AO: Serena è implacabile, in finale sarà Williams Show

MELBOURNE - La seconda semifinale del torneo femminile è poco più di un allenamento agonistico. Serena Williams domina Mirjana Lucic in 50 minuti e sfiderà di nuovo sua sorella per il titolo in Australia dopo 14 anni

AO: Serena è implacabile, in finale sarà Williams Show

dal nostro inviato a Melbourne

[2] S. Williams b. M. Lucic-Baroni 6-2 6-1

 

Serena Willias-Lucic

Avevano giocato soltanto due volte contro, Serena Williams e Mirjana Lucic, ma nel secolo scorso. Quasi 20 anni fa. Nel 1998. Serena ricorda a malapena che un match fu giocato  E stavolta Serena, 35 anni e , e Mirjana, 34 ancora per poco, giocavano sapendo che in finale chi avesse vinto di loro due avrebbe giocato contro una tennista ancora più anziana di loro: Venus Williams, quasi 37 anni, in quella che credo possa essere la finale più “anziana” della storia del tennis. Pennetta, 33 anni e 6 mesi, batté la Vinci, 32 anni e 6 mesi nella più memorabile occasione del tennis italiano. So per certo che il “sorellicidio” sarà il 28mo match, il 14mo negli Slam, con Serena che conduce 16-11. Soltanto Evert e Navratilova giocarono di più negli Slam: 22 volte. Il loro primo duello si svolse proprio qui in Australia nel ’98 quando Venus, 17 anni, batté Serena, 16 anni, al secondo turno. Serena ha vinto 7 degli ultimi 8 match. Negli Slam si sono incontrate 8 volte, la prima al Roland Garros 2002. Si erano incontrate tre volte quando una era n.1 e l’altra n.2 e Serena li vinse tutti.

Certamente a Mirjana sarebbe servito almeno un giorno di riposo dopo la strenua battaglia con Karolina Pliskova ieri. La sua gamba sinistra era quasi tutta serrata in due fasce elastiche, una alla coscia, l’altra al polpaccio. Non le migliori condizioni per affrontare la grande favorita del torneo.

Della Lucic ho scritto tutto e di più in questi giorni e anche all’US open 2014 quando batté la Halep e perse dalla Errani negli ottavi.

Oggi non c’è stata quasi partita e francamente lo si sapeva prima. Perfino in un torneo con tutte queste sorprese c’è un limite a tutto. Il match è durato solo 50 minuti, 25 per set e Serena ha vinto 6-2 6-1. Mirjana non se l’è presa, credo che se lo aspettasse e a fine match si è voluta fare un selfie sul centrale, mentre non lontano Serena Williams la applaudiva dopo averla abbracciata effusamente a fine match.

La Lucic, n.79 WTA contro la n.2, aveva battuto in questo torneo due delle prime cinque favorite, la Radwanska n.3 e la Pliskova n.5. Ma oggi non c’è stata partita. Sull’uno a uno ha subito il primo break, sul 4-1 il secondo e non è mai riuscita a conquistarsi una palla break sulla battuta di Serena. Idem nel secondo set: anche in quello Mirjana è riuscita a tenere il suo primo turno di servizio, poi però. Nulla più.

La ragazza croata che aveva sposato 7 anni fa un italiano ha deciso di giocare un match aggressivo, di provarle tutte, ma è andata ben presto fuori giri. Sono poche le tenniste che giocano più vincenti di Serena, ma la Lucic ha provato a ridurre al massimo il numero degli scambi anche perché si poteva muovere maluccio. A fine primo set aveva messo a segno, nonostante il punteggio, 8 vincenti contro 4, ma nel prendere così tanti rischi aveva anche fatto quasi il doppio degli errori 11 contro 8. Nel secondo set Serena avrebbe ripreso anche il pallino del gioco.

Nell’intervista post-match in campo, Serena non ha lesinato parole dolci per la sua avversaria di oggi:Mirjana è un’ispirazione, sono onorata di averla affrontata, ho tifato per lei per tutto il torneo“.

Ma c’era meno suspence, tale era il divario. E la Lucic sì tirava, ma sempre con minor convinzione. La storia era un’altra, ovviamente, e cioè una nuova finale tutta Williams, lo Williams Show sempre vaticinato da papà Richard, proprio quest’anno che qui non ci sono i genitori, né papà Richard né mamma Oracene.

Nessuno francamente si aspettava che ci potesse arrivare Venus, 8 anni dopo l’ultima, e 14 anni dopo quella giocata qui.

Se l’Australia Day celebra il suo compleanno per una vicenda che risale ormai a 210 anni fa, perché fu il 26 gennaio in cui la prima flotta di navi piene di carcerati era sbarcata dall’Inghilterra per scaricare i galeotti nella nuova colonia del Nuovo Galles del Sud, oggi è sembrato più – sul campo da tennis – l’Independence Day americano, con le due sorelle uscite dal ghetto nero di Compton (Los Angeles) ancora sul tetto del mondo

Si parla di una possibile finale Federer-Nadal e non si sa ancora se ci sarà…ma se anche ci fosse, la finale fra le due Williams è onestamente ancora più sorprendente.

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