WTA Roma: batosta Kerber, out Cibulkova

Dal 4-2 in suo favore nel primo set, la n.1 del mondo subisce un parziale di 10 giochi consecutivi. Kontaveit perfetta. Halep supera Siegemund con un doppio 6-4. Venus Williams sfiderà Konta. Cibulkova rimontata da Makarova. Soffre Muguruza

WTA Roma: batosta Kerber, out Cibulkova

[Q] A. Kontaveit b. [1] A. Kerber 6-4 6-0 (da Roma, Carlo Carnevale)

 

Dopo Andy Murray ieri, sconfitto da un superbo Fabio Fognini, anche la numero uno WTA saluta il torneo, eliminata dalla qualificata Anett Kontaveit. In maniera, se possibile, ancora più roboante: Angelique Kerber subisce infatti una serie di dieci giochi in fila, vedendosi infliggere addirittura un bagel nel secondo set. Il sedicesimo 0-6: l’ultimo contro Halep lo scorso anno a Montreal. Una prestazione sconcertante, preoccupante per come si è delineata: dopo un avvio tutto sommato comodo, in cui Kerber allunga 4-2, la macchina si inceppa all’improvviso. Ne approfitta Kontaveit, ventunenne estone numero 68 WTA, che quest’anno sta definitivamente mettendo il naso nel tennis che conta: giusto un mese fa coglieva la sua prima finale nel circuito maggiore, persa a Biel contro Marketa Vondrousova, altro astro nascente. Annette si aggrappa al suo stile di gioco aggressivo, fatto di colpi anticipati e ficcanti, per neutralizzare le curve mancine di un servizio che oggi funziona poco e male: la superficie non è certo la preferita di Kerber, che ha vinto i suoi due Slam sul veloce, ma l’estone insiste una volta trovata la giusta fiducia, senza guardarsi più indietro. 13-3 il parziale di punti con cui chiude il primo set, prima di una seconda frazione dominata e di fatto con poco da raccontare. Delle dodici sconfitte stagionali, questa è quella giunta contro l’avversaria peggio qualificata (prima di lei Bouchard a Madrid, 60 WTA); continua dunque il momento nerissimo per Kerber, che dopo il trionfo agli US Open dello scorso anno e il trono di numero uno del mondo, non riesce ancora a trovare la spinta giusta per dare la svolta a questo 2017. Appena un’unica finale, a Monterrey persa contro Pavlyuchenkova, l’acuto di quest’anno. Per Kontaveit prosegue invece un torneo più che positivo, partito dalle qualificazioni: al prossimo turno avrà Mirjana Lucic, testa di serie numero sedici di quattordici anni più anziana. La croata ha approfittato ieri del ritiro di Sharapova.

[6] S. Halep b. L. Siegemund 6-4 6-4 (Emmanuel Marian)

Simona Halep sta alzando il volume della radio, e qualche pensiero particolarmente gradevole inizia ad attraversare la sua testolina. Senza Serena, per non parlare di Maria, con Vika e Petra ancora lontane dai campi; in una situazione, insomma, d’incerto interregno, sempre più persone iniziano a chiedersi se non possa essere lei la favorita a Parigi. Il match di oggi contro Laura Siegemund era particolarmente atteso; dopotutto si trovavano di fronte le vincitrici dei due grandi tornei sul mattone finora disputatisi. Laura aveva trionfato nel salotto di Stoccarda a lei così caro, imponendo peraltro una severa lezione proprio alla rumena in semifinale, mentre Simona, giusto qualche giorno fa, ha sollevato il trofeo a Madrid ed è sembrata la più convincente tra le top 10 attualmente in carica. La partita di oggi ha però avuto un corso drasticamente diverso rispetto al citato precedente, poiché Siegemund è stata in grado di fare la voce grossa solo per i primi cinque giochi, quando, approfittando di una Halep pigra e fallosa soprattutto dal lato destro, ha conquistato per ben due volte il servizio dell’avversaria mettendo la testa ricciuta avanti fino al 3-2. Da quel momento c’è stata poca partita, poiché la sesta favorita, ridestatasi, ha aumentato di parecchie tacche i giri del motore, togliendo alla tedesca il tempo necessario a mettere in opera la proverbiale smorzata, unica arma davvero indigesta alla più quotata avversaria. La favorita ha così controllato in pace trovando qualche difficoltà solo al momento di chiudere la contesa: bruciati quattro match point tra il nono e il decimo gioco della seconda frazione, Simona ha persino dovuto cancellare una palla del cinque pari, poco prima che un rovescio largo di Siegemund le consegnasse il pass per gli ottavi, dove troverà la vincitrice della sfida tra Pavlyuchenkova e Sevastova.

