Rovescio slovacco, ora si rischia. 2 pesi e 2 misure per Giorgi e Vinci?

FED CUP Forlì - L’Italia perde un match che con la Vinci avrebbe probabilmente vinto. Vicende nazional-federali che si ripetono. Schiavone sprovveduta tatticamente. Sramkova futura top 20? Martedì ci toccherà…

Rovescio slovacco, ora si rischia. 2 pesi e 2 misure per Giorgi e Vinci?
Sara Errani - Italia vs Slovacchia, Fed Cup 2017 (foto Fabrizio Maccani)

Non mi aspettavo, francamente, che Errani e Schiavone, pur in crisi di risultati da tempo, perdessero dalle riserve delle riserve slovacche tre singolari su quattro. E tantomeno che nella seconda giornata le azzurre subissero quattro set a zero, raccogliendo in quei quattro set la miseria di 8 games.

Vero che Sara Errani aveva chiaramente problemi fisici, però allora non capisco – salvo che essi siano stati del tutto improvvisi e inattesi – perché sia stata comunque schierata. Vero che Paolini e Trevisan sono state convocate per…fare esperienza più che per scendere in campo, però non si dice sempre meglio un asino vivo di un dottore morto no? Insomma siamo certi che non avrebbero saputo fare meglio di due games con una tennista sull’orlo della pensione come la sempre bellissima Daniela Hantuchova?

 

Poi, scusatemi, ma possibile non abbia fatto caso ad un’altra vicenda? Infatti mi chiedo: ma che differenza c’è fra questo confronto casalingo con la Slovacchia (che forse con Roberta Vinci l’Italia capitanata da Tax Garbin avrebbe vinto contro tenniste tutte classificate ben oltre la centesima posizione del ranking WTA) e quello dello scorso anno in trasferta con la Spagna a Lleida che l’Italia perse 4-0 un anno fa (che francamente non credo che l’Italia avrebbe vinto neppure se ci fosse stata la “renitente alla leva” Camila Giorgi visto che le spagnole schieravano due top-ten, Garbine Muguruza e Carla Suarez Navarro)?

Perché la convocazione di Camila Giorgi un anno fa era assolutamente indispensabile? E perché quella di Roberta Vinci invece non lo è stata? Ok, Camila Giorgi non ha il passato azzurro di Roberta Vinci, non ha dato al tennis italiano quando ha dato Roberta negli anni. A Roberta può essere giusto concedere quel che a Camila non si vuole concedere. A Camila hanno poi fatto firmare un contratto che forse a Roberta non è stato mai proposto (non ne sono sicuro, ma credo eh…). Quindi sono il primo a capire che Camila e Roberta non possono essere messe sullo stesso piano.Tuttavia un minimo di real politik un dirigente ragionevole dovrebbe saperlo mettere in pratica.

Questa con la Slovacchia era una partita che si doveva cercare di vincere, mentre quella con la Spagna era una partita quasi impossibile da vincere. È vero quel che dico oppure mi sbaglio? E allora perché con la Giorgi, che si sapeva benissimo avere avuto dei problemi all’epoca del primo turno contro la Francia a Marsiglia sia con Barazzutti, sia con la Schiavone, sia con Palmieri e forse anche con alcune altre componenti del team, si è preteso senza alcuna flessibilità la sua assoluta (e probabilmente inutile) disponibilità per il match con la Spagna, mentre invece con la Vinci e per un match in cui Roberta sarebbe stata probabilmente e prevedibilmente  indispensabile, si sono usati diversi pesi e misure?

A me tutto questa serie di comportamenti pare priva di ogni logica. Mi pare già di leggere il commento di qualche lettore che dice: Eh, ecco il solito Scanagatta, che prende a pretesto questa sconfitta, per attaccare la Federazione”. Bene, sono abituato a questo genere di commenti. Però io vorrei che stavolta argomentaste in modo diverso i vostri post. Che discuteste sui concetti che esprimo, e non sul “perché” secondo voi io li esprimo. Il dibattito sul concetto è quel che mi interessa. E non quel che pensate del sottoscritto.

Segue a pagina 2: le similitudini tra Bolelli 2008 e Giorgi 2016 

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