ATP Ranking: Federer sorpassa Nadal, Wawrinka “vede” il n.2

La vittoria ad Indian Wells consente a Roger di salire al n.6. Lo svizzero sarà tds n.4 a Miami, mentre Stan sarà n.1 per la prima volta in un Masters 1000

ATP Ranking: Federer sorpassa Nadal, Wawrinka “vede” il n.2

Roger Federer vince il suo quinto titolo nel deserto californiano di Indian Wells, novantesimo di una carriera scintillante, primo Masters 1000 del 2017. Una vittoria che mancava da Cincinnati 2015 nei 1000 e che mancava ad Indian Wells da cinque anni, dopo le due finali perse da Djokovic nel 2014 e 2015. Le due settimane ad Indian Wells, campi non velocissimi, ma caldo secco unico nel panorama dei tornei importanti dell’ATP World Tour, hanno portato molti cambiamenti significativi nel ranking. Riassumiamo gli highlights relativi al ranking ufficiale e alle proiezioni, tenendo conto anche dei forfait a Miami di Murray, Djokovic ed altre possibili teste di serie come Tsonga, Monfils e Gasquet.

  • Federer sale al numero 6, supera Nadal ed avrà la testa di serie numero 4 a Miami;
  • Wawrinka “vede” il numero 2, avendo fatto più punti di Djokovic dal Roland Garros ad oggi;
  • Wawrinka sarà testa di serie numero 1 a Miami, Nishikori 2, Raonic 3, Nadal 5;
  • Lorenzi sarà testa di serie numero 32, se non abbiamo sbagliato i calcoli;
  • Federer allunga nella Race, ha oltre 3,000 punti e sarà numero 1 anche dopo Miami;

La top-20: Nishikori 4, Federer 5, Thiem 8, Sock 17 e Carreno Busta 19

 

I movimenti importanti sono quelli elencati nel titolo del paragrafo. Sottolineiamo il best ranking per Sock e Carreno Busta, lo spagnolo entra per la prima volta in top-20 grazie alla prima semifinale in un 1000. Murray allunga su Djokovic, ora il distacco è superiore ai 3,000 punti e supererà addirittura i 4,000 punti fra due settimane, dato che entrambi hanno dato forfait a Miami per problemi ad un gomito, ma Djokovic difende 1000 punti, Murray soltanto 10. Dunque Murray porta a 20 le settimane da numero 1 (raggiunto Wilander) ed è certo di essere testa di serie numero 1 al Roland Garros ed è a questo punto altamente improbabile pensare che non sia numero 1 dopo il Roland Garros.

1] Murray 12,005
2] Djokovic 8,915
3] Wawrinka 5,705
4] Nishikori 4,730 (+1)
5] Raonic 4.480 (-1)
6] Federer 4,305 (+4)
7] Nadal 4,145 (-1)
8] Thiem 3,465 (+1)
9] Cilic 3,420 (-2)
10] Tsonga 3,310 (-2)
11] Monfils 3,190
12] Goffin 2,975
13] Dimitrov 2,960
14] Berdych 2,790
15] Pouille 2,456
16] Kyrgios 2,425
17] Sock 2,375 (+1, best ranking)
18] Bautista Agut 2,190
19] Carreno Busta 2,025 (+4, best ranking)
20] A.Zverev 1,850

Se togliamo i punti di Miami 2016, ecco come si presenta la top-10, con Federer nei primi 4, Nadal numero 6, Cilic nei primi 8. Cala invece Nishikori che sarà numero 2 a Miami ma difende una finale.

1] Murray 11,960
2] Djokovic 7,915
3] Wawrinka 5,965
4] Federer 4,305 (+2)
5] Raonic 4,300
6] Nadal 4,135 (+1)
7] Nishikori 4,130 (-3)
8] Cilic 3,375 (+1)
9] Thiem 3,375 (-1)
10] Tsonga 3,265

Wawrinka ha fatto 140 punti più di Djokovic dopo il Roland Garros 2016. Attualmente non è impossibile immaginarlo davanti a Nole prima del Rolad Garros. È pur vero che da Stan non possiamo attenderci costanza di rendimento tale da fare pronostici, ma ha una distanza virtuale di soli 1950 punti che non potrà che ridursi a Miami e probabilmente anche nelle settimane successive durante la stagione sulla terra in Europa. Ma su questi discorsi torneremo lunedì prossimo, quando il ranking ufficiale si prenderà una nuova pausa, come successo nel secondo lunedì di Indian Wells, ed avremo tempo di approfondire più argomenti “secondari”.

La top-100: i giapponesi sugli scudi

Dei primi cinque tennisti ad aver compiuto i balzi più lunghi in top-100 (includendo coloro che ci sono entrati), ben tre sono giapponesi. Taro Daniel guadagna 19 posizioni ed è 100, Yuichi Sugita ne guadagna 18 ed è 82, il lucky loser Yoshihito Nishioka, che ha servito per il match contro Wawrinka, ne guadagna 12 e sale a best ranking (58). Altri balzi importanti, Lajovic (+21, ora 85), l’unico ad aver battuto Federer in match ufficiali nel 2017, Donskoy (+18, ora 81), Kukushkin (+14, ora 76), Bedene (+11, ora 94) e Young (+9, ora 51). Recupera qualche posizione anche Kevin Anderson, ora 74 (+5) e, più su, Cuevas (+4, ora 25). I peggiori sono due argentini: Delbonis (-8, ora 57) e Olivo (-10, ora 98).

