Hanno perso 2 dei primi 3, ma la sorpresa è Nadal

MONTECARLO - E in negativo Sascha Zverev che deve ancora crescere in tutto fuorchè in altezza. Murray battuto nonostante il 4-0 fa notizia. Occhio a Pouille: mi piace molto

Hanno perso 2 dei primi 3, ma la sorpresa è Nadal
Rafael Nadal - Montecarlo 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Montecarlo, il Direttore

 

E se avessero perso tutti e tre i primi tennisti del mondo? Se non è successo questo tris che sarebbe stato quasi storico la… colpa risiede forse tutta in quel rovescio che Carreno Busta si è mangiato affossando un gran gratuito in rete sul 4-4 15-40 nel terzo set, quando Djokovic stava perdendo l’equilibrio e scivolando a terra. Non credo che Nole sarebbe mai riuscito a fare il punto. Se il ragazzo di Gijon non avesse mancato quella grande opportunità, subito dopo aver recuperato dal 2-4 nel set decisivo, quella odierna sarebbe stata una gran giornata per il tennis spagnolo e per chi, come Pablo Cuevas, si esprime nello stesso idioma. Oltre a Carreno Busta sono stati protagonisti degli exploit della giornata Albert Ramos Vinolas a spese di un Murray imperdonabile per essersi distratto sul 4-.0 nel terzo (“Non ricordo di aver perso molti match con quel vantaggio…per il resto perdere 7-5 al terzo dopo tutto il tempo che sono stato fermo per via del mio male al gomito, ci poteva stare. Fra qualche giorno magari mi dirò questo…”), Pablo Cuevas che si è liberato di un Wawrinka ancora in stato di rodaggio e – anche se la cosa può far sorridere – a mio avviso forse il risultato più sorprendente è il 6-1 6-1 con cui Rafa Nadal ha “matato” Sasch Zverev. Sorprendente un successo netto di Nadal sulla terra rossa? In un torneo già vinto 9 volte? Qualcuno penserà che io sia impazzito. Però il Nadal che aveva battuto Edmund a fatica, in tre set e annullando una pericolosissima palla break sul 2-2 nel terzo set, non mi era piaciuto per niente. Il suo dritto non era stato letale come quello del suo avversario. Né come quello del miglior Nadal. Di Zverev era invece facile ricordare il match perso con i match point con Nadal a Indian Wells un anno fa, i cinque set di quest’anno a Melbourne, la vittoria ad Halle su Federer, i soli sette games persi nei primi due turni qua (6-1 6-2 a Seppi, 6-0 6-4 a Feliciano Lopez). Non credo che nessuno, neppure Nadal – che infatti ha detto: “Pensavo prima di giocare che avrei potuto perdere con Zverev e lo penserò anche la prossima volta che ci giocherò” – avrebbe immaginato un match di poco più d’’un’ora e con un punteggio così secco: 6-1 6-1!

Oltretutto Sascha abita qui a Montecarlo, qui ci teneva a giocare bene. Forse ci teneva troppo. Era furibondo infatti. Ha spaccato una racchetta con la stessa rabbia di un Kyrgios qualsiasi. Nadal ha dato la sua spiegazione: “Giocavo dentro il campo, non come ieri. Ero più aggressivo con il dritto… e lui forse pensava di far meglio. Gli manca soltanto un po’ di esperienza. Lui è pronto per battere chiunque”. Sono curioso di vedere che cosa succederà nei prossimi giorni. Rafa dice: “Ogni giorno è diverso, non si può sapere come giocherò domani, come giocheranno gli altri”. Però quello visto oggi per me può vincere il torneo. A meno che Djokovic, che come detto oggi ha visto un bel mondo, risorga d’improvviso… proprio come ha fatto Nadal in 24 ore. Da Murray invece non c’era da aspettarsi un granchè. Era stato fermo troppo tempo e il male al gomito è uno dei peggiori che può capitare a un tennista. Non come il male ad un polso, ma quasi. Però, come ha detto lui per primo, una volta arrivato a condurre 4-0 al terzo, non dovrebbe più perdere contro Ramos Vinolas. Vero che lo spagnolo vanta vittorie su Federer, quarti di finale al Roland Garros, però due break di vantaggio anche sulla terra battuta dovrebbe costituire un margine di sicurezza sufficiente. Chiaro che si è deconcentrato. E poi, una volta ritornato in corsa, Ramos Vinolas si è esaltato.

Un torneo orfano dei primi tre avrebbe sofferto. Adesso una semifinale “tradizionale” Djokovic-Nadal è ancora possibile, sebbene il Goffin che ha battuto Thiem contro il Djokovic di stasera non appare davvero chiuso. Goffin ha un tennis leggero, ma ha più personalità di Carreno Busta e se si trovasse nella stessa situazione di punteggio dello spagnolo saprebbe approfittarne diversamente. Non vedo invece come Nadal possa perdere da Schwartzman. Il tabellone si è aperto di più nella parte alta, causa le sconfitte di Murray,Berdych, Wawrinka (e l’altro giorno Tsonga). Che Cilic batta Berdych qui non è una sorpresa. Ma contro Ramos Vinolas dovrà fare attenzione. Fra Cuevas e Pouille, con il francese che mi piace davvero molto, sia come giocatore che come persona – davvero civilissima, educato come pochi, certamente intelligente – è difficile azzardare un pronostico. Visto che vengo accusato di non parteggiare mai per nessuno… stavolta spero che vinca Pouille. Mi piace molto. Ha 23 anni, farà parlare di sè.

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