Rivoluzione digitale: Amazon strappa i diritti sul tennis a Sky UK

Con un’offerta-monstre il colosso di Jeff Bezos spiazza Sky e si accaparra i diritti per il Regno Unito di Masters 1000, ATP 500 e Finals. Sono le prime avvisaglie di una rivoluzione?

Rivoluzione digitale: Amazon strappa i diritti sul tennis a Sky UK

Per adesso il cambiamento “travolge” gli appassionati britannici, ma è bene che tutti siano preparati. La diffusione dell’offerta streaming video sta rivoluzionando le modalità di fruizione dell’intrattenimento in TV, e lo sport, in questo senso, sembra fungere da simbolo del cambiamento in atto. È di poche settimane fa la notizia dello sbarco della Champions League su Facebook negli Stati Uniti, dove Fox Sports ha deciso di trasmettere in modo completamente gratuito, sulle proprie pagine in inglese e in spagnolo, la massima competizione per club europea, promettendosi di rientrare dalla generosa operazione grazie a introiti pubblicitari che si prevedono molto sostanziosi. Un’iniziativa che sconvolge nel merito e nel metodo le ordinarie modalità di trasmissione di uno tra i più importanti eventi sportivi al mondo, ma si tratta pur sempre del frutto di un accordo tra un’emittente televisiva privata come Fox (che continua a detenere in esclusiva i diritti) e il social network di Zuckerberg, quest’ultimo pronto a restituire il favore a Murdoch condividendo gli introiti di una raccolta pubblicitaria dalle potenzialità illimitate.

La carta giocata da Amazon Prime rappresenta invece un unicum, se pensiamo all’eccellenza assoluta dello sport di vertice. Nessun accordo con i classici broadcaster britannici, nessuna convenzione: Prime trasmetterà il meglio della racchetta mondiale – ad eccezione dei Major – in esclusiva. Nella corsa per accaparrarsi i diritti relativi a Masters 1000, ATP 500 e ATP Finals Amazon ha “sorpreso” Sky, piazzando un’offerta-monstre da 10 milioni di sterline; cifra significativamente superiore all’esborso annuo finora sopportato dalla piattaforma satellitare per i medesimi diritti in scadenza al termine del 2018, pari a 8 milioni annui.

 

Per Amazon, che lo scorso aprile ha trovato l’accordo con la NFL per la trasmissione di 10 partite del giovedì sera, si tratta del secondo mega contratto in tema di diritti sportivi concluso negli ultimi mesi, e promette di non essere l’ultimo.

Sky, dal canto suo, si sta preparando a un periodo colmo di decisioni difficili. Con i decisivi diritti sulla Premier League in scadenza il prossimo anno, il Network di Murdoch sarà impegnato nella battaglia per il rinnovo, sperando di porre un freno al continuo crescendo dei costi. Con l’obiettivo di far fronte all’aumento di spesa previsto per ottenere l’esclusiva sugli eventi irrinunciabili, l’azienda ha imposto una riduzione significativa dello spazio riservato ad alcune discipline, tra le quali figura il tennis. Giusto dodici mesi fa, il ramo britannico di Sky ha rinunciato allo US Open dopo 25 anni di fedele partnership, delegando alle emittenti sorelle di Eurosport la cura della manifestazione. La settima scorsa, Jeremy Darroch, il presidente esecutivo, ha dichiarato che Sky si asterrà dal presentare offerte per determinati eventi, al fine di destinare la parte più corposa del budget alle esclusive che garantiscono introiti più sicuri.

Come prima conseguenza, l’emittente ha recentemente modificato la denominazione dei propri canali, passando dalla numerazione progressiva alla conformazione tematica, relegando gli sport meno trasmessi, tra cui il tennis, nella programmazione dei due canali misti.

Sia Sky che Amazon si sono astenuti dal commentare la spinosa questione, ma se l’andazzo preso è questo, ci aspettano notevoli cambiamenti per quanto riguarda l’approvvigionamento quotidiano della nostra dose di tennis (e dello sport tutto).

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