ATP IW: il pokerissimo di Roger Federer

INDIAN WELLS - Un break nel finale di ciascun parziale permette a Roger di superare Wawrinka. Quinto trionfo nel deserto e novantesima affermazione in un torneo per Federer

ATP IW: il pokerissimo di Roger Federer
Roger Federer - Indian Wells 2017 (foto Luigi Serra)

da Indian Wells, il nostro inviato

[9] R. Federer b. [3] S. Wawrinka 6-4 7-5

 

Dopo 181 minuti di battaglia nella finale femminile ed una veloce cerimonia di premiazione con discorsi (tutto sommato brevi) e stelle filanti (decisamente lunghe), arriva finalmente il momento della partita certamente più attesa del pomeriggio. E diciamo “finalmente” non per intendere che la durata del match femminile ha sgradevolmente ritardato l’ingresso in campo di Federer e Wawrinka, ma solo per dire che la finale maschile arriva “alla fine” del programma di due settimane di gare. E però anche abbastanza vero che durante la finale WTA parecchi spettatori si sono riparati dal solleone del deserto nei punti di ristoro o sotto gli alberi della Plaza, per poi tornare a popolare gli spalti con i loro asciugamani giallo fluo alla discesa in campo del duo svizzero: un vero peccato, vista la battaglia offerta dalle due donzelle.

Federer non ha avuto bisogno di aver paura per fare ‘90’, anzi ha dimostrato grande fiducia nel suo tennis 2.0 (o 3.0, o quello che volete, ormai abbiamo perso il conto, e ci importa in maniera relativa). Solidissimo con il servizio nel primo set, ha saputo compensare il calo della sua battuta e l’aumento di pressione di Wawrinka da fondocampo mettendo in mostra le sue doti di difensore e colpendo nei momenti cruciali con un impietoso “2 su 2” nelle palle break avute in dirittura di arrivo dei set.

Il primo set è partito a velocità supersonica, tenendo una media comodamente sotto ai tre minuti a game, e governato con il pugno di ferro dalla legge della battuta. Grossi problemi per i ribattitori, mai in grado di ottenere più di due ‘quindici’ per gran parte del parziale. Ed anche quando ci si addentra negli scambi, nessuno dei due sembra avere intenzione di palleggiare a lungo, men che meno Federer che si esibisce in più rovesci tagliati all’inizio di questo match che non in tutto il resto dell’anno, con la comprensibile intenzione di non fare a sganassoni da fondo con Wawrinka. Stan parte da lontano sulla seconda dell’avversario per sbracciare come suo solito, Roger non disdegna la via della rete, e si prende il lusso anche di vincere qualche scambio sulla diagonale rovescia. Il flash decisivo arriva al decimo game, sul 4-5, quando dal 30-15 Wawrinka cede la battuta ed il set in soli 29 minuti chiudendo il game con due errori gratuiti di diritto.

Ma la reazione di Stan non si fa attendere: con tre poderosi diritti da fondo sale subito 0-40 sul servizio Federer nel gioco d’apertura del secondo set, ed ottiene il break subito, grazie anche ad un Roger che mette solamente una prima di servizio su sei. Nel game seguente ci sarebbero due occasioni per il controbreak immediato, ma su entrambe Wawrinka gioca bene e consolida il break sul 2-0. Il n.3 del mondo comincia a mettere in campo qualche risposta di più, soprattutto sugli slice esterni che lo costringono ad allungarsi, mentre Federer inizia a fare più fatica a controllare la battuta dell’avversario, ora meno monotona e più attenta a cambiare le direzioni. Tre errori gratuiti costano a Stan il turno di battuta sull’1-2, rimettendo il match sulla carreggiata dei servizi. L’ex n.1 del mondo deve inventarsi qualche bella volée per parare le risposte ed i passanti di Stan, che però più di una volta eccede nel picchiare negli scambi da fondo e vede i suoi colpi veleggiare oltre la linea di fondo. E proprio due colpi lunghi gli costano cari sul 5-6, quando concede il match point a Federer, il quale è abilissimo a contenere da fondocampo per poi attaccare con un diritto lungolinea da sinistra e chiudere con una volèe dopo un’ora e 20 minuti.

Wawrinka in lacrime, dà simpaticamente dello s****zo a Federer ed il DJ accompagna la premiazione con “Hall of Fame” dei The Script – il BNP Paribas Open chiude un’altra grande edizione con uno dei più grandi ad alzare la coppa.


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