ATP Winston-Salem: Lorenzi e Seppi di “muscolo” al terzo turno

Due vittorie per i giocatori azzurri che accedono al terzo turno. Bella vittoria di Edmund su Medvedev, Chung supera alla distanza Rublev, Isner si salva per un soffio. Fuori Carreno Busta

ATP Winston-Salem: Lorenzi e Seppi di “muscolo” al terzo turno

Giornata di match combattuti al Winston-Salem Open nel martedì dedicato ai secondi turni, a cominciare dalle battaglie giocate e vinte dai nostri rappresentanti, entrambi rimasti in campo intorno alle due ore. Seppi, impegnato nel primo match del programma sul campo 5 in un clima rovente, nonostante si sia imposto in due set sul britannico di origine slovena Aljaz Bedene, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie dando comunque segni di grande solidità nervosa annullando ben 13 delle 16 palle break affrontate nel match.

 

Dopo una partenza insolitamente brillante (3-1), Seppi ha mancato diverse opportunità del 4-1 in un game fiume che ha poi finito per perdere rimettendo in corsa l’avversario. Tuttavia ha trovato il guizzo vincente nel finale di set, ottenendo il break sul 5-4 aggiudicandosi così il primo parziale.

Nel secondo set, dopo aver recuperato un break subito in apertura, Seppi si è trovato a servire per rimanere nel set sul 3-5, annullando ottimamente due set point in quel game e poi incassando il controbreak del 5-5 anche grazie ad un episodio molto controverso che ha fatto andare su tutte le furie Bedene: sul set point in suo favore nel decimo game, una risposta di rovescio di Seppi chiamata fuori dal giudice di linea è stata corretta dal giudice di sedia che ha così fatto ripetere il punto. Bedene ha protestato a lungo in quella occasione, da quel momento non si è più aggiudicato un game ed ha lasciato il campo senza stringere la mano all’arbitro e filando dritto dritto nell’ufficio dell’ATP Tour Manager per protestare. “Difficile per me vederla bene dall’altra parte – ha commentato Seppi – la palla comunque era lenta, l’arbitro ha avuto tutto il tempo per vederla”. Al terzo turno per l’italiano ci sarà Jan-Lennard Struff, che ha sconfitto la testa di serie n.5 Pablo Cuevas: “Forse era meglio incontrare la testa di serie – ha detto Seppi – perché con Struff ci ho perso le ultime due partite, una delle quali in questo torneo lo scorso anno, ed è uno che ti fa giocare poco, ed io non amo questo tipo di giocatori”.

Tre set invece per Paolo Lorenzi, che è riuscito a venire fuori da un match che si era messo molto male. Il suo avversario Thiago Monteiro era infatti andato 6-2 2-0 in poco più di 40 minuti. “Ho cominciato molto male – ci ha raccontato Lorenzi appena uscito dal campo sulla via degli spogliatoi – non sentivo la palla, ero molto nervoso e mi arrabbiavo troppo. Poi lui mi ha regalato un game, quello dal 2-0 al 2-1, nel quale ha fatto un doppio fallo e due errori, e da lì sono entrato in partita”. Sul 4-3 in suo favore, Monteiro si è fatto massaggiare la coscia destra dal fisioterapista, ma non è sembrato che avesse particolari problemi dopo quell’episodio, anche se ha finito per perdere tre giochi consecutivi e quindi il set. “Man mano che la partita andava avanti abbiamo giocato ad un livello sempre più alto, così che sembrava un match ATP, perché prima, insomma…

L’idolo di casa John Isner, che è nato a pochi chilometri da qui e che aveva la madre in tribuna a sostenerlo, si è salvato per il rotto della cuffia contro il russo Kuznetsov rimontando un primo set perso in malo modo vincendo il secondo ed il terzo set in volata.

Negli altri match, spicca la vittoria per 8-6 al tie break del terzo set dell’inglese Kyle Edmund contro Daniil Medvedev e quella di Horacio Zeballos in rimonta contro Fernando Verdasco. C’era attesa per lo scontro “NextGen” (se il termine non vi ha ancora nauseato) tra Hyeon Chung ed Andrey Rublev: piazzato inspiegabilmente sul campo n.3 dotato di tribune molto ridotte, il match disputatosi per buona parte in contemporanea all’esordio di Isner è durato praticamente solo un set. Dopo il primo set vinto da Rublev, Chung ha preso il comando delle operazioni ed ha schiantato la resistenza del più giovane (di un anno) rivale, che è andato abbondantemente fuori giri dimostrando di non essere ancora in grado di tenere il ritmo del coreano per lunghi periodi. “Dopo il primo set ho solo pensato a continuare a giocare come prima – ha spiegato Chung dopo il match – e lui ha iniziato a sbagliare di più consentendomi di controllare il gioco”.

Allo scoccare della mezzanotte e davanti a poche decine di spettatori rimasti sul Centrale, la più grossa sorpresa della giornata ha visto la testa di serie n.2 Carrreno Busta soccombere per mano del francese Julien Bennetteau dopo 2 ore e 40 di battaglia che hanno visto i due spartirsi i primi due set al tie-break e Bennetteau farsi avvicinare dal 5-0 al 5-3 nel set decisivo prima di riuscire a chiudere

[1] R. Bautista-Agut b. D. Lajovic 6-4 6-3
[14/WC] B. Coric b. D. Young 6-4 4-6 6-2
[Q] K. Edmund b. D. Medvedev 2-6 6-2 7-6(6)
[13] H. Chung b. A. Rublev 5-7 6-1 6-1
[WC] T. Fritz b. [10] Y. Sugita 6-3 6-2
A. Seppi b. [12] A. Bedene 6-4 7-5
[Q] M. Fucsovics b. [7] J. Sousa 6-3 3-6 6-1
[7] P. Lorenzi b. T. Monteiro 2-6 6-4 6-4
[6] S. Johnson b. Y.H. Lu 6-4 6-3
H. Zeballos b. [8] F. Verdasco 3-6 7-5 6-4
[3] J. Isner b. A. Kuznetsov 2-6 7-6(5) 6-3
C. Berlocq b. [11] V. Triocki 3-6 6-1 6-2
D. Dzumhur b. [9] G. Simon 6-4 1-6 6-4
J. Bennetteau b. [2] P. Carreno Busta 7-6(5) 6-7(5) 6-3

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