[3] G. Muguruza b. [Q] J. Ostapenko 2-6 6-2 6-1 (Roberto Ferri)

Debutto sul campo centrale per la spagnola Garbine Muguruza, terza testa di serie del torneo e settima giocatrice al mondo. Dall’altra parte della rete, proveniente dalle qualificazioni, la lettone Jelena Ostapenko, numero 50 WTA, che la incontrò per la prima e ultima volta in carriera proprio qui a Roma nel 2016 venendo nettamente battuta. Ma erano altri tempi. All’epoca Garbine era una giocatrice in grande ascesa che avrebbe raggiunto le semifinali del torneo e, poche settimane dopo, si sarebbe laureata campionessa al Roland Garros. Dopo quel trionfo Muguruza ha imboccato una strada caratterizzata da involuzione tecnica e psicologica che da quanto visto questa sera non è ancora terminata; nel corso del primo set la giocatrice spagnola è sembrata molto lenta e impacciata, ha perso quattro servizi su quattro contro i due persi da Ostapenko, commesso 17 errori gratuiti e, soprattutto, è sembrata priva di un piano di gioco. Ostapenko un piano, per quanto elementare, lo aveva e per tutto il primo parziale lo ha applicato con scrupolo: colpire con violenza ogni colpo cercando di fare atterrare la palla il più possibile vicino alla linea di fondo campo. Nel secondo set i suoi colpi, soprattutto di risposta, hanno però iniziato ad atterrare un po’ troppo in profondità, ovvero oltre la linea di fondo, oppure direttamente in rete, mentre Muguruza è riuscita ad alzare la sua soglia di attenzione e a limitare gli errori non forzati, riducendoli a 7. Conseguenza di questo cambio di scenario sono stati due break nel terzo e nel settimo gioco che hanno determinato un punteggio identico a quello del primo set ma a favore della nativa venezuelana. Il terzo set ha confermato ancor più le sensazioni suscitate dal secondo: Muguruza molto più lucida e reattiva fisicamente  in pieno controllo della partita e Ostapenko in caduta libera sotto il profilo fisico e incapace di tenere la palla in campo dopo un paio di scambi. Da segnalare, in negativo, i suoi dieci doppi falli già al terzo game del set finale. Inutili, infine, i suoi ripetuti ricorsi al coaching nell’ultimo del quale si è anche assistito ad un piccolo battibecco tra lei e la sua allenatrice. Dopo un’ora e quarantacinque minuti di gioco Muguruza, sul servizio della lettone, aggredisce di risposta con il rovescio e va a prendersi a rete con una bella volée di diritto la sua prima vittoria della stagione su terra rossa e il diritto di affrontare Julia Goerges al terzo turno.

[2] Ka. Pliskova b. L. Davis 6-1 6-1 (Nicola Atzori)

Sono 29 i centimetri di altezza che separano la n. 3 al mondo Karolina Pliskova (186 cm) e la statunitense Lauren Davis (157 cm), attualmente n. 27 del ranking, vincitrice quest’anno ad Auckland del suo primo torneo WTA. I precedenti sono di 2 a 0 a favore di Davis, ma oggi è la prima volta si sfidano sulla terra rossa. Inizia a servire la ceca che, sin dai primi scambi, utilizza il suo schema di gioco preferito: aprirsi il campo con una buona prima palla e subito dopo chiudere con il dritto. Quando lo scambio si prolunga la Davis riesce a difendersi da fondo campo, ma dopo aver tenuto il proprio turno di battuta, nei due successivi subisce il break e Pliskova, dopo solo 26 minuti, incamera il primo set con il punteggio di 6-1. Nel secondo set, lo scenario non cambia. Nel terzo game la tennista ceca con due accelerazioni di dritto ottiene il break e passa a condurre per 2-1. Lauren Davis chiede l’intervento del coach, ma il suo atteggiamento remissivo non le fa più vincere un game. Il set finisce 6-1 e con questa vittoria la tennista ceca accede ai quarti di finale dove incontrerà la vincente tra Strycova-Bacsinszky.

[9] V. Williams b. L. Tsurenko 6-4 6-3 (Chiara Nardi)

Venus Williams, nona favorita del torneo, affronta per la prima volta in carriera l’ucraina Lesia Tsurenko, n. 41 del mondo e vincitrice quest’anno ad Acapulco. Venus inizia il match giocando con aggressività, soprattutto con il dritto con cui si apre bene il campo. La statunitense si porta avanti di un break nel quarto e nell’ottavo game, facendosi riprendere entrambe le volte da Tsurenko, che non è passiva e che con smorzate e vincenti di rovescio non lascia scappare la sua avversaria. L’ucraina è molto brava ad allungare gli scambi e a muovere Williams, che tuttavia riesce a rimanere sempre avanti nel punteggio. Nel decimo gioco Venus, con pazienza, si procura un set point, concretizzato grazie ad un errore di Tsurenko con il rovescio. Nel secondo parziale la tennista ucraina continua a giocare bene e conquista immediatamente un break approfittando delle difficoltà al servizio di Williams. Avanti 2-1, Lesia inizia a commettere molti errori e subisce il contro break. Venus adesso gioca meglio e riesce a mettere pressione all’avversaria. L’allungo decisivo arriva nell’ottavo game in favore della statunitense, che nel successivo chiude un match dispendioso e giocato generalmente bene da entrambe alla prima occasione, con un vincente di dritto al termine di un bellissimo scambio. Adesso è attesa da un’interessante sfida con Johanna Konta. In questa stagione si sono affrontate a Miami, dove ad imporsi fu la tennista britannica

