ATP Gstaad: Fognini schianta Bautista, prima finale del 2017

Fognini rimonta lo spagnolo annullando 12 palle break su 13. In finale troverà la sorpresa Hanfmann (170 ATP) che salva tre match point ad Haase

ATP Gstaad: Fognini schianta Bautista, prima finale del 2017

Fabio Fognini doma Bautista Agut, testa di serie n. 2 e n. 18 del ranking, superandolo per la quinta volta in carriera su sette incontri con il punteggio di 3-6 6-2 6-3. Il ligure ha giocato con molto carattere e ha fatto la differenza con il dritto, con cui ha sfondato più volte il muro eretto dallo spagnolo. Nel secondo game del primo set Fognini fatica molto a tenere il servizio e dopo sei opportunità Bautista gioca una bella risposta che gli vale la palla break, annullata con una volèe da Fabio; con un vincente di dritto l’iberico se ne procura un’altra, ma l’azzurro annulla anche questa con un rovescio lungo linea vincente e con un ace porta a casa questo duro gioco. Nel game successivo si assiste alla prima discussione tra Fognini e il giudice di sedia per una palla di Bautista che per Fabio è fuori, ma non per l’arbitro. L’iberico sbaglia più del solito e gioca male a rete, tuttavia riesce comunque a non concedere palle break. Nel decimo game Fognini rischia molto facendosi recuperare da 40-0 commettendo qualche errore di troppo. Bautista serve molto bene e sale 6-5. L’azzurro ha invece un brutto passaggio a vuoto e con un doppio fallo e un errore di rovescio dopo uno scambio prolungato perde il servizio a 0 e con esso anche il parziale.

Nel secondo set Fabio risponde molto bene e, approfittando dei tanti errori dell’avversario, conquista subito un servizio di vantaggio. L’azzurro sale 3-1 con personalità. Nel sesto gioco Bautista ha la possibilità di riaprire il parziale con una risposta vincente, ma il suo dritto è fuori e Fognini riesce a rimanere avanti. Il punto che dà all’italiano la possibilità per portarsi sul 5-2 per rocambolesco, poiché entrambi prendono il nastro prima che Fabio riesca a chiudere con un passante di dritto incrociato e successivamente Bautista commette il terzo doppio fallo del game. Fognini serve bene e con due ace consecutivi conquista il secondo parziale.

 

Lo spagnolo continua a sbagliare molto e il ligure inizia il terzo set con un break di vantaggio. Bautista prova a svegliarsi e si procura una palla del contro break, bene annullata da Fognini con un dritto vincente dopo una bella prima. Nel quarto game arriva il secondo atto della discussione di Fognini con il giudice di sedia per una palla dello spagnolo che per lui è nettamente fuori; l’azzurro continua a parlare con l’arbitro sotto i fischi del pubblico. Il nervosismo non lo influenza più di tanto e, seppur a fatica, alternando errori a ottime giocate, riesce a portare a casa il game. Questo set è molto bello, perché entrambi giocano bene e Bautista sbaglia poco. Nel quinto game si procura tre palle del contro break rispondendo e giocando bene con il dritto, ma Fabio le cancella servendo bene con il servizio e approfittando anche di due errori dell’iberico. Adesso i turni di battuta di Fabio sono molto lottati. Anche nell’ottavo game Bautista arriva a palla break, ma anche questa volta l’azzurro si salva con un rovescio vincente giocato nei pressi della rete. Fognini vuole chiudere in risposta e con un rovescio vincente si procura due match point, convertendo il primo con un dritto profondo che porta Roberto a sbagliare con il rovescio. È stata una vittoria di carattere per l’azzurro, che domani non dovrà sottovalutare Yannick Hanfmann, contro cui partirà favorito (sarà il primo confronto diretto tra i due).

