Fed Cup, semifinali: le ceche rischiano in USA, Svizzera favorita

In Florida senza Kvitova e Plyskova le campionesse in carica potrebbero perdere l'imbattibilità dopo 3 titoli di fila. In Bielorussia le padrone di casa provano a fermare Bencic e Bacsinzsky

Fed Cup, semifinali: le ceche rischiano in USA, Svizzera favorita
In foto Kristyna Pliskova, sorella di Karolina

Nel circuito femminile il prossimo week-end è dedicato alla Fed Cup, non solo con i match di play-off per l’accesso ai vari World Group del 2018 (ieri abbiamo parlato della sfida che ci riguarda da vicino, Italia-Taipei) ma anche delle due semifinali che decreteranno le finaliste dell’edizione 2017.

Analizziamo le due semifinali e diamo un rapido sguardo ai vari match di play-off in programma.

 

USA-R.CECA, Resort Saddlebrook, clay, outdoor

L’onnipresente R.Ceca, vera dominatrice delle ultime edizioni (3 titoli consecutivi e 11 vittorie di fila nella manifestazione) rischia di mettere in pericolo il proprio predominio recandosi in Florida per affrontare il team americano. Praticamente per la prima volta negli ultimi anni capitan Pala (recordman nella manifestazione come capitano con ben 5 titoli vinti da quando è seduto sulla panchina ceca) ha visto venir meno tutte le sue punte di diamante ed è stato costretto a ricorrere alle seconde linee.

Fuori causa la Kvitova per il noto infortunio al polso sinistro causatole dalla aggressione tra le mura domestiche di un malintenzionato, fuori causa la solida Karolina Plyskova e l’esperta Barbora Strycova. Ed allora ecco che Pala ha fatto di necessità virtù, convocando l’emergente Katerina Siniakova (nr. 38 del ranking), Kristyna Pliskova (la gemella meno talentuosa di Karolina, nr. 56), Denisa Allertova (nr. 109) e la giovanissima Marketa Vondrousova (117), recente vincitrice del torneo di Biel partendo dalle qualificazioni. La Repubblica Ceca non perde in Fed dalla sfida contro l’Italia a Palermo nel 2013, ha vinto 5 delle ultime 6 edizioni e va alla ricerca dell’undicesimo titolo. Da notare che per Allertova e Siniakova ci potrebbe essere il debutto in singolare nella manifestazione (hanno già giocato un doppio a testa ma già a punteggio acquisito) mentre per Kristyna Pliskova e Vondrousova si tratta della prima convocazione in assoluto

Di fronte la giovane squadra americana che per mettere in difficoltà le campionesse in carica ha scelto la terra battuta del Saddlebrook Resort (le ceche non giocano sulla terra nella manifestazione dal 2014, vittoria a Siviglia), ma a ben vedere non è che sia una superficie che si addice tanto alle convocate dalla capitana Katie Rinaldi. Coco Vandeweghe, Lauren Davis, Shelby Rogers e la stravagante e dotata doppista Bethanie Mattek-Sands il quartetto convocato per riportare gli Usa in finale dopo 7 anni (sconfitta in finale nel 2010 dall’Italia nell’occasione) e cercare di rivincere il titolo dopo un digiuno che dura da ben 17 anni (ultima vittoria nel 2000).

Rogers (quarti di finale l’anno scorso al Roland Garros, battuta solo dalla Muguruza poi vincitrice), accelerazioni da urlo, pericolosissima se prende il ritmo, e la Vandeweghe, probabili singolariste. In doppio non si può prescindere dalla Mattek (6-0 il suo bilancio in Fed), nr.1 del ranking, al suo fianco probabile che si scelga la potenza e la fisicità della stessa Vandeweghe, anche se nel primo turno contro la Germania nel doppio a punteggio acquisito la coppia schierata è stata Mattek/Rogers. Gli Usa hanno vinto 17 volte la manifestazione, più di ogni altra nazione e nella speciale classifica sono davanti proprio alle ceche (10 titoli come detto in precedenza).

Le due nazioni si sono incontrate due volte in finale e hanno sempre vinto le ceche (allora come Cecoslovacchia, nel 1983 e nel 1985), e paradossalmente sono anche le due uniche vittorie della nazione campione in carica in undici confronti diretti contro gli Usa. L’ultimo precedente risale alla semifinale del 2009, quando le americane vinsero 3-2 in trasferta grazie al doppio formato dalla Mattek-Sands e da Liezel Huber (sconfitte nell’occasione Benesova e Peschke con tanto di match point annullato).

