AO: Pliskova al fotofinish, ma che Ostapenko! Serena comoda

Match incredibile tra Pliskova e Ostapenko: la ceca la spunta 10-8 al terzo. Successo rapido per l'ex numero 1: due set a Gibbs. Konta domina Wozniacki. Maratona Makarova-Cibulkova

AO: Pliskova al fotofinish, ma che Ostapenko! Serena comoda

[5] Ka. Pliskova b. J. Ostapenko 4-6 6-0 10-8 (Matteo Guglielmo)

L’ultimo match di giornata sulla Margaret Court Arena è stata la sfida tra Karolina Pliskova, attuale numero 5 del mondo e fresca vincitrice del premier di Brisbane e Jelena Ostapenko (n°38 del ranking), giovane tennista lettone. L’unico precedente tra le due risale allo scorso agosto quando la ceca si impose in due set sul cemento di Cincinnati. L’inizio del match è caratterizzato dall’equilibrio che si spezza solamente nel quinto game quando, a sorpresa, la prima giocatrice a cedere il servizio è Karolina Pliskova. Dopo aver subito il controbreak, la giovane Ostapenko non si scoraggia e opera nuovamente il sorpasso durante il nono game, chiudendo poi la frazione per 6-4 (nell’ultimo game la lettone ha piazzato tre vincenti che le hanno permesso di portare a casa il set). La reazione della ceca arriva immediata e in appena 23 minuti di gioco, a suon di aces e vincenti, ‘bum bum Karo’ vince il secondo parziale con lo score di 6-0, senza lasciare scampo all’avversaria. Nel terzo set la svolta avviene durante il quinto game quando la Ostapenko riesce ad operare il break grazie ad un tennis molto aggressivo. Da questo momento in poi si assiste ad un assolo della lettone che si porta facilmente sul 5-2. Nell’istante in cui la numero 38 del mondo si ritrova a servire per il match, il braccio trema. Sul 5-4 la Ostapenko ha una nuova opportunità di raggiungere il quarto turno, ma anche in questa circostanza la paura prende il sopravvento. Complice una bassa percentuale di prime palle, la lettone perde a 15 il servizio. Sul 5 pari la Pliskova sfodera la sua arma principale: il servizio. Il dodicesimo game rivela ancora una volta la tenacia della giovane lettone che, dopo aver annulato un match point, si porta sul 6 pari grazie all’ennesimo rovescio lungolinea vincente. La partita procede spedita fino al 9-8,quando per la quarta volta, la Ostapenko si ritrova a servire per salvare il match. In questa circostanza brava la Pliskova a mettere sempre più pressione all’avversaria che, complice qualche errore di troppo, è costretta a cedere. Ottima comunque la prestazione della lettone che ha giocato una partita di altissimo livello peccando, solo, di inesperienza nelle fasi salienti. Avanza dunque la numero 5 del mondo, brava quest’oggi a tirarsi fuori da una situazione molto complicata grazie soprattutto al suo servizio imponendosi così come una delle più quotate per la vittoria finale. Agli ottavi di finale Karolina Pliskova si dovrà scontrare con la beniamina di casa Daria Gavrilova (n°26 del ranking), autrice dell’eliminazione della svizzera Bacsinszky. La ceca conduce nei precedenti 2-0.

 

[22] D. Gavrilova b. [12] T. Bacsinszky 6-3 5-7 6-4 (Chiara Gheza)