Sono dunque entrati in top-100 Lajovic (85), Bedene (94), Sugita (97) e Daniel (100). Sono usciti dalla top-100 Tiafoe (101), Bagnis (102), Kravchuk (103) e Kicker (104). Best ranking migliorato per Sock (17), Carreno Busta (19) e Schwartzman (42).

Gli italiani: Lorenzi sempre numero 1, ma Fognini si avvicina

Dei tre italiani in top-100, Lorenzi guadagna una posizione ed è 37, Fognini ne guadagna 3 ed è 40, solo 57 punti dietro a Lorenzi. Nonostante l’ottava vittoria su top-10 in carriera, Fognini non è andato oltre il 3T e Lorenzi si è fermato al 2T, confermando la pessima tradizione degli italiani nei Masters 1000, argomento su cui presenteremo degli approfondimenti nelle prossime settimane. Lorenzi è andato ad Irving sfruttando la precoce eliminazione ad Indian Wells, ha perso subito, ma a Miami avrà la soddisfazione di avere la testa di serie numero 32, prima volta per lui in un 1000. Seppi, inizialmente iscritto ad Irving, ha rinunciato ed ha perso 5 posizioni (80). Vediamo la top-10 italiana:

1] (37,+1) Lorenzi
2] (40,+3) Fognini
3] (80,-5) Seppi
4] (124,-3) Giannessi
5] (127,+12) Vanni
6] (146br,+13) Gaio
7] (168,-7) Fabbiano
8] (174,+9) Cecchinato
9] (177,-2) Napolitano
10] (210,+6) Giustino

Best ranking per Gaio (146) e, più indietro, per Bellotti (213), Quinzi (285) e Berrettini (338) nei primi 500. Buone notizie dunque dalla promessa Quinzi, che risale di 15 posizioni ed ottiene il miglior ranking in carriera. Risale di quasi 150 posizioni Bolelli, ora a ridosso dei primi 500 (508).

Race to London: Federer allunga, seguono Nadal e Wawrinka. Murray e Djokovic fuori dagli 8

Federer e Wawrinka sono gli unici due tennisti ad aver disputato almeno le semifinali nei due tornei principali disputati nel 2017 ed occupano due delle prime tre posizioni. Tra loro si infila Nadal, che però vede allungare Federer. Considerando il ritiro di Kyrgios, le due vittorie di Federer contro Nadal hanno fruttato allo svizzero ben 1,070 punti. Carreno Busta, inizio anno veramente ottimo per lui, è ora settimo e virtualmente qualificato per le Finals. Per accedere alle Finals nel 2016 servirono circa 3300 punti, quest’anno però potrebbero servirne di più considerato che oggi l’ottavo ed ultimo qualificato è Goffin con 965 punti, nel 2016 dopo Indian Wells era Nishikori con meno di 900. La differenza può sembrare sottile, ma quest’anno non è impossibile immaginare un numero 1 di fine anno con meno di 10,000 punti ed una top -10 al contrario più difficile da raggiungere per numero di punti.

Vediamo i primi 16 della race, con Sock che si avvicina a Goffin, ultimo qualificato virtuale:

1] Federer 3,045
2] Nadal 1,635
3] Wawrinka 1,410 (+3)
4] Dimitrov 1,355 (-1)
5] Tsonga 1,255 (-1)
6] Thiem 1,130 (-1)
7] carreno Busta 975 (+3)
8] Goffin 965 (-2)
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9] Sock 950 (+3)
10] Murray 840 (-3)
11] Nishikori 660 (+4)
12] Querrey 645 (-2)
13] Bautista Agut 610
14] Raonic 600 (-3)
15] Ramos-Vinolas 565 (-1)
16] Kyrgios 495 (+16)

I due finalisti del 2016, Murray (10) e Djokovic (18), sono al momento fuori dai qualificati e non potranno che scendere dopo Miami. Per trovare i due leader della classifica ATP fuori dagli 8 della Race dopo Indian Wells dobbiamo tornare a…? Vediamo chi ha la risposta tra i lettori. Degli otto partecipanti alle Finals 2016, soltanto Wawrinka e Thiem sono ad oggi qualificati per le Finals 2017, oltre la riserva del 2016 Goffin che subentrò a Monfils dopo due match giocati e persi dal transalpino.

Race to Milan: Fritz e Bublik entrano tra i primi 7, sempre primo A.Zverev

Prime 4 posizioni invariate, salgono Taylor Fritz e Alexander Bublik, con il primo che estromette virtualmente Hyeon Chung dai sette qualificati alle Next-Gen Finals che si terranno a Milano in novembre. Ricordiamo che l’ottavo posto è riservato ad una wild card. Veramente minime ancora le differenze, se pensiamo che tra quinto e quattordicesimo posto ci sono 45 punti, i punti che si ottengono vincendo una partita nel main draw di Miami.

1] A.Zverev 385
2] Medvedev 305
3] Ruud 251
4] Rublev 221
5] Fritz 175 (+7)
6] Bublik 168 (+1)
7] Rubin 165 (-3)
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8] Chung 163 (-2)
9] Escobedo 142 (-1)
10] Tiafoe 141 (+1)
11] Halys 141 (-1)
12] Coric 140 (+1)

Non abbiamo citato a caso il 14esimo posto, occupato dal giovanissimo Denis Shapovalov, che nel ranking è entrato per la prima volta nei primi 200 al mondo (197,+59) grazie alla vittoria nel challenger di Drummondville, il primo in carriera. In semifinale, il canadese ha avuto la meglio dell’ancor più giovane connazionale Felix Auger-Aliassime, anche lui a best ranking (374, +137) ed unico 16enne nei primi 500 del mondo.

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