I numeri di Wimbledon femminile

Punti di forza e debolezze delle protagoniste di Wimbledon 2017 individuati attraverso le statistiche definitive

I numeri di Wimbledon femminile
Garbiñe Muguruza al termine della finale di Wimbledon 2017

Cominciamo con il servizio. La prima tabella è molto semplice: chi ha raggiunto la velocità più alta con la battuta. Per ogni giocatrice è stato preso in considerazione un solo colpo, il migliore, ed è indicato in quale turno è stato effettuato. Ricordo che nel 2016 la punta massima di velocità era stata di Serena Williams (124 miglia/ora), davanti a Sabine Lisicki (122 miglia) e Venus Williams (121). Quest’anno comanda Petra Martic (121 miglia/ora), giocatrice tornata all’attività dopo quasi un anno di stop per problemi fisici alla spina dorsale. Che sia riuscita a ottenere un primato del genere proprio sul colpo che più sollecita la schiena, certifica la sua piena guarigione.

Questa classifica va però letta tenendo presente una avvertenza fondamentale: è l’unica che non considera tutte le 128 giocatrici. Sono infatti indicate solo 76 di loro, perché sui campi secondari non c’è la misurazione della velocità del servizio. E così, ad esempio, manca il dato di Sabine Lisicki, che possiede il record di velocità assoluta per una tennista (131 miglia orarie); ma non sono presenti nemmeno altre giocatrici come Julia Goerges, Kristyna Pliskova, Sloane Stephens o Naomi Broady, che avrebbero senz’altro potuto occupare posizioni di vertice.

 

a pagina 3: ace, doppi falli, prime non ritornate

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