Paolo Maldini giocherà in doppio il challenger di Milano

L’ex capitano del Milan e della nazionale italiana farà a 49 anni il suo esordio nel tennis professionistico al Challenger di Milano in coppia con il maestro dell’Aspria Harbour Club Stefano Landonio

Paolo Maldini giocherà in doppio il challenger di Milano

I doppisti che dal 26 giugno prossimo prenderanno parte a Milano all’Aspria Tennis Cup, torneo inserito da anni nel calendario Challenger, potrebbero ritrovarsi come avversario una leggenda dello sport italiano e mondiale. Ma non del tennis. Bensì del calcio. Infatti Paolo Maldini, 7 scudetti e 5 Champions League con il Milan, 126 presenze in nazionale, disputerà a 49 anni il suo primo torneo di tennis da professionista in coppia con il maestro dell’Aspria Harbour Club, sede dell’evento, Stefano Landonio. Questa incredibile opportunità non è stata tuttavia concessa all’ex centrale rossonero grazie alla sua fama. Infatti il duo Maldini-Landonio si è guadagnato sul campo il pass per il tabellone principale, vincendo un torneo rodeo organizzato dal circolo. L’evento era limitato ai 3.3, ovvero la classifica di Landonio. Maldini in realtà non è classificato ma solo perché non partecipa ai tornei.

“Le premesse per giocare bene c’erano”, ha raccontato Landonio, “era il nostro primo impegno agonistico, però con Paolo ci era già capitato di giocare alcune esibizioni, in occasione di eventi benefici”. Il maestro ha inoltre parlato delle qualità e del valore del Maldini tennista. “Paolo è dotato di un buon servizio, nonché di discreti colpi”, ha continuato il suo allenatore, “Inoltre sta migliorando nel gioco di volo. Non emerge in nulla di particolare, ma non ha nemmeno punti deboli. Su un campo veloce, credo che potrebbe giocarsela alla pari con un 3.5, magari 3.4. Sulla terra battuta è un po’ diverso, penso che potrebbe valere un 4.1. Ma in doppio è tutto diverso, lì vale di più”. La curiosità per vederlo in campo è moltissima e sicuramente attirerà tifosi del Milan e appassionati di calcio, pronti ad applaudire un colpo vincente come se fosse una precisa scivolata sull’attaccante di turno.

 

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