Fabbiano in esclusiva: “Top 50 e Wimbledon”

Sconfitto in finale al Challenger di Nottingham, l'azzurro raggiunge il suo nuovo best ranking. Adesso punta alla top 50 e a Wimbledon, Slam che nel 2016 lo vide a un passo dal tabellone principale

Fabbiano in esclusiva: “Top 50 e Wimbledon”

L’intervista originale rilasciata a Ubitennis.net

Thomas Fabbiano, 28enne della provincia di Taranto, ha rilasciato un’intervista esclusiva ad Ubitennis.net, dopo la sua vittoria in semifinale contro Sam Groth al Challenger di Nottingham. L’italiano si è dimostrato all’altezza del suo nuovo best ranking (93 ATP), che ha raggiunto proprio grazie alla finale del torneo britannico. Thomas era già approdato l’anno scorso in top 100, ma questa volta punta ai primi 50 del mondo.

 

Dopo la semifinale in cui ha battuto Sam Groth in due set (6-4 6-3), Fabbiano si è sentito più che soddisfatto della sua prestazione e ha dichiarato: “È stata una buona partita, me la sarei aspettata più dura, ma sono riuscito a breakkarlo nel primo gioco di ogni set e questa è stata la chiave”. “Ho sentito un po’ di tensione nei giochi centrali del secondo set, ma grazie ai lunghi palleggi sono riuscito a resistere, a non perdere il servizio e a continuare con il mio gioco”, ha sottolineato il finalista di Nottingham, che ha aggiunto: “Non ho avuto molti momenti brutti, ho salvato due palle break, che sono state importanti per me per aiutarmi a vincere il secondo set”. Questa era la prima volta che Fabbiano si scontrava con l’australiano, ma non si è lasciato intimorire dalla potenza e dall’esplosività  di Groth, riuscendo ad essere incisivo. “Se si trovava vicino alla linea non c’era niente che io potessi fare, anche se ero più veloce e più alto non avrei avuto alcuna possibilità”, ha dichiarato l’attuale numero 93 ATP, che prosegue dicendo: “La velocità è incredibile, io vado meglio in palleggio, così ho aspettato il mio momento e l’ho colto”.

Si tratta della prima apparizione di Thomas a Nottingham e l’azzurro era visibilmente entusiasta, tanto che si stava godendo a pieno l’evento e il clima: “È un bel campo, l’erba sembra un po’ sottile, ma è molto bello giocare sotto il sole ed è bello giocare di fronte a tanta folla in un grande Challenger”. Grazie a questo torneo, nonostante la sconfitta in finale in tre set (4-6 6-4 6-3) contro l’israeliano numero 81 del mondo, Dudi Sela, l’azzurro si troverà di nuovo in top 100 (numero 93) e ha affermato che questo è sempre stato il primo obiettivo di stagione e ora fisserà nuovi obiettivi per il resto dell’anno: “Sarebbe bello arrivare in top 50, ma siamo ancora a metà stagione e il mio ranking può ancora salire. Volevo giocare il Queen’s, ma siccome ho dovuto fare la finale qui, questa settimana mi allenerò in Italia con il mio allenatore e un giocatore dell’accademia e dopo giocherò le qualificazioni ad Eastbourne e dopo vedrò se potrò essere a Wimbledon, perché in questo momento sono ancora fuori”.

Fabbiano ha ancora l’amaro in bocca per l’anno scorso, in cui si trovò ad un passo dal tabellone principale dello Slam londinese, battuto nel round finale da Marius Copil in tre set e se un giocatore si fosse ritirato, sarebbe stato ripescato come lucky loser. “Ho aspettato tre o quattro giorni ed è stato deludente”, ha affermato il 28enne, che ha inoltre aggiunto: “Era la prima volta, in 37 anni, che un lucky loser non riuscisse ad entrare nel tabellone principale. Spero di farcela quest’anno”.

Traduzione a cura di Francesca Marino

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