Negli scontri diretti tra le convocate la Vandeweghe ha perso i due precedenti con la Pliskova e l’unico con la Siniakova, meglio la Davis che invece ha vinto entrambi i precedenti con la Pliskova, non male anche la Rogers che ha battuto la Vondrousova nell’unico precedente, è in parità contro la Pliskova (ma ci ha vinto sulla terra) mentre ha perso con la Siniakova. Per concludere in parità i precedenti tra la Mattek e la Siniakova e tra l’americana e la Pliskova (in entrambi i casi 1-1). La nr.1 del doppio invece ha perso l’unico precedente contro la Allertova.

L’assenza delle big da una parte e dall’altra rende la semifinale alquanto incerta e interessante, vedremo quale delle due squadre accuserà di più la pressione e l’importanza della posta in palio, visto che eccezion fatta per la Mattek e per la Vandeweghe, per tutte le altre si tratta quasi del debutto nella manifestazione. Leggera preferenza per gli Usa.

USA 51%- R.Ceca 49%

BIELORUSSIA-SVIZZERA, Minsk, hard, indoor

A Minsk si gioca una delle più sorprendenti semifinali degli ultimi anni in Fed Cup. La Bielorussia padrona di casa ed al primo anno nel World Group, oltretutto orfana di Vika Azarenka (che però sarà presente alla gara per incitare e sostenere le sue compagne) si gioca l’accesso ad una storica finale nella manifestazione ospitando la Svizzera capitanata da Heinz Gunthardt e che tra le sue fila annovera Martina Hingis, pronta a dare la sua mano in un eventuale doppio di spareggio nonostante sia prossima ai 37 anni.

Le padrone di casa che hanno eliminato a sorpresa nel primo turno l’Olanda a sua volta sorpresa e semifinalista dell’edizione 2016, si avvarranno delle prestazioni di Aliaksandra Sasnovich, nr.1 locale ed unica tra le convocate della Bielorussia tra le prime 100 (attualmente nr. 96 del ranking), Aryna Sabalenka (tra poche settimane 19 anni e decisiva nella sfida con l’Olanda al 1°turno, suo il punto decisivo del 3-1, nr.125 Wta), Olga Govortsova (la veterana del gruppo, nr. 147 in classifica, al 31° incontro di Fed Cup per il suo paese) e l’altra giovanissima, Vera Lapko (nr. 241 Wta).

Da un punto di vista tecnico sicuramente favorite le svizzere, che schierano invece Timea Bacsinszky (nr. 22 delle ultime classifiche), Viktoria Golubic (un fattore l’anno scorso in semifinale contro la R.Ceca, avendo vinto purtroppo inutilmente i suoi due singolari contro Karolina Pliskova e la Strycova, nr. 54 Wta), Belinda Bencic (attualmente nr.129 ma dalle potenzialità enormi) e Martina Hingis che non necessita di presentazioni, nr. 8 nel ranking di doppio.

I precedenti tra le due nazionali vedono le svizzere in vantaggio 2-1, l’ultima sfida si è giocata nel 2012 in terra rosso-crociata. La Svizzera è stata finalista una sola volta in Fed Cup, nel 1998, ma perse quella finale contro la Spagna dopo essere stata in vantaggio 2-1 al doppio decisivo. Della squadra elvetica facevano parte Patty Schnider (la giocatrice che ha giocato più incontri per la Svizzera nella storia della Fed e che detiene praticamente tutti i record di vittorie per il suo paese) e Martina Hingis, nella Spagna c’erano Conchita Martinez e Arantxa Sanchez, la finale si disputò al PalaExpo di Ginevra.

Tra le giocatrici esistono precedenti solo tra la Bacsinszky e la Govortsova (3-0 per la svizzera) e tra la Golubic e la Govortsova (1-1). E’ vero che le bielorusse non perdono dal 2014 in Fed Cup ed hanno una striscia aperta di 8 vittorie consecutive, ma le svizzere sembrano di un altro livello e non dovrebbero avere problemi a conquistare la finale. Si giocherà sul veloce, in caso di vittoria la Svizzera giocherà la finale comunque fuori casa, sia che l’altra finalista siano gli Usa sia che in finale approdi la R.Ceca. Per le bielorusse invece Usa eventualmente in casa e ceche in trasferta.

Il sorteggio:

https://twitter.com/FedCup/status/855335416572006400

Bielorussia 30%- Svizzera 70%

A pagina 2 la presentazione dei Play-off del World Group e del World Group II

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