Giorgi: “Fiduciosa anche nel momento negativo. Il tennis mi piace tanto”

WIMBLEDON - Camila dopo la vittoria al primo turno contro Cornet: "Ha fatto un po' di circo, ma ognuno ha il suo modo di fare. Contro Keys dovrò fare il mio gioco"

Giorgi: “Fiduciosa anche nel momento negativo. Il tennis mi piace tanto”
Camila Giorgi - Wimbledon 2017 (photo Art Seitz c2017)

dal nostro inviato a Londra

Al termine del match vinto contro Alizè Cornet, in sala stampa Camila Giorgi si è presentata a sorpresa senza il padre (“È impegnato a rispondere alle tante telefonate” ha spiegato Camila), mentre era accompagnata dal suo hitting partner, Gianluca Beghi. Rispetto alla Giorgi di qualche anno fa, appare molto più rilassata al cospetto dei giornalisti; anche se rimane una tennista di poche parole.

 

Partenza lenta?
Lenta no, forse qualche errore di troppo, ma ero comunque positiva.

Dopo aver recuperato cinque game di svantaggio ti sei rilassata sul 5-5?
No, non credo di essere calata, ma nel tennis ci sono anche le avversarie.

E sui due match point non convertiti sul 3-5 15-40 servizio Cornet?
È stata brava lei, ma io non mi sono innervosita. In realtà sono rimasta fiduciosa durante tutta la partita, anche all’inizio quando il punteggio era negativo.

L’erba ti dà più fiducia?
Gioco da diversi mesi senza problemi fisici ed è questo che mi consente di scendere in campo con molta più fiducia. Anche a Birmingham è stato solo un ritiro precauzionale.

Prossimo turno contro Madison Keys.
Contro Madison Keys devo cercare di fare il mio gioco.

Cosa pensi possa darti fastidio del suo tennis?
Non lo so, io mi concentro sul mio. Potrebbe essere una bella partita, come oggi.

Cornet ha fatto molte “scene” in campo: come la vedete voi giocatrici?
È un po’ di circo, ma ognuno ha il suo modo di fare.

Provo a farti un’altra domanda, vediamo se mi rispondi, visto che rispetto ai primi tempi sei migliorata nelle conferenze stampa.
Hai voglia se sono migliorata!

Cosa è cambiato rispetto al 2012, quando a Wimbledon hai fatto tanta strada partendo dalle qualificazioni?
Ho avuto momenti difficili, ma alla base di tutto c’è la salute. Quest’anno ho continuità, e se sono a posto fisicamente posso fare bene. La classifica non mi interessa: conta poter giocare sana, poi tutto il resto arriva.

Rispetto al 2012 il tennis ti piace un po’ di più o un po’ di meno?
A me piace tanto il tennis.

Non hai mai pensato al tennis come un peso? Ad esempio, è mai stato un incubo l’idea di allenarsi?
No, mai.

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