Gli altri incontri (Michele Trabace)

Sulla Next Gen Arena l’ucraina Elina Svitolina, numero 8 del sedding, supera Alize Cornet, vincitrice nel primo turno contro la nostra Sara Errani. Il primo set, dopo break e contro break, vede il momento cruciale durante il decimo game con al servizio la francese: Svitolina le strappa il servizio, aggiudicandosi 6-4 il primo parziale. La seconda partita è ancora più equilibrata e si trascina fino ad un pirotecnico tie break, dove le due si danno battaglia e si annullano rispettivamente tre set points e 3 match points; la conclusione però premia la numero 11 del mondo con il punteggio di 13 a 11 alla quarta occasione. Svitolina passa al terzo turno e continua la sua splendida annata che l’ha vista trionfare già in tre occasioni fra TaipeiIstanbul nello scorso mese e soprattuto Dubai. La sua prossima avversaria sarà la tedesca Mona Barthel, la quale stacca il pass per il prossimo turno, dopo aver superato la cinese Qiang Wang con il punteggio di 6-3 6-4 in un confronto tra due tenniste qualificate. Un’altra qualificata accede al terzo turno ed è Daria Gavrilova, la quale ha la meglio sulla francese Caroline Garcia al termine di un confronto lottato e che termina 7-5 3-6 6-3 per l’australiana. Dopo la vittoria esaltante di ieri contro Keys, arriva quindi un’altra bella affermazione; prossima avversaria per lei sarà Kuznetsova. L’olandese Kiki Bertens, tds 15, ha la meglio agevolmente su Catherine Bellis con il punteggio di 6-4 6-0. La stellina americana regge l’urto della sua avversaria solo un set, poi viene travolta. Più complicato il compito per Anastasia Pavlyuchenkova, tds 12, la quale opposta alla lituana Anastasija Sevastova, semifinalista settimana scorsa a Madrid, vince il primo parziale al tie break dopo essersi trovata in svantaggio di due turni al servizio, mentre il secondo set invece lo fa suo senza penare troppo per 6-2. Ad attenderla nel prossimo turno ci sarà Halep. Esce di scena Jelena Jankovic, campionessa al Foro Italico nel biennio 2007-2008, sconfitta 2-6 7-6 6-1 dalla tedesca Julia Goerges. La serba parte bene vincendo il primo parziale, ma dopo aver perso il tie break, si scioglie nella decisiva partita e viene travolta. Cade la ceca Barbora Strycova, tds 14, superata da Timea Bacsinszky 6-4 6-2; la svizzera recupera da 3 a 2 nel primo parziale, mentre dilaga nel secondo vincendo il suo match. Ora per lei ci sarà l’ostacolo Karolina Pliskova. Sul Pietrangeli sembra tutto facile per Dominika Cibulkova, numero 4 del seeding, contro la russa Ekaterina Makarova; il primo set lo conquista agevolmente 6-1, ma subisce il ritorno dell’avversaria: il secondo parziale finisce 6-1 e la decisiva partita la vince Makarova 6-3 grazie ad un grossolano errore di Cibulkova sul match point. Terza vittoria consecutiva negli scontri diretti e in questo 2017 (le precedenti sfide si erano disputate a Melbourne a Dubai) con un bilancio di tre vittorie a testa. Nel prossimo turno se la vedrà con Bertens.

Risultati:

[6] S. Halep b. L. Siegemund 6-4 6-4
[Q] M. Barthel b. [Q] Q. Wang 6-3 6-4
[15] K. Bertens b. [Q] C. Bellis 6-4 6-0
[8] E. Svitolina b. A. Cornet 6-4 7-6(11)
[2] Ka. Pliskova b. L. Davis 6-1 6-1
[Q] A. Kontaveit b. [1] A. Kerber 6-4 6-0
[12] A. Pavlyuchenkova b. A. Sevastova 7-6(4) 6-2
J. Goerges b. J. Jankovic 2-6 7-6(2) 6-1
[Q] D. Gavrilova b. C. Garcia 7-5 3-6 6-3
[9] V. Williams b. L. Tsurenko 6-4 6-3
T. Bacsinszky b.[14] B. Strycova 6-4 6-2
E. Makarova b. [4] D. Cibulkova 1-6 6-1 6-3
[3] G. Muguruza vs [Q] J. Ostapenko

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