Guai a contraddire il Mago Ubaldo sulle sue profezie (prima parte)

Sembrano cinquanta, ma sono di più. 98 nomi citati. Ce n’è per tutti. Da Federer a Nadal, passando a Murray e Djokovic, Slam dopo Slam. Chi salirà e chi scenderà. Tennisti italiani… sugli scudi o scudisciati?

Guai a contraddire il Mago Ubaldo sulle sue profezie (prima parte)

Le profezie del Mago Ubaldo per il 2016 (per riscattare le 50 del 2015)

È una scherzosa tradizione annuale pubblicare le 50 profezie del… Mago Ubaldo, l’unico mago universalmente riconosciuto nel mondo del tennis, perché è anche l’unico mago che capisce di tennis. È una tradizione che risale agli antichi e gloriosi tempi in cui scrivevo per il vecchio, amato Matchball. Non le prendo sul serio io, non fatelo neppure voi, anche se chiaramente sono l’unico mago ad avere il coraggio di sbilanciarsi in profezie senza paura, che non si prestino a mezzucci interpretativi, scrutando il futuro anziché in una banale palla di vetro, in una buffa… insalatiera d’argento chiamata, chissà mai perché, Coppa Davis. Questa non è mica trasparente. Ho anche la pessima abitudine, per un mago, di confrontarmi apertamente con le profezie degli anni precedenti. Ovviamente quando ho sbagliato… si è trattato di piccolezze, di errori veniali.

In quelle del 2016 – cliccate qua – ne ho azzeccata qualcuna in più rispetto al 2015, quando combinai un mezzo disastro. Una trentina addirittura i pronostici indovinati, roba da laurearmi quale “Mago ad honorem”. Che poi alcuni fossero pronostici… da furbetti e che non si potevano sbagliare – del tipo Andy Murray diventerà papà… –  beh ci sta, tutti i maghi li fanno. Da mago ad honorem mi tocca confessare anche che, al contrario, a livello personale non ho previsto un sacco di cose, alcune piacevoli per fortuna ma purtroppo anche spiacevoli, che mi fanno fortemente dubitare delle mie qualità profetiche. Vorrei dividere con voi quelle piacevoli, ma siete un po’ troppi perché io possa pensare che sareste tutti davvero (anche soltanto un po’…) interessati a condividerle. Ubitennis.com nel 2016 è andato molto bene nonostante un’annata infelice per due dei Fab Four, per tutti i tennisti italiani o quasi.

L’ultima riflessione è incontestabile nonostante i proclami entusiasti, reiterati del rieletto Binaghi al suo quinto mandato. Sulla poltrona di presidente per 20 anni (2000-2020) chi si illude che la lasci prima dei 28 anni non ha capito nulla. Di sicuro non legge il futuro come il Mago Ubaldo che aveva previsto l’andazzo già nel 2004, dopo il primo quadriennio. E lui che si era candidato dicendo che non sarebbe mai stato per più di 8 anni. E che nessun presidente federale avrebbe dovuto superare il doppio mandato. Ma ormai chi gli crede più…? Beh, qualcuno sì, prima di tutti quelli che lo rieleggono, sia pure in assenza di avversari “distrutti” prima ancora di potersi presentare quali alternative, a causa di regole elettive&statutarie furbescamente cambiate pro domo sua. Poi, però, se come me aveste la ventura di parlare con tanti degli elettori, certo un po’ codardi, scoprireste poi che in realtà contenti non lo sono affatto… ma non sanno come uscirne, non osano uscire allo scoperto. Io esco allo scoperto, ma come uscirne non lo so neppure io. E il tennis italiano in situazione tecnica semitragica nemmeno.

Chi si fosse perso i miei Auguri Natalizi il 24 dicembre può rintracciarne da questo link dati, motivi e perfino appelli ai “non-webeti” con riferimenti a quanto scritto sugli Imbecilli da Umberto Eco, Enrico Mentana e Andrea Scanzi (cui non dispiacerà trovarsi in simile compagnia). A giudicare dai primi giorni del 2017 non mi pare di essere riuscito a scoraggiare i più pervicaci.

Riguardo alle mie previsioni spiacevoli poi, esse interessano ancor meno. Ognuno ha già le proprie cui pensare e non è il caso di appesantirvi la digestione con le mie. In linea di massima poi, nel mio caso, sono quasi tutte legate a persone (per fortuna pochissime) che, in circostanze diverse, hanno pensato di esprimermi la loro riconoscenza tradendo tutta la fiducia che evidentemente in misura eccessiva avevo riposto in loro. Questione a volte di garbo, a volte di coraggio, a volte di sensibilità (scegliete voi il sostantivo). Nella nostra povera vita l’opportunismo regna sempre sovrano. Trattasi di fatti troppo iper-personali, persino in quest’epoca di dilagante social-interaction, per essere condivisi qui. Magari leggendo queste righe qualcuno più consapevole vi si riconoscerà. Se poi non arrossirà davanti allo specchio… beh, saranno problemi suoi. Nei loro confronti ho certamente fallito sotto quel profilo…educativo, formativo della persona cui tengo tanto. Pazienza. Mia moglie, più realista e concreta come quasi tutte le donne, l’aveva previsto, mi diceva sempre di non farmi illusioni. Aveva ragione.

Prima di dar via dunque alle profezie certo… sbagliate per il 2017, mi pare corretto procedere al riesame di quelle del 2016. Con una retro-occhiata a quelle del 2015 e pure del 2016, per darvi più modo di sbeffeggiarmi. Sono sempre stato… sportivo. E gli sportivi, perfino i campioni, perdono molto più spesso di quanto vincano.

Nelle profezie del 2015 di profezie ne ciccai tantissime. In quelle del 2016 ne ho azzeccata qualcuna in più. Una trentina addirittura, come vi ho già preannunciato! Se da veri diffidenti, e da burloni, voleste controllare quelle del 2016 eccole numerate e divise per non azzeccate, azzeccate, azzeccate a metà.

Quelle no: 1, 9, 10, 13, 22, 23, 28, 30, 39, 40, 41, 43, 44, 45, 46, 48: totale 16 sbagliate

Quelle sì: 2, 3, 5, 6, 7, 8, 12, 14, 15, 16, 17, 18, 20, 21, 24, 25, 26, 27, 29, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 38, 42, 47, 49, 50: totale 30 indovinate

Quelle indovinate a metà: 4, 7, 11. Totale 3

Quelle che mi sono perse perché la somma fa 49 e non 50: totale una. Ma non chiedetemi di riguardarle tutte! Siate buoni, ho una certa età.

E ora quelle per il 2017.

A PAGINA 2 LE PROFEZIE DI UBALDO PER IL 2017: FEDERER, DEL POTRO, DJOKOVIC, LA DAVIS, ZVEREV E ALTRI

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