994 e soprattutto nel 2000 hanno praticamente sommerso l’intero circolo, provocando anche ingenti danni a macchinari e strutture. Nemmeno questo ha però scoraggiato il direttivo dell’Associazione che con tenacia ha continuato la sua corsa.

Associazione Motonautica Pavia - Targhe in ricordo delle piene del Ticino

Il circolo oltre ai campi da tennis conta anche un campo da basket, uno da calcetto, una piscina per adulti e una per bambini. “Il nostro ristorante infine organizza serate molto particolari che attraggono sempre almeno un centinaio di persone. Stiamo già lavorando alla festa di fine anno per iniziare il 2017 tutti insieme nella nostra splendida cornice”.

Alla fine della nostra intervista al Signor Carlo Codecà si parla di grande tennis ed egli ci confessa: “Certo Pete Sampras era il mio idolo, ma nel tennis moderno non posso che scegliere Roger Federer. Perché? Semplicemente perché è bello da guardare!”.

Chissà che in futuro nel circuito internazionale non si veda in azione un giovane italiano nato tennisticamente proprio sui campi dell’Associazione Motonautica Pavia.

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