Il bicchiere mezzo pieno: generazione scarsa o sfortunata?

Sarà stata colpa dei Fab Four, se i vari Dimitrov, Goffin, Tomic non sono esplosi? Adesso arriva Zverev, una generazione è andata persa? Ne parlano i nostri Ted e Bill

Il bicchiere mezzo pieno: generazione scarsa o sfortunata?

Il bicchiere mezzo pieno. Teste di serie: 16 o 32?
Il bicchiere mezzo pieno: più ricambio o meno ricambio?
Il bicchiere mezzo pieno: calendario libero o calendario forzato?

Ted: È vero che il tennis non è più uno sport per giovani. Dei giocatori in attività, Cilic, a 28 anni e mezzo, è il più giovane ad avere uno Slam in bacheca.

 

Bill: Djokovic e Murray hanno 30 anni. Del Potro, fuori per mille infortuni, ne ha 28. Così come Cilic. Questi sono i più giovani giocatori in attività ad avere vinto almeno uno Slam. Mentre tra i vincitori di Masters 1000 il giocatore in attività più giovane ad averne uno in bacheca, fino a settimana scorsa, era…

Ted: Ancora Cilic.

Bill: Ma adesso è Zverev.

Ted: Vent’anni.

Bill: E quindi Zverev si candida come campione del futuro.

Ted: Va bene, su questo siamo tutti d’accordo. Ma tra Cilic e Zverev ci sono otto anni di differenza. Che cosa hanno combinato quelli più giovani di Cilic ma non giovani come Zverev? Dove si sono persi? Erano una generazione di scarsoni?

Bill: A chi ti riferisci?

Ted: Mi riferisco ai giocatori che oggi sono tra i 27 e i 24 anni. La mia definizione di generazione tennistica, coniata seduta stante, è di quattro anni. Tra i 31 e i 28 ci sono Nadal, Djokovic, Murray, del Potro e Cilic. Tra i 27 e i 24…

Bill: Jack Sock? Diego Schwartzman?

Ted: No! Sto parlando di quei giocatori della generazione successiva a Murray e Djokovic e che tutti davano come futuri vincitori di Slam e Masters 1000.

Bill: Ah, quindi Klizan, Paire e Carreno Busta. Giusto?

Ted: Spiritoso. Davvero. Non loro. Poi magari la storia mi smentirà, ma di certo in passato non si parlava di questi come di potenziali campioni.

Bill: Quindi di chi stiamo parlando?

Ted: Stiamo parlando di Nishikori (27 anni), Raonic, Dimitrov, Goffin (26 anni) e anche Harrison (25 anni) e Tomic (24). Quella che alcuni stanno iniziando a chiamare la ‘lost generation’.

Bill: E Janowicz? Anche lui ha 26 anni.

Ted: Il polacco, come pure Donald Young, lo possiamo dare perso per sempre come potenziale campione.

Bill: Ok, allora abbiamo la tua lista di nomi. Qual è la domanda?

Ted: Sono scarsi loro o sono stati semplicemente sfortunati a giocare nell’epoca dei tre mostri più uno?

Bill: Non è facile rispondere. Direi che è un po’ la storia…

Ted: Del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?

Bill: Veramente pensavo più all’uovo e la gallina.

Ted: Eh?

Bill: La storia dell’uovo e la gallina. Chi è venuto prima… la causa e l’effetto… sai…

Ted: Ah.

Bill: Cosa?

Ted: Niente, è che… Ok, come vuoi tu… Uovo e gallina. Mah…

Bill: Che c’è? Non ti piace?

Ted: Quando proponi tu gli argomenti è sempre un po’ la storia del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno. Una volta che propongo io una cosa invece è la storia dell’uovo e la gallina.

Bill: Ok, ok. È un po’ la storia del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno. Contento?

Ted: Sì, suona meglio.

Bill: Possiamo andare avanti?

Ted: Ok, ecco il mio argomento. Nishikori, Raonic, Goffin, Dimitrov, Harrison e Tomic sono i capofila di una delle generazioni più scarse di sempre.

Bill: Io invece credo che siano stati sfortunati ad avere di fronte tre uomini in barca per tacer di Murray. Senza di loro avrebbero vinto fior di Slam.

