Boris Becker: “Dopo Djokovic, aiuterò il tennis tedesco”

Bum Bum è il nuovo responsabile del settore maschile per la Federazione tedesca. "Con Nole ho accumulato esperienza, servirà"

Boris Becker: “Dopo Djokovic, aiuterò il tennis tedesco”

Boris Becker torna sulla scena, stavolta con vesti del tutto nuove. Il sei volte campione Slam sarà infatti parte della Federazione tedesca, come “Capo del tennis maschile”: una posizione creata appositamente per lui, che lo renderà responsabile dell’intero movimento. Parallelamente per la sezione femminile, la posizione sarà ricoperta da Barbara Rittner, che cederà il suo ruolo di capitano di Fed Cup a Jens Garlach. Il presidente della Federazione, Urlich Klaus, ha espresso soddisfazione: “Siamo contenti di poter usufruire delle qualità di Boris, universalmente riconosciute, e di poter avere Barbara in un nuovo ruolo”. L’obiettivo è quello di portare avanti il “percorso di recupero” dopo i fasti degli anni ’80-’90. Bum Bum ha rilasciato una intervista per la Federazione tennistica tedesca, riguardo il suo nuovo incarico e i suoi obiettivi.

Quanto sei eccitato all’idea del tuo nuovo ruolo per la Federazione tedesca?
Non ved l’ora ovviamente, è una gran cosa. Sono stato in contatto continuo con il vice presidente per un anno e mezzo, in modo da trovare un ruolo che si adattasse a me e alla Federazione. Ovviamente non era stato possibile iniziare prima, data la mia collaborazione con novak Djokovic. Dopo il match di Davis contro il Belgio, la comunicazione con la Federazione di è fatta più intensa, e finalmente a Wimbledon abbiamo trovato un accordo.

 

Cosa ti attrae di più, di questo nuovo ruolo di “Capo del tennis maschile”?
In generale, l’obiettivo è quello di aiutare il tennis tedesco con la mia esperienza di coach e giocatore. Inoltre, sono ansioso di scambiar epareri con il capitano di Coppa Davis e delle squadre nazionali, così come con i nostri migliori giocatori e giovani in prospettiva.

Cosa ti aspetta nelle prossime settimane e mesi?
Inizierò a lavorare agli US Open, dove riuscirò a osservare da vicino i ragazzi tedeschi nei ritagli del mio impegno con Eurosport. Subito dopo abbiamo un match di Davis piuttosto difficile con il Portogallo.

Sei stato con Djokovic per parecchio tempo, avete vinto titoli importanti insieme. Che esperienze hai raccolto in quel periodo, con cui potrai contribuire a migliorare il tennis tedesco?
Ho capito quanto il tennis sia cambiato negli ultimi vent’anni! Oggi è tutto molto più atletico, più veloce, ma è sempre chi ha la migliore strategia a vincere. Djokovic è un perfezionista che ha trovato la sua dimensione grazie al lavoro, all’impegno, all’allenamento: a volte i giovani dimenticano questo aspetto!

Lavorerai al fianco di Barbara Rittner, che si occuperà del lato femminile della Federazione. Su cosa vi confronterete?
Barbara