I numeri di Wimbledon femminile

Punti di forza e debolezze delle protagoniste di Wimbledon 2017 individuati attraverso le statistiche definitive

I numeri di Wimbledon femminile
Garbiñe Muguruza al termine della finale di Wimbledon 2017

In conclusione due tabelle relative a specifiche giocatrici. Nella prima sono presentate le statistiche delle prime otto del torneo. Sono riassunti i valori presentati nelle pagine precedenti in modo che si possano paragonare in modo più immediato e diretto.

 

Alcuni dati interessanti. Emerge l‘importanza del servizio per Williams e Vandeweghe, ma anche per Konta. I numeri di Johanna sul colpo di inizio gioco sono di poco inferiori a quelli di Venus e Coco; e non so in quanti se ne fossero resi conto. Quello che forse l’ha penalizzata di più nell’arco del torneo è stata la scarsa precisione nella risposta al servizio (il 66% vale a Konta la posizione 106).
Peggio di lei ha però fatto in risposta Ostapenko (addirittura alla posizione 111, con il 64%): e forse non è un caso che sia a Luca Baldissera che a me fosse capitato di assistere a sedute di allenamento tra Jelena e la sua allenatrice, Anabel Medina Garrigues, tutte incentrate proprio sulla risposta al servizio. Come se quella fosse una lacuna di cui nel team erano consapevoli.
Mi sembra interessante anche il dato relativo ai punti vinti di volo. Comanda Vandeweghe (6%) davanti a Muguruza e Rybarikova (5%). Chiudono invece con valori molto bassi (1%-2%) Konta Halep e Ostapenko: questa scarsa propensione nel concludere il punto a rete potrebbe risultare un limite sui campi in erba.

Infine la stessa tabella relativa alle quattro giocatrici italiane. Va ricordato che per Errani e Vinci i dati sono ricavati da un unico match e quindi non molto significativi.
Più attendibili i numeri di Camila Giorgi, perché basati su più partite. Segnalo due statistiche speculari: con il 16% di errori non forzati si piazza al 61mo posto della specifica graduatoria; una posizione assolutamente nella media, malgrado venga accusata di praticare un tennis estremo, scriteriato oltre misura. Se teniamo conto che la percentuale di vincenti è identica (16%, che le vale il 47mo posto) troviamo dati senza picchi particolari in entrambe le classifiche. Valori uguali tra vincenti e UE: infatti Camila ha concluso Wimbledon con 85 vincenti e 85 errori non forzati, un bilancio di assoluta parità.

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