Ted: Certo, senza i primi mille e quattrocento giocatori al mondo anch’io avrei vinto fior di Slam. Ma questi hanno perso spesso e volentieri da altra gente. E i fab four sono invecchiati rimanendo sempre più forti di questi qua. Le generazioni passate hanno sempre trovato il modo di superare i loro predecessori. Questi non hanno superato i loro ed ora si stanno facendo superare da Zverev, Thiem, Kyrgios e presto ne arriveranno altri.

Bill: Nishikori ha una finale all’US Open, torneo in cui ha battuto Djokovic in semifinale.

Ted: E poi ha perso da Cilic! E una semifinale persa da Wawrinka. Per il resto negli Slam poco altro. Quattro quarti di finale persi da Murray. Wawrinka, Tsonga e Djokovic. Tutti vecchietti. Ed ora ha un’età in cui in passato molti campioni iniziavano il declino.

Bill: Però non fosse stato per l’infortunio probabilmente adesso avrebbe un Masters 1000 in bacheca (Madrid 2014).

Ted: Ok, questo te lo concedo. Però ha anche una striscia aperta di sei sconfitte nelle ultime sei finali giocate. E quando incontra i campioni della generazione precedente spesso ci perde (bilancio coi fab four di 8 vittorie e 33 sconfitte). Con Nole ha perso le altre due finali in Masters 1000 delle tre che ha giocato. Se gli va di fortuna magari uno US Open lo vince, ma sarebbe già un lusso.

Bill: Vediamo il prossimo. Raonic. Anche Raonic ha una finale Slam…

Ted: Con vittoria di misura contro un Federer a mezzo servizio seguita poi da piallatura deluxe ad opera di Muzza.

Bill: E tre finali in Masters 1000…

Ted: Due perse con Djokovic e una con Nadal, senza mai fare più di cinque game (in due set). Serve dire altro?

Bill: Io è da quando lo vidi raggiungere gli ottavi in Australia partendo dalle qualificazioni che gli pronostico un futuro da campione. Ha fatto altre due semifinali negli Slam, una persa di misura da Murray. Secondo me con un po’ di fortuna uno Slam poteva averlo già vinto.

Ted: Guarda, io sono il primo a dire che Raonic non è solo servizio, ma purtroppo non ci vuole molto per capire che non è fatto della stessa materia di cui sono fatti i grandi campioni. Non è la grandezza dei fab four ad averlo frenato. Lo hai detto tu stesso, magari uno Slam lo avrebbe già vinto. A ventisei anni. Anche lui magari prima o poi uno Slam lo centra, se gli va bene.

Bill: Passiamo a Dimitrov? Gioia e cruccio di tanti fan di Federer. Un altro predestinato che a volte sembra sul punto di arrivare e poi si spegne improvvisamente sul più bello.

Ted: Per ora ha due semifinali Slam e tre semifinali nei Masters 1000. Zero finali, zero vittorie. In Australia ha anche un quarto di finale, perso con Nadal in quattro set mentre avrebbe dovuto vincere in tre. A 26 anni è legittimo domandarsi se arriverà mai in fondo ad un grande torneo.

Bill: Il potenziale c’è. Lui davvero poteva essere un plurivincitore di Slam.

Ted: Ma il potenziale non basta, se non c’è la testa, la continuità, se non vengono i risultati. E anche per lui mi pare difficile sostenere che sia colpa dei fab four se non ha ancora vinto uno Slam. Da potenziale plurivincitore e non aver fatto mai neanche una finale la differenza è tanta. Vogliamo parlare di Goffin?

Bill: Diciamo le solite cose? Tennis bellissimo, peccato non abbia il fisico.

Ted: Ma solo del fisico si tratta? Con Nadal a Montecarlo è andato in tilt con la testa.

Bill: Per via di un punto rubato dal giudice di sedia…

Ted: Certo. Senza dubbio. Ma la ragione per cui non ha retto è che stava già andando al 200% e non avrebbe retto la pressione di Nadal per molto ancora. Mentre Nadal, che era sotto nel punteggio, stava salendo di giri lento e inesorabile. Il punto rubato ha rotto la diga e Goffin è crollato, ma non avrebbe fatto molto meglio comunque. Si è visto poi a Madrid, dove ha fatto tutto benissimo e perso. Anche lui zero vittorie e zero finali. Tre semifinali nei mille. E lui credo che uno Slam non lo vincerà mai. Vogliamo poi parlare degli altri due?