Nel primo incontro della sessione serale sulla Rod Laver Arena si sfidano la svizzera numero 15 del mondo Timea Bacsinskzy, che a 27 anni annovera già un ritiro dal tennis giocato e relativo ritorno sulla scena internazionale, e la numero 26 del circuito WTA, la ventiduenne russa naturalizzata australiana, Daria Gavrilova. Quest’ultima ha avuto la meglio sull’avversaria odierna negli unici due precedenti incontri. Il match inizia con ampio ritardo a causa del protrarsi della sfida tra Rafael Nadal e Alexander Zverev. Le due giocatrici scendono in campo indossando lo stesso identico completino Asics dai toni del blu e dell’azzurro, certo non l’ideale per spettatori e dirette tv. Dopo un avvio equilibrato già dal terzo gioco ogni schema pare saltare, il vantaggio di servire su tutti. Tra le due giocatrici ha però la meglio Daria Gavrilova che riesce a tenere la battuta per due turni nel primo set contro uno solo di Timea. Il pubblico accompagna i punti dell’unico rappresentante australiano rimasto nei due tabelloni con boati e applausi fino al 6-3 in suo favore, conquistato al termine di un folle e infinito scambio. La Bacsisnzky non ha però intenzione di mollare e malgrado continui a soffrire al servizio, forse anche a causa dei recenti problemi addominali, riesce a piazzare il primo break del secondo parziale. La musica ora è cambiata e i giochi seguono i turni di battuta per la gioia di Timea che nel decimo game si trova a servire per il set. Ed ecco che la giornata no in battuta torna come un incubo per la svizzera. La Gavrilova infatti conquista il break con decisione mandando in visibilio gli spettatori. Ma è solo un’illusione per Daria. La Bacsisnzky lotta su ogni scambio, conquista il controbreak e sul proprio servizio fa suo il secondo parziale, sfuttando il terzo set point, con il punteggio di 7-5. Tutto da rifare per la russa che ha fatto innamorare Melbourne, mentre Timea prende la borsa e va negli spogliatoi durante la pausa che precede il terzo e decisivo set. Alla ripresa del gioco le due contendenti danno vita a un susseguirsi di scambi frizzanti e colpi spettacolari. Dopo oltre due ore la Gavrilova si dimostra più lucida e decisa: conquistando due break consecutivi vola 4 a 1. L’inerzia del match sembra infatti nelle mani di Daria che, dopo essersi vista annullare due match point dalla grinta disperata di Timea, va a servire per l’incontro. La Gavrilova trema e cede la battuta. Si tratta però solamente di un breve passaggio a vuoto, Daria si riprende e aggrappandosi alle ultime energie rimaste strappa a zero il servizio alla Bacsisnzky conquistando game, set e incontro. Agli ottavi Daria incontrerà la ceca Karolina Pliskova, che nelle precedenti due sfide ha sempre avuto la meglio sull’australiana.

[2] S. Williams b. N. Gibbs 6-1 6-3 (Paolo Di Lorito)

Il secondo match sulla Rod Laver Arena è il derby statunitense tra Serena Williams e Nicole Gibbs. Quest’ultima, a 23 anni, ha raggiunto il terzo turno a Melbourne per la prima volta in carriera e orbita stabilmente attorno alla posizione numero 100. L’unico precedente, sul cemento di Stanford nel 2012, non si discosta molto dall’esito odierno. Serena parte grintosa come al solito, e nonostante non sia straordinaria con la prima di servizio, ha tante altre armi nel suo arsenale su cui contare – il dritto su tutte. Gibbs, che non ha mai battuto una top 10, è costretta a rischiare con la sua battuta per non perdere da subito il controllo dello scambio, ma questo le causerà qualche doppio fallo, e in 26 minuti è già finito il primo set. Nel secondo parziale il break arriva nel terzo game, a seguito di un lungo e intenso scambio (dopo che Nicole era stata sopra 40-15) e da qui in poi si può davvero dire che cali il sipario. Poco più tardi è tempo del secondo break, e salvo un breve passaggio a vuoto della tds numero2, la fine del match è puntuale. Al prossimo turno Williams affronterà Strycova, che ha già battuto due volte nel 2012, una a Wimbledon e una proprio in Australia.

[9] J. Konta b. [17] C. Wozniacki 6-3 6-1 (Giovanni Vianello)

