Pagelle: a parte Nastase, che bello questo 2006!

La "decima" di Nadal a Montecarlo nella settimana della follia di Nastase. I bebè in arrivo in casa Fognini e Williams, il ritorno di Sharapova e l'amore che trionfa in campo e fuori

Pagelle: a parte Nastase, che bello questo 2006!
Rafa Nadal - Montecarlo 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

In fondo, non è cambiato nulla rispetto ad undici anni fa: Federer vinceva Australian Open, Indian Wells e Miami, Nadal Montecarlo: auguriamoci una bella testata di Zidane a Materazzi e finirà in gloria.

C’era una volta il tennis, lo sport dei gesti bianchi che riusciva a tenere lontana quella che lo Scriba definiva “l’osmosi di cattive maniere dal calcio”. Oddio, i “cattivi” ci sono sempre stati anche nel nostro sport e Ilie Nastase (0) ha una carriera di esempi meravigliosi alle spalle, ma in un apparentemente innocuo spareggio di Fed Cup è riuscito ad essere razzista, misogino, antisportivo, rissoso e chi più ne ha più ne metta. E non intende neanche chiedere scusa.

 

Poi c’è Benoit Paire (2) che non trova niente di meglio da fare che dare del “vecchio” ad Haas con annessi e connessi classici deliri: chissà, forse l’aria di Montecarlo fa male… E che dire del malcapitato Tiafoe che pensava che al campo affianco si stessero allenando Sharapova e Azarenka ma quando poi ha scoperto che non si trattava di grunting ha capito che l’amore trionfa su tutto.

Se c’era una cosa che avremmo giurato il tennis  non mutuasse dal calcio era la genialità degli arbitri e la capacità dei tifosi di porli come argomento di discussione perenne. Ecco, Mourier (3) è riuscito anche in questo! In un tennis dove l’over-rule è diventato un lontano ricordo, è riuscito ad inventarsi la follia del secolo con quella chiamata allucinante. Ora, è vero che il punto era importante, è vero che il povero Goffin (7,5) ha perso la testa, la concentrazione e la partita, ma c’era tutto il tempo per dimenticare e ripartire. La cosa parimenti triste è che gli ultras federeriani che per tre mesi hanno dovuto abbozzare e replicare ai vaneggiamenti degli ultras dell’altra sponda sui trionfi contro nessuno del loro beniamino, hanno colto la palla al balzo per rendere pan per focaccia a Rafa Nadal (10), che vince contro i carneadi e approfitta dei furti arbitrali. Forse un giorno capiremo che vincere dieci volte un torneo, anche quello di briscola sotto il palazzo, non è la più semplice delle cose.

Per fortuna però ci sono anche le belle notizie! Faremo a meno per qualche mese di Serena Williams! Si scherza…auguri alla numero 1 del mondo, che – statene certi – ritornerà a giocare anche solo per massacrare la futura numero 1 siberiana.

A proposito di bambini, il Fogninino in arrivo sarà appunto un maschio, ma Fabio ha annunciato che se dovesse nascere durante il torneo di Roma, salterà gli Internazionali d’Italia. Per ovviare a queste gravi assenze, Binaghi ed i suoi avvocati hanno già predisposto la nuova norma da inserire nei futuri contratti dei papabili alla maglia azzurra: “Per tutti coloro – tesserati e non – chiamati ad indossare la maglia azzurra, è assolutamente vietato copulare nel mese di agosto onde prevenire ed evitare nascite inopportune nel corso del quinto slam”. Perché è vero che “il torneo è più importante dei giocatori” ma si dessero una regolata!

Ma quella che sta iniziando è la settimana del ritorno al tennis giocato di Maria Sharapova, francamente non ne potevamo più di stare senza – “Da quando sei andata via, da quando non ci sei più, da quando la pasta scotta non la mangio più, ahi Maria chi mi manca sei tu” – e Aga Radwanska, che le ha subito dato la bentornata, ora pregherà che Robertina Vinci gliela tolga di mezzo subito a Stoccarda per non ritrovarsela di fronte con il suo sguardo assassino.

Il torneo di Montecarlo però ci ha detto tante cose. Che Novak Djokovic (4,5) è ancora in catalessi e chissà se si riprenderà per il Roland Garros, che Andy Murray (4,5) è ancora più di là che di qua e che Wawrinka (4) non aveva voglia. Poi certo c’è da essere speranzosi se Albert Ramos Vinolas (9) arriva in finale dopo aver perso otto volte di fila in passato con Fabio Fognini (5), se Cuevas (7) e Pouille (7) danno spettacolo mentre gli attesi Zverev (5,5) e Thiem (5,5) balbettano ancora.

Intanto si è giocata anche la Fed Cup e si può già dire che Tatiana Garbin (7) è capace di miracoli: le è bastato superare l’ostica Taipei per evitare la C e ritrovarsi quasi sicuramente  nel World Group. Un altro paio di partite e siamo campioni del mondo! In verità è bastato ammirare due diritti lungolinea fulminanti di Martina Trevisan (6,5) nel momento più delicato del suo match da fare invidia alla Kerber per capire che in fondo nel tennis femminile tutto è possibile. Anche che Camila Giorgi (4) perda con una senza ranking e poi magari tra qualche settimana vinca un torneo.

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