WTA Eastbourne: Pliskova, trionfo con vista su Londra

Con un doppio 6-4 la ceca supera Wozniacki. Terzo titolo in stagione (Brisbane e Doha), il nono in carriera. Quarta finale persa nel 2017 dalla danese

WTA Eastbourne: Pliskova, trionfo con vista su Londra

Wimbledon: tabellone maschile – tabellone femminile

[3] Ka. Pliskova b. [6] C. Wozniacki 6-4 6-4

 

Il sortilegio che da cinque mesi tiene in ostaggio Caroline Wozniacki non ha evidentemente ancora esaurito la propria forza propulsiva. A Eastbourne la danese è stata costretta a recitare ancora l’indigesta parte della damigella di lusso, stavolta a beneficio di Karolina Pliskova, la quale si è presa il trofeo sulla Manica vendicando la sconfitta patita nella finale dello scorso anno con Dominika Cibulkova. Wozniacki è parsa in verità piuttosto serena al momento di stringere la mano alla neo campionessa, ma la quarta finale persa nel 2017 su quattro tentativi (e senza mai conquistare alcun set), probabilmente turberà molti dei suoi futuri sonni. La Karolina ceca ha messo il punto esclamativa su un gran torneo, che l’ha vista cedere un solo parziale (a Svetlana Kuznetsova, nei quarti) e restituito a spettatori e avversarie l’impressione di una giocatrice che sui prati può arrivare molto vicina ad essere incontrastabile.

La partita è durata ottanta minuti perché Wozniacki ha messo in campo un gran cuore oltre alla solita inesauribile gamba, ed è riuscita a mascherare dietro a un doppio, dignitoso seiquattro le difficoltà di un match passato a rincorrere, addirittura più frequentemente rispetto al solito, le altrui pallate. Pliskova, presumibile numero uno in pectore sulla superficie verde, è inavvicinabile al servizio, e la continuità con cui miete giochi facili in battuta carica sulle spalle delle rivali una pressione enorme. Contrariamente a quanto di solito avviene nel circuito femminile, un break subìto contro la ceca può essere letale: puntualmente ciò si è verificato nel primo parziale odierno, quando Pliskova ha approfittato di qualche seconda danese di troppo per sfondare in risposta, violando la battuta di Wozniacki e blindando la frazione inaugurale grazie a un mostruoso 94% di punti realizzati con la prima e a 4 ace che sono nulla in confronto all’impressionante mole di servizi vincenti.

Vittima di un fisiologico calo con le percentuali in battuta nel secondo set, la numero tre del ranking è stata brava nel resistere al tentativo di ribellione di Wozniacki, la quale, nel sesto gioco, ha visto sfumare tutte insieme le uniche quattro opportunità di break capitatele nel corso della sfida, sventate da un’avversaria serafica nel giocare in modo impeccabile sull’orlo del cornicione. Sprecata l’occasione di riaprire il match la sesta favorita del torneo si è depressa, e con tre inopinati regali di rovescio nel tragico turno al servizio del nono game ha di fatto reso l’anima.

Karolina Pliskova esulta, dunque, come sempre senza esagerare. Per lei è l’ottavo trionfo nel circuito maggiore, il terzo nel 2017 e il secondo consecutivo battendo in finale Caroline Wozniacki. In vista di Wimbledon le premesse sono buone: per quanto visto poco fa sul campo, certo, ma anche la cabala sembra strizzarle l’occhio. L’ultima giocatrice ceca a trionfare nell’East Sussex? Jana Novotna, nel 1998. Indovinate chi poi vinse i Championships quell’anno.

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