Letrozolo, questo (s)conosciuto

Il Femara®, il medicinale assunto da Sara Errani. Non è la prima volta che lo sport italiano incontra questa sostanza

Letrozolo, questo (s)conosciuto

Il doping e il tennis: tutti i casi più famosi

Un farmaco antitumorale appartenente alla classe degli inibitori dell’aromatasi, ovvero un enzima essenziale per la sintesi degli estrogeni (ormoni sessuali femminili). Il bersaglio del letrozolo è il tumore ormono-dipendente: la sostanza, sottoforma del medicinale Femara ®, viene utilizzata per trattare le formazioni cancerose post menopausa: simile al suo parente stretto Arimidex®, anastrozolo, in un primo momento identificato come la sostanza assunta da Errani. Come per l’anastrozolo, il letrozolo fa parte delle sostanze della classe S4, “modulatori ormonali e metabolici”: per rilasciare le proprie capacità dopanti, il letrozolo agisce insieme ad altri steroidi veri e propri, per riequilibrare il livello di testosterone alterato dall’assunzione dello steroide stesso.

 

Il codice WADA separa due diverse tipologie di sanzione per l’assunzione di sostanze S4: quattro anni di squalifica in caso di assunzione intenzionale, due in caso di assunzione inconsapevole. Ma esiste una zona grigia, un’eccezione: la squalifica può essere ridotta o addirittura cancellata nel caso in cui l’atleta riesca a spiegare le modalità di assunzione della sostanza. In caso di assenza di colpa o negligenza grave, la sanzione può variare da un minimo di “richiamo e nota di biasimo senza squalifica”, a due anni, a seconda del grado di colpa: è in questa area che cade il caso di Errani. Sara ha infatti convinto i giudici del Tribunale Indipendente: il letrozolo è entrato accidentalmente nel suo corpo attraverso un piatto di tortellini in brodo preparato dalla madre Fulvia, che ha involontariamente fatto cadere una capsula di Femara nell’impasto.

Nella sentenza peraltro si attesta che non esistono prove che il letrozolo migliori le performance dei tennisti e che non si sono riscontrati casi di utilizzo significato dello stesso come sostanza dopante negli atleti in generale, e nessuno tra i tennisti. Ne è stata dunque sminuita l’efficacia, mentre è ben noto il fatto che la sostanza sia usata da molti body builder per ridurre la massa grassa e coprire gli effetti dell’assunzione illegale di steroidi. Sara ha anche presentato come prova (rigettata però dal Tribunale) un test sui capelli che dimostrerebbe la differente concentrazione tra un consumatore regolare (la madre) e uno occasionale.

Nello sport mondiale sono 15 i casi di positività al Letrozolo. E quello di Errani non è il primo caso di positività a questo tipo di sostanze nello sport italiano. Niccolò Mornati, ex canottiere azzurro, si vide sbattere in faccia la porta dei Giochi Olimpici di Rio la scorsa primavera, a pochi mesi dalla partenza per il Brasile: quattro anni di squalifica, ridotti a due in appello per “non intenzionalità dell’assunzione”. Mornati ha poi presentato un ulteriore dossier per dimostrare la “contaminazione di terzi”, in pratica per provare di aver utilizzato una borraccia altrui. Qualcosa di non troppo diverso da quanto successo a Errani, per ciò che concerne la non volontarietà, ma con esiti decisamente differenti.

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