Nella parte bassa di tabellone si contendono un posto negli ottavi di finale Johanna Konta (9 del ranking WTA e t.d.s. 9) e Caroline Wozniacki (t.d.s. 17 e n. 20 della classifica). La tennista britannica è ora allenata da Wim Fissette, che aveva accettato anche un periodo di prova con Sara Errani salvo poi declinare per scegliere Johanna, in grado – presumibilmente – di garantire prospettive diverse a breve e lungo termine. L’inizio di partita si sviluppa secondo un canovaccio che era facile da prevedere. La Konta picchia duro da fondo con entrambi i fondamentali mentre la Wozniacki cerca di contenere e di indurre l’avversaria all’errore. L’equilibrio si spezza sul 3-3, quando la Konta prima va 30-40 sul servizio di Caroline con un dritto incrociato stretto vincente, poi opera il break ai vantaggi con uno scambio in progressione chiuso con uno schiaffo al volo. Il set si chiude 6-3, con l’inglese che prima conferma il break e poi ne ottiene un altro, con un altro ottimo game di risposta. Nel secondo set la nativa di Sydney dilaga, Wozniacki nel secondo game commette due doppi falli (uno fatale sul 15-40) e da lì non si riprende più. Konta continua ad essere devastante con il suo pressing da fondo, la danese è completamente succube dell’avversaria. Caroline con un ultimo sussulto d’orgoglio rimonta da 0-30 nel sesto game e tiene un servizio. Johanna tuttavia si dimostra spietata e si aggiudica il secondo set 6-1 al secondo match-point. Una Konta a dir poco convincente quella vista oggi, unica lieve pecca il gioco nei pressi della rete, con qualche errore in smash o in schiaffo al volo. Continua così la striscia di vittorie consecutive della britannica, che proviene dalla vittoria a Sydney. Al prossimo turno la semifinalista dello scorso anno troverà Makarova.

[30] E. Makarova b. [6] D. Cibulkova 6-2 6-7(3) 6-3 (Corrado Boscolo)

Si sfidano per un posto negli ottavi della parte bassa del tabellone Dominika Cibulkova, numero 6 del seeding e del mondo e la russa Makarova, mancina, 30ma testa di serie, 34 WTA che ha usufruito del ritiro di Sarita Errani al secondo turno. Tre precedenti, tutti giocati sul cemento con Cibulkova sempre vittoriosa. La slovacca in finale qui nel 2015 inizia al servizio tenuto a zero e chiuso con una smorzata. Partita che dimostra subito buon ritmo, con Makarova che mette a segno il primo strappo e arriva al 4-1 con doppio break. Cibulkova stizzita e fallosa, recupera un break, che poi riperde, e saranno tre di fila. Palle nuove e Makarova chiude il set in 35 minuti di partita. La russa sfrutta le occasioni e i problemi al servizio di Dominika, che non è come quello di Errani, ma oggi non gira. Cibulkova prende una pausa, ma rientra in campo peggio di prima: break a zero e Makarova  già avanti. La russa è dominante in questo frangente: 4-0 per la mancina e palla per il 5-0. Ma, si sa, al diavolo piace questo sport: in un amen cambia tutto, e siamo 5-5, con Makarova che annulla set point e inizia i monologhi interiori. Sarà il tie break a decidere il secondo parziale: 2-0 Makarova, poi 4-2 Cibulkova. L’errore col dritto consegna il set alla slovacca. Si va al terzo. Non parte bene la numero sei del mondo, ma recupera il break subito. Non sfrutta tre palle break nel settimo gioco, e perde il servizio in quello successivo: 5-3 per Makarova, che lotta nonostante un fastidio al gomito destro. Con un ace si porta a giocarsi il match che chiude dopo l’errore di Cibulkova, che esce dal torneo. Agli ottavi Makarova – che a Melbourne nel 2012, proprio in ottavi, superò nettamente in due set Serena Williams prima di essere sconfitta nei quarti da Maria Sharapovasfiderà la britannica Johanna Konta, numero 9. Con la top ten inglese record negativo (0-3).

