Svitolina: “Avevo già il biglietto per Cincinnati… ma non mi lamento”

WTA Toronto, le parole di Elina dopo la vittoria in semifinale contro Simona Halep: "La sconfitta al Roland Garros dura da digerire"

Svitolina: “Avevo già il biglietto per Cincinnati… ma non mi lamento”

Hai detto che avessi pensato troppo al vostro precedente di Parigi saresti impazzita. Il successo di stasera ti permetterà di dimenticarti per sempre di quel match?
Direi di sì. Al Roland Garros è stata dura da digerire, ma è stata un’esperienza da cui trarre insegnamenti. Per questo motivo oggi sono rimasta concentrata dal primo all’ultimo punto, senza cedere a livello mentale. Ovviamente c’era sempre nervosismo, non volevo ripetere l’andamento di quella partita, ma questa volta sono riuscita a incanalarlo nella giusta direzione continuando a giocare profondo e muovermi velocemente. Ogni giocatrice è diversa l’una dall’altra, ma tutte noi ci troviamo in momenti come quello. Ripeto che l’importante è trarne i giusti insegnamenti e imparare a gestire la pressione in vista dei futuri tornei.

Questa sembra la tua migliore annata, credi di aver raggiunto il top della maturazione qui a Toronto?
Finora il 2017 è stato fantastico. durante l’off-season non avevo obiettivi particolari, cercavo solo di migliorare. Cerco di allenarmi il più duramente possibile e apprendere qualcosa di nuovo ogni singolo giorno. Iniziare con un nuovo team mi ha dato la giusta carica, oltre che una nuova visione del gioco. Sono piccoli dettagli, ma fondamentali. Oggi mi sento più solida in tutti i fondamentali, anche dal punto di vista mentale ho fatto notevoli progressi, credo che anche il pubblico possa notarlo. Qui ho battuto grandi giocatrici come Venus, Muguruza e Halep, ma a mio parere ho giocato meglio a Dubai e a Roma, anche al Roland Garros. Questa settimana ho dovuto affrontare momenti difficili nei quali non ero soddisfatta del mio livello di gioco.

 

Nell’intervista in campo hai detto che non hai portato con te un vestito di ricambio nonostante il doppio impegno odierno, credevi di non farcela contro Muguruza?
Non è questo, semplicemente ieri sono tornata in hotel verso mezzanotte e sono andata a dormire all’una di notte. Non mi è passato per la mente mettere un ricambio. Sapevo di avere le mie possibilità contro Muguruza nonostante lo svantaggio. Quando mi sono svegliata pensavo solamente al fatto che avrei dovuto vincere quattro set in un giorno. La cosa più buffa è che avevamo già preso i biglietti per Cincinnati, sapete che è difficile trovarne. Ora dovrò cambiarli, ma non posso di certo lamentarmene.

Domani giocherai contro Caroline, la stessa finale di Dubai. Attualmente sei imbattuta nelle finali dei Premier 5. Quale sarà il tuo piano di gioco?
Caroline sta vivendo un’ottima annata, gioca senza infortuni ed è più aggressiva in campo. Sarà una battaglia, ne sono certa. Io cercherò di recuperare velocemente dato che oggi è stata una giornata molto impegnativa, sia fisicamente che mentalmente.

Prima hai accennato al fatto che il tuo nuovo team ti ha portato a una nuova visione del gioco. Puoi approfondire questo discorso dicendoci quali cambiamenti avete effettuato?
Ogni allenatore ha una sua visione di gioco, è interessante ascoltare le opinioni del mio team attuale per ampliare le mie conoscenze. Sono una persona a cui piace analizzare nel dettaglio nuove esperienze, lavoravo con Iain (Hughes, ndt) da due anni e mezzo, facendo progressi incredibili. Nonostante ciò, ho sentito l’esigenza di qualcosa di nuovo nonostante l’ottimo 2016, senza sapere se sarei ulteriormente migliorata o regredita. È stato un azzardo, ma ha ripagato alla grande. Il mio team attuale mi assiste in tutti i settori, sia dentro che fuori dal campo, ognuno sa qual è il suo compito e sono molto felice di come lavoriamo.

Traduzione a cura di Giovanni Napoli

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