Bill: Harrison e Tomic? No, non so che dire, neanche io. Tomic un quarto di finale a Wimbledon, ben sei anni fa. Poi il nulla. Harrison il nulla prima e poi. Best ranking di n.42. Non so neanche perché lo hai incluso nella lista. Almeno Janowicz una semifinale a Wimbledon l’ha fatta.

Ted: Comunque vedi che i risultati mi danno ragione. Questa generazione non è più giovanissima. Non ha vinto nulla di importante. E spesso non per colpa dei fab four. E ora sta per essere superata dalla generazione successiva. Anzi, ti dirò di più, il mito e la grandezza dei fab four sono stati aiutati dall’inconsistenza dei loro successori. Con una generazione di veri campioni adesso i quattro immortali avrebbero qualche trofeo in meno. Invece Nishikori…

Bill: Secondo me invece i più forti di quella generazione non sono ancora al top. Intendo dire Nishikori, Raonic e Dimitrov. Senza fab four avrebbero vinto magari uno o due Slam. Ora che sono cresciuti, e cresceranno ancora nei prossimi uno o due anni, si toglieranno parecchie soddisfazioni mantenendo almeno parzialmente le promesse.

Ted: Ma quando? A trent’anni?

Bill: Wawrinka insegna.

Ted: Allora se guardiamo al passato per capire il presente il confronto con la generazione precedente è impietoso. Nishikori adesso ha 27 anni. Ad oggi i tre nomi da te fatti hanno zero Slam e due finali, zero Masters 1000 e sei finali. Il più anziano della generazione precedente (escludendo Federer che viene ancora prima) è Nadal. Quando Nadal aveva 27 anni tra lui, Djokovic e Murray avevano già vinto Slam e Masters 1000 a grappoli. Anche escludendo Nadal e Djokovic, alla stessa età Murray e del Potro (con un milione di infortuni) avevano fatto meglio di Nishikori, Raonic e Dimitrov.

Bill: Mah, non volevo fare confronti. E guardare al passato potrebbe essere fuorviante. Nadal, Djokovic e del Potro sono stati gli ultimi a vincere giovani. L’età media dei tennisti si è alzata di molto. Perfino Murray ha dovuto aspettare i 25 anni per vincere il suo primo Slam. Wawrinka addirittura 28. Prima di loro nell’Era Open nessun vincitore di Slam plurimo aveva vinto il primo così tardi. La generazione dei fab four è stata fortunata a godere di una finestra al top più ampia. Sono arrivati in alto da giovani e ci sono rimasti più a lungo delle generazioni precedenti. La generazione successiva (quelli di cui stiamo parlando) ha impiegato più tempo per raggiungere il vertice ma credo che adesso sia arrivato il loro momento e staranno al vertice per un po’. Non spariranno a trent’anni come succedeva negli anni ottanta.

Ted: Ah davvero? Io invece credo che il fatto che appena sono calati Djokovic e Murray siano tornati a vincere Federer e Nadal ed ora abbia vinto Zverev sia la prova che quella generazione non arriverà mai (salvo qualche botta di fortuna, che può capitare). Magari resteranno nella top 10 come i vari Berdych, Ferrer e Tsonga ma per gli Slam saranno superati da Thiem, Zverev e Kyrgios e gli resteranno solo le briciole.

Bill: Ted…

Ted: Che cosa c’è?

Bill: Stavo pensando… Come riconciliamo questa discussione con il titolo della rubrica. Mica possiamo cambiare il nome della rubrica in ‘L’uovo e la gallina’.

Ted: Oh, facile. Secondo me la generazione di Nishikori, Raonic e Dimitrov deve essere ben contenta di quello che ha ottenuto e otterrà. Non è colpa dei fab four, hanno vinto quanto hanno meritato. Per loro, pur senza Slam, il bicchiere è mezzo pieno.

Bill: Io invece credo che possano vincere qualche slam e arrivare più in alto in classifica e fin qui sono stati limitati dalla grandezza dei fab four, quindi secondo me il loro bicchiere adesso come adesso è mezzo vuoto.

Ted: E il futuro ci dirà chi ha ragione. Se era più la storia del bicchiere mezzo pieno…

Bill: … o mezzo vuoto.

CATEGORIE
TAG
Condividi