WTA Birmingham: Giorgi convince, battuta Svitolina. Fuori Konta

Camila supera la numero 2 della Race in un incontro lottato. Ottava vittoria contro top 10. Ai quarti avrà l'australiana Barty. La britannica dominata da Coco Vandeveghe, bene Mladenovic e Muguruza

WTA Birmingham: Giorgi convince, battuta Svitolina. Fuori Konta

L’erba di Birmingham sorride a Camila Giorgi, che, al termine di una prestazione finalmente convincente, elimina in tre set la n.2 del seeding Elina Svitolina ed accede ai quarti di finale, dove troverà l’australiana Barty. Un match straordinario, in cui a tratti la tennista di Odessa è sembrata del tutto frastornata, in quanto non riusciva a controllare le accelerazioni dell’azzurra. Certo qualche passaggio a vuoto c’è stato, ma l’italiana ha dimostrato di poter ritornare in pista e di dare una svolta ad un anno complicato.

Camila Giorgi, via Twitter (@BritishTennis)

Il match si apre con un break e controbreak, entrambe faticano a controllare la misura dei colpi. Giorgi è molto aggressiva, cerca di stare sempre molto vicina alla linea di fondo, mentre Svitolina si limita a rimettere la palla dall’altro lato del campo. Dai primi minuti è evidente un dato, con il diritto Camila è in difficoltà mentre con il rovescio comanda le operazioni e trova spesso il vincente. Un altro errore in lunghezza porta di nuovo avanti Elina, che in difesa ha certamente una marcia in più. La n.5 del mondo è una tennista in fiducia, del resto i risultati ottenuti nel 2017 (4 titoli, in cui spiccano  i Premier 5 di Dubai  e Roma) lo dimostrano. Discorso diverso per Giorgi che quest’anno, oltre ad essere scivolata in classifica mondiale, sembra avviluppata in una crisi tecnica senza una chiara via di uscita. Anche l’ucraina concede in battuta, infatti si trova subito sotto 15-40 ed arriva il 3-3 immediato. Il gioco è frammentato, molti “unforced” e qualche vincente ma è soprattutto Giorgi a muovere meglio la palla anche se cerca poco la via della rete. Elina ha una costruzione del punto più equilibrata ma contro una tennista aggressiva come l’azzurra è difficile trovare il ritmo, perché la marchigiana chiude lo scambio non appena ha la possibilità di affondare il colpo. Fallite due opportunità di break, Svitolina si incarta e perde il primo parziale con il punteggio di 6-4. Un epilogo abbastanza imprevedibile, considerando il fatto che è sempre stata avanti nel punteggio.

 

C’è da dire che Giorgi ha avuto il merito di non perdere la calma e di continuare ad impostare il gioco sulle sue caratteristiche, ovvero verticalizzazioni e continue accelerazioni. Elina non si sconvolge e ottiene il break in apertura di secondo set e in pochi minuti si porta sul 4-0. Giorgi appare spenta e non riesce ad abbattere il muro di gomma costruito dall’ucraina, per la n.102 del mondo è un momento di difficoltà evidente, i “gratuiti” si accumulano copiosi ed i vincenti diventano sporadici. Sul 5-2 Svitolina manca la prima chance di vincere il parziale, sul 15-40 viene infilata da un passante di rovescio straordinario dell’italiana. Camila prova a rimettere in discussione il set, ma sono molti i rimpianti per le occasioni sprecate sull’1-0 e sul 3-0 (cinque in totale), che forse avrebbero potuto mettere pressione alla sua avversaria, che quando è tesa tende a “regalare” qualche punto. Un errore di diritto a campo aperto della Giorgi (bastava indirizzare la palla senza cercare inutilmente la prima) permette alla sua avversaria di salvarsi dal 5-5 e di vincere poi il secondo atto con il punteggio di 6-4.

Come ormai è tradizione la 25enne di Macerata subisce il break in apertura, rincorrere non è sempre un bel segnale, perché Svitolina ha dimostrato che quando gioca con il punteggio a favore è più sciolta e convinta. Camila non si arrende, anzi ribalta immediatamente il parziale e si porta sul 2-1, una reazione emotiva importante. Questo atteggiamento può darle fiducia e farle capire che non è lontana dalle migliori del circuito, ma necessita di una conduzione tattica più accorta e meno adrenalinica. Da qualche minuti è l’italiana a tenere il match in pugno, infatti Svitolina si limita alla difesa, mentre Giorgi dal centro del campo tira dei fendenti angolati e definitivi. Ecco il 3-1, con il rovescio Camila è padrona del gioco mentre l’attendismo dell’ucraina non ha più alcun effetto. L’erba è una superficie che premia chi attacca, chi prende rischi e chi cerca il vincente, tutte cose che Giorgi è in grado di fare. Svitolina prova a cambiare qualcosa, ma è investita dalla velocità di palla della sua avversaria, che alla minima occasione si piazza al centro del campo e spazzola le righe. Ormai Camila è on fire, l’ucraina è in affanno permanente, infatti crolla al primo match point e saluta Birmingham. Per Giorgi arriva adesso il test Barty che non va assolutamente sottovalutata, in quanto l’unico precedente, sulla terra di Strasburgo, è stato vinto nettamente dall’australiana poche settimane fa.

Le vittorie di Camila Giorgi contro Top 10:

Pechino 2012 – Sara Errani (n. 7)
US Open 2013 – Caroline Wozniacki (n. 8)
Indian Wells 2014 – Maria Sharapova (n. 5)
Roma 2014 – Dominika Cibulkova (n. 10)
Eastbourne 2014 – Victoria Azarenka (n. 8)
Katowice 2015 – Agnieszka Radwanska (n. 9)
Praga 2017 – Karolina Pliskova (n.3)

Nelle altre partite di giornata la spagnola Muguruza trova finalmente continuità ed elimina in due rapidi set la statunitense Riske.  Per la finalista di Wimbledon del 2015 una boccata di positività dopo un periodo costellato di sconfitte, infortuni e prestazioni mediocri. Vince anche la francese Mladenovic, che al netto di un piccolo passaggio a vuoto nel secondo parziale, batte la cinese Zhang. Per Kiki è l’ennesima prova che è pronta al definitivo salto di qualità ed ai Championship potrebbe essere una mina vagante. Al prossimo turno c’è Kvitova, che rappresenta un test importante dal punti di vista tattico, in quanto la ceca su erba difficilmente soffrirà i cambi di direzione della francese. La n.4 del seeding Konta cade sotto i colpi di Vandeweghe, che sui prati vanta due titoli a s’Hertogenbosch ed i quarti a Wimbledon del 2015.  Il primo set è dominato da Coco, che da poche settimane si fa coadiuvare, come consulente, da Pat Cash che vinse Wimbledon esattamente trenta anni fa. Konta è andata immediatamente in difficoltà, sopratutto perché Vandeweghe ha un gioco violento e molto adatto alla superficie. Nel secondo parziale c’è un po’ di equilibrio, poi una palla corta mal riuscita della britannica ed un nastro regalano il break all’americana. Coco si assesta e chiude sul definitivo 6-3.

Risultati:

[Q] C. Giorgi b. [2] E. Svitolina 6-4 4-6 6-2
[6] G. Muruguza b. A. Riske 6-1 6-4
[5] K. Mladenovic b. S. Zhang 6-4 7-6(3)
C. Vandeweghe b. [4] J. Konta 6-1 6-3

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