[16] B. Strycova b. [21] C. Garcia 6-2 7-5 (Ruggero Canevazzi)

Prima sfida della Margaret Court Arena il terzo turno tra la ceca Barbora Strycova e la francese Caroline Garcia. Confronto tra due teste di serie, n. 16 la prima e n.21 la seconda. I precedenti a livello WTA sono tutti sul duro e a favore della ceca (4-0), compreso il primo turno qui l’anno scorso quando la Strycova s’impose 6-2 6-4. La finalista dei WTA Premier 2016 di Dubai (sconfitta da Sara Errani nel suo unico successo in un WTA Premier) e di Birmingham, sconfitta da Madison Keys vuole bissare l’ottavo di finale dell’anno scorso (perso dalla Azarenka), mentre la detentrice dei tornei di Strasburgo e Maiorca 2016 vuole migliorare il terzo turno del 2015 contro la Bouchard. Primo set senza storia, con la n.16 del mondo troppo solida e fisicamente superiore per farsi impensierire da una Garcia statica, che talvolta traccia belle traiettorie ma troppo spesso vanificate da numerosi errori. I break subiti dalla ventitreenne di Saint-Germain-en-Laye (a due passi da Parigi) nel primo e nel quinto gioco sono la naturale conseguenza di una giocatrice che sembra non essere ancora scesa in campo e cede il parziale 6-2 dopo soli 31 minuti. Nel secondo set la campionessa del doppio al Roland Garros 2016 trova più reattività e consistenza e il match diventa più equilibrato, ma non certo divertente visto l’alto numero di gratuiti di entrambe. Sul 4-3 Garcia, la francese centra il break al secondo break-point con un gran dritto in risposta a uscire che lascia di sasso l’avversaria, ma sul 5-3 40-15 spreca due set-point (con un doppio fallo) e poi restituisce la battuta, complice un gran rovescio della terza ceca del circuito (dopo Pliskova e Kvitova) sulla palla-break. La n.24 WTA esce dal match e uno spaventoso parziale di 15 punti a 1 consegna alla Strycova due match-point. Basta il primo, col rovescio dell’avversaria che si spegne in rete. Agli ottavi se la vedrà con Serena Williams, a meno che Nicole Gibbs non riesca in un miracolo simile a quello di Istomin contro Djokovic.

M. Lucic-Baroni b. M. Sakkari 3-6 6-2 6-3 (Domenico Giugliano)

Sul campo numero 3, Mirjana Lucic-Baroni e Maria Sakkari si sfidano per un accesso, insperato ad inizio torneo, agli ottavi di finale dell’Australian Open. La croata, carnefice della Radwanska al secondo turno, affronta la giovane greca per la seconda volta in carriera. L’unico precedente, lo scorso anno a New Heaven, fu vinto proprio dalla greca in due set. La Sakkari parte subito forte nel primo set, breakkando a zero la Lucic nel quarto gioco. La croata non è la stessa ammirata due giorni fa contro Radwanska, è spesso in ritardo sulla palla e commette ben 23 errori non forzati contro i soli 8 vincenti. La numero 94 del ranking ringrazia ed incamera il primo parziale con il punteggio di 6-3. La Lucic prova a reagire all’inizio del secondo set e strappa nel secondo gioco il servizio alla Sakkari, mostrando più pazienza negli scambi e sbagliando meno. Gli errori scendono ad 8 ed aumentano i vincenti, soprattutto di rovescio. Tutto ciò disorienta la tennista greca che diventa più fallosa da fondo e cede il parziale per 6-2 in appena 25 minuti. Nel set decisivo la maggiore esperienza della Lucic viene fuori. Dopo il break iniziale da parte della Sakkari, la croata infila quattro giochi consecutivi portandosi sul 4-1, e chiudendo per 6-3 in un’ora e 49 minuti. Per lei agli ottavi ci sarà la grandissima occasione di arrivare ai quarti, in quanto partirà favorita contro la sorprendente americana Brady, che ha eliminato la testa di serie numero 14 Elena Vesnina per 7-6(4) 6-2.

Risultati:

[30] E. Makarova b. [6] D. Cibulkova 6-2 6-7(3) 6-3
[2] S. Williams b. N. Gibbs 6-1 6-3
[22] D. Gavrilova b. [12] T. Bacsinszky 6-3 5-7 6-4
[16] B. Strycova b. [21] C. Garcia 6-2 7-5
[9] J. Konta b. [17] C. Wozniacki 6-3 6-1
[5] Ka. Pliskova b. J. Ostapenko 4-6 6-0 10-8
[Q] J. Brady b. [14] E. Vesnina 7-6(4) 6-2
M. Lucic-Baroni b. M. Sakkari 3-6 6-2 6-3

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