Federer va di corsa, Gasquet spazzato via. “Non mi rimane ancora molto tennis”

Meno di un'ora per sbarazzarsi del francese. Ora il singolare femminile. "Mi sono goduto i sei mesi di pausa, ma sopratutto i diciotto anni nel tour. Rimarrò nel circuito ancora un po', se riesco a mantenere la forma"

Federer va di corsa, Gasquet spazzato via. “Non mi rimane ancora molto tennis”

 R. Federer b. R. Gasquet 6-1 6-4

Il primo punto della terza sfida di Hopman Cup è della Svizzera: il merito è di Roger Federer, che in meno di un’ora dispone comodamente di Richard Gasquet. Il francese rimane travolto dall’iniziativa di Federer, che viaggia a velocità sostenute per tutto l’incontro, dimostrando voglia e determinazione già adatte ad un contesto più competitivo. Lo svizzero mette in vetrina quasi tutto il repertorio, intrecciando discese a rete e scambi di potenza da fondo, senza concedere un minuto per rifiatare all’avversario. Gasquet regge il confronto dal lato preferito, quello sinistro, dando vita ad una danza di rovesci ad una mano d’altri tempi, ma l’estetica (come spesso gli è capitato in carriera) è tutto quello che gli rimane: Roger vola 6-1 nel primo parziale aggredendo ogni seconda, rimanendo vicinissimo al campo e spesso anticipando all’estremo con il dritto in cross, costringendo l’ex enfant prodige a vane rincorse.

Il pubblico apprezza anche se desidererebbe qualcosa in più in termini di verve agonistica; sonoro lo scroscio di applausi sul passante in corsa di Gasquet ad inizio secondo set, quasi ad incoraggiare lo sfavorito verso un abbozzo di rimonta. Federer però è tirato a lucido anche se per un’esibizione, e continua a divertirsi e divertire con continue accelerazioni, seguita da un’ottima copertura delle rete. Nessuna occasione di break concessa in tutto l’incontro. La palla di Gasquet pesa molto meno rispetto alle bordate di Zverev di due giorni fa, e Roger ha tutto il tempo per controllare gli scambi. Il break nel secondo set arriva nel terzo game, e da lì è passerella fino al 6-4 finale. Ora Bencic-Mladenovic con la concreta chance per i rossocrociati di chiudere la contesa.

L’intera settimana ha dato risposte positive per Federer, sebbene in due dei tre match giocati l’avversario fosse almeno apparentemente quasi disinteressato. La passeggiata di salute con Evans è stata seguita da un durissimo match di tre ore con Zverev, contro cui lo svizzero ha perso solo dopo tre serratissimi tiebreak.  Il livello di gioco è stato comunque altissimo, la mobilità positiva e lo spirito di competizione immutato. Sarà interessante vederlo a Melbourne, per quanto la sua classifica lo costringerà ad un tabellone da scuola di sopravvivenza.

“Match completamente diverso da quelli scorsi, ogni avversario è diverso. Oggi mi sono sentito benissimo, ho avuto più tempo per sentire la palla. Mi sento in forma, sono sorpreso di come sto giocando già all’inizio dell’anno, sono contentissimo”. “Vedremo per quanto durerò, è solo l’inizio e spero ci saranno molti altri match da giocare quest’anno. Mi sono goduto gli ultimi diciotto anni di gioco, anche gli ultimi sei mesi di relax. Rimarrò nel tour ancora un po’, se riesco”. “Non mi rimane molto tennis, ma sento di avere ancora molto da dare“.

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