Mondo Challenger: Galovic conquista Recanati

Vanni e Caruso fermati in semifinale da Basic e Galovic, che vince il primo Challenger in carriera. Secondo stagionale invece per Krajinovic a Marburgo

Mondo Challenger: Galovic conquista Recanati
Viktor Galovic (credit Antonio Milesi)

Marburgo, Germania (€43.000 + H) – La Germania porta bene a Filip Krajinovic. Uscito al primo turno di qualificazione di Wimbledon, il serbo va a Marburgo e vince il suo secondo Challenger stagionale, dopo quello di Heilbronn a maggio, battendo in finale Cedrik-Marcel Stebe 6-2 6-3. Il match inizia con il tedesco che al secondo game strappa il servizio a Krajinovic, il numero 167 del ranking però incassa un parziale di otto game a zero che portano il serbo vincere il primo parziale 6-2 e condurre il secondo per 2-0. Stebe pareggia il conto, ma al quinto game perde nuovamente il servizio. Krajinovic mantiene i suoi turni di battuta e chiude 6-3. Di certo Stebe e Krajinovic non erano i nomi che ci si aspettava di vedere in finale. Oltre al vincitore del Challenger di Milano Guido Pella (tds numero 2), c’era attesa per vedere cosa avrebbe fatto Casper Ruud da numero 1 del seeding. Il giovane norvegese disputa un brutto torneo venendo eliminato al secondo turno dal numero 173 del ranking Yannick Hanfmann cedendo con il punteggio di 6-4 7-6(1). Con questa sconfitta, Ruud ha perso l’occasione di guadagnare punti ATP per avvicinare la settima posizione nella Race to Milan (al momento è decimo a meno di 50 punti dal numero 7 Andrey Rublev). Pella invece fa addirittura peggio venendo eliminato già al primo turno da Oscar Otte con il punteggio di 6-4 6-3.

Risultato finale: F. Krajinovic b. C. Stebe 6-2 6-3

 

Recanati, Italia (€43.000 + H) – A ventisei anni Viktor Galovic vince il suo primo Challenger in carriera. Al Guzzini Challenger di Recanati il croato è partito dalle qualificazioni e si è fatto strada nel tabellone principale eliminando al primo e al secondo turno le wild card italiane Edoardo Eremin e Andrea Vavassori e successivamente Quentin Halys (tds numero 2) e Salvatore Caruso (tds numero 7). Contro il siciliano Galovic concede una sola palla break in tutto il match: vinto il primo set 6-3 strappando il servizio a Caruso nel secondo gioco, il numero 491 del ranking mondiale va avanti 4-2 nel secondo parziale. Sul 4-3 Galovic, Caruso non sfrutta la possibilità di pareggiare i break e nel turno successivo cede nuovamente il servizio. Nella parte alta del tabellone altra semifinale tra un italiano e un tennista dei Balcani. Luca Vanni (tds numero 1) dopo aver sofferto contro tennisti di modesto valore, prova a guadagnarsi la prima finale stagionale contro Mirza Basic (tds numero 5). Il toscano però perde in tre tie-break al termine di un match durato oltre tre ore. Andato avanti di un set, Vanni ha avuto sul 5-4 del secondo parziale due match point prima di cedere il set 7-4 al tie-break. Nel parziale decisivo è Birza, sempre sul 5-4, a non sfruttare due palle match, ma poi il bosniaco si aggiudica nettamente il tie-break decisivo per 7-2. Nella finale Galovic va sotto al terzo game ma dimostra di essere in partita, infatti, dopo aver sprecato la palla del contro break, pareggia 4-4. I due arrivano al tie-break, dove Galovic prende subito il largo vincendo i primi cinque punti per poi vincerlo 7-3. Nel secondo parziale Galovic è perfetto fino al momento di servire per il torneo: avanti 5-4, recupera dal 15-40 e nuovamente ai vantaggi concede un’altra palla break, ma chiude il match vincendo tre punti consecutivi. Nel torneo di doppio la coppia italiana formata da Julien Ocleppo e Andrea Vavassori arrivano a un passo dalla vittoria finale perdendo solamente al super tie-break contro i numeri 1 del seeding Jonathan Eysseric e Quentin Halys con il punteggio di 6-7(3) 6-4 12-10.

Risultato finale: [Q] V. Galovic b. [5] M. Basic 7-6(3) 6-4

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