Federer: “Pregavo che quella palla fosse dentro”

MELBOURNE - Le dichiarazioni a caldo di Roger Federer. "Quando mi sono reso conto che era finita è stato pazzesco"

Federer: “Pregavo che quella palla fosse dentro”

Difficile aggiungere altri aggettivi all’impresa compiuta da Roger Federer. Probabilmente l’unica maniera possibile è affidarsi alle parole dello stesso campione svizzero.

È dura quando sei via e non sai quando potrai tornare. Adesso il mio corpo fa male, come quello di Rafa. Ma contro di lui è sempre epico“. Federer è dovuto ricorrere a un time-out medico tra il quarto e il quinto parziale, quando l’inerzia sembrava essere tutta dalla parte dello spagnolo. “Pensavo che un piccolo massaggio mi avrebbe fatto sentire meglio. Poi sono andato sotto nel punteggio e ho pensato: Rafa la sta meritando, così va il tennis. Ma non ho mai perso fiducia”. E infatti alla fine Federer ha rimontato in un quinto set pazzesco per pathos ed emozioni.

 

Lentamente Roger ha dato la sensazione di aver iniziato a realizzare quello che era appena accaduto sul campo. “Non ho dubbi che questo sia un momento enorme della mia carriera. Una pietra miliare. Sapevo che sarebbe stato difficile, ma credo di avere le capacità per farcela ancora“. Quindi una battuta sulla fase decisiva dell’incontro: “Pregavo che quella seconda palla fosso dentro. Mi dicevo ‘please, be in’. Poi quando mi sono reso conto che era finita è stato pazzesco“. Spazio anche per una tenera rivelazione: “Mia figlia mi ha detto che avrei potuto mangiare della zuppa nel trofeo perché c’è molto spazio!“.

Ma anche ringraziamenti. Al suo rivale di oggi e di sempre, prima di tutto. “Questa vittoria è incredibile, ma oggi avrei anche accettato di perdere da te. Il tennis è uno sport duro, ma oggi avrei accettato anche il pareggio. Da te“. E poi a Rod Laver, che gli ha consegnato il trofeo: “Grazie ‘Rocket’ per essere qui stasera. La tua presenza significa tanto per me e per Rafa“. Chiusura sulla possibilità di ritornare a Melbourne: “Grazie ai tifosi. Spero di rivedervi anche l’anno prossimo, se non fosse così, è stato bellissimo“.

 

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