ATP Challenger Bergamo: Janowicz firma la doppietta polacca

Dopo Iga Swiatek, il 26enne di Lodz rispetta i pronostici e si aggiudica il Trofeo FAIP-Perrel. In finale supera il giovane Quentin Halys con un doppio 6-4. “L'obiettivo è tornare tra i primi 15"

ATP Challenger Bergamo: Janowicz firma la doppietta polacca
Jerzy Janowicz - ATP Challenger Bergamo 2017 (Credit Antonio Milesi)

[WC] J. Janowicz b. [7] Q. Halys 6-4 6-4

È festa polacca a Bergamo. Otto giorni fa Iga Swiatek vinceva il torneo femminile, mentre la dodicesima edizione del Trofeo FAIP-Perrel (64.000€, Play-It) è andata a Jerzy Janowicz. A dispetto della 243esima posizione nel ranking ATP, il polacco era tra i giocatori più attesi in virtù del suo passato e delle ottime prestazioni di inizio 2017, dove aveva quasi battuto Marin Cilic e Grigor Dimitrov. “Belle partite, ma la fiducia arriva soprattutto con le vittorie, almeno per me – ha detto Janowicz dopo il successo – dalle sconfitte puoi portare via esperienze interessanti, magari imparare qualche piccolo dettaglio da utilizzare per il futuro”. Le ha messe in pratica al PalaNorda, dove ha superato con un doppio 6-4 il francese Quentin Halys, classe 1996, forse condizionato da qualche problema fisico. Ma la sensazione è che Janowicz avrebbe vinto comunque, soprattutto grazie a un servizio devastante. Jerzy non ha perso il servizio in tutto il torneo, e in finale non ha concesso palle break.Non c’è mai stata la sensazione che Halys potesse farcela: nel primo set ha  rimontato per due volte da 0-40 (nel primo e nel quinto game), mentre gli è stato fatale il nono. Un passante basso e potente gli impediva di giocare la demivolèe e sigillava il primo strappo. Jerzy teneva con agio il turno di servizio e intascava il primo set, salvo poi raccogliere il break decisivo sul 2-2 del secondo set senza più concedere nulla all’avversario. Il francese ha provato a rispondere più aggressivo, mettendo i piedi vicino alla riga, ma con scarsi risultati. In risposta, ha raccolto cinque punti nel primo set e cinque nel secondo.

 

OBIETTIVO TOP-15 – Janowicz chiudeva con agio e poi si godeva la premiazione condotta dallo storico speaker Pako Carlucci. Come tradizione, al vincitore è “toccato” fare il giro di campo a bordo della bicicletta elettrica offerta dagli sponsor: Janowicz al manubrio, Pako dietro di lui a sventolare la bandiera della Polonia“Vi sarò sempre grato perché mi avete aiutato con la wild card – ha detto Janowicz durante la premiazione – l’anno prossimo spero di non esserci perché vorrebbe dire che sono risalito, ma vi ricorderò sempre”. Ciò che colpisce, di Janowicz, è l’ambizione. Ha le idee chiarissime e vede i Challenger come una (breve) transizione. “Per me questa vittoria è un passaggio: parlando onestamente, voglio tornare tra i top-15. Questa settimana ho fatto un passo e adesso punto a raccogliere altri punti la prossima settimana a Wroclaw. Spero di restare in salute e di tornare il prima possibile ad alti livelli”. L’Italia porta indubbiamente fortuna a Janowicz: il suo ultimo titolo risaliva a 6 mesi fa, a Genova. “È vero, inoltre qualche anno fa avevo giocato un bel torneo a Roma, perdendo solo nei quarti di finale. Ma fatemi dire che l’organizzazione di Bergamo è molto buona: potrei dire che Marco Fermi è uno dei migliori direttori di torneo che abbia mai visto. E’ stato molto bello essere qui, l’Italia ha un grande pubblico e da voi ho sempre giocato bene”. Termina così, con l’ennesimo sold-out, la dodicesima edizione di un torneo che quest’anno ha vissuto novità importanti: la crescita del montepremi e la prima edizione del torneo femminile. Dopo tanti anni, la passione e la competenza di Olme Sport non danno segni di stanchezza. Anzi, c’è l’intenzione di andare avanti e crescere ancora. Giusto qualche giorno di riposo, poi inizierà il lavoro per la tredicesima edizione.

Ufficio Stampa Trofeo FAIP-Perrel

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