Il qualificato teutonico raggiunge una meritatissima finale battendo in rimonta Robin Haase, testa di serie n. 6, per 3-6 7-6 7-6 in un match molto godibile. Lo stile di gioco aggressivo del tedesco, mai venuto meno nemmeno nei momenti di maggior difficoltà, ha pagato contro un giocatore altrettanto aggressivo, ma che oggi ha dovuto spesso subire l’iniziativa e l’imprevedibilità dell’avversario. Hanfmann sembra non soffrire la tensione e si procura subito tre palle break consecutive, ma Haase riesce a salvarsi. Il tedesco inizia a commettere molti errori e a fare scelte tattiche discutibili. L’olandese riesce così a conquistare due break consecutivi con bei passanti e pallonetti millimetrici. Quando ormai il set sembra deciso, Hanfmann si sblocca e con un passante di rovescio incrociato si procura una palla per recuperare uno dei due break, che converte giocando una contro smorzata. Il tedesco è aggressivo e viene spesso a rete. Nel settimo game conquista un’altra palla break, annullata da Haase con un ace; ne arriva poi un’altra grazie ad una smorzata dell’olandese in uscita dal servizio finita fuori e trasformata con un passante di rovescio incrociato dopo averlo chiamato a rete. Ma la trance agonistica di Hanfmann si esaurisce dopo tre game, perché nell’ottavo game offre ad Haase due opportunità per andare a servire per il set: salva la prima con un vincente di dritto lungo linea, ma il successivo dritto esce. Haase non spreca questa possibilità e con un dritto lungo linea vincente si procura un set point, convertito grazie ad una risposta in rete dell’avversario.

L’olandese inizia il secondo set con un break di vantaggio approfittando di un errore di dritto in avanzamento del tedesco. Haase sbaglia molto e una brutta smorzata in uscita dal servizio che arriva a malapena alla rete perde subito il vantaggio acquisito. Hanfmann gioca con personalità, è sempre aggressivo ed è bravo a rete. Sul 5 pari commette però un doppio fallo offrendo una palla break a Haase, ma la annulla con un ace e riesce a portare a casa il game ai vantaggi. Il set si conclude con un emozionante tie break: l’olandese conquista con un ace due match point, ma spreca il primo mandando fuori il rovescio, mentre il secondo lo annulla il tedesco con un dritto vincente in uscita dal servizio; Haase sbaglia la risposta e arriva il primo set point per Hanfmann, che sfrutta con un vincente di dritto in avanzamento.

Nel secondo game del parziale decisivo Haase si procura una palla break, su cui commette un errore di dritto; Hanfmann sbaglia il rovescio e ne regala un’altra, ma l’olandese non sfrutta nemmeno questa chance mandando sulla rete il recupera di una smorzata del tedesco. Nel quinto game arrivano due occasioni per spezzare l’equilibrio per Hanfmann, ma un ace di Haase e un suo errore di dritto le cancellano. Avanti 4-3, Robin si procura una preziosa palla break con una risposta vincente, che il tedesco annulla tenendo il servizio ai vantaggi. Nel dodicesimo game Hanfmann manda fuori il rovescio in uscita dal servizio, regalando all’avversario un altro match point, ma è bravo ad annullarlo con un dritto potente; ne concede un altro commettendo un doppio fallo, che salva con prima vincente. Anche questo set si decide al tie-break: il sorprendente tennista teutonico sale cinque punti a due, ma sente forse un po’ di tensione e butta via due punti mandando fuori il rovescio e giocando una smorzata inguardabile che quasi non arriva alla rete; Yannick non perde la testa e si procura due match point e, a differenza dell’avversario, converte il primo con un serve&volley perfetto. Può così gridare di gioia per l’incredibile incontro che ha disputato e per la finale raggiunta dopo aver fermato la corsa di tre teste di serie.

Risultati:

[Q] Y. Hanfmann b. [6] R. Haase 3-6 7-6(6) 7-6(4)
[4/WC] F. Fognini b. [2] R. Bautista Agut 5-7 6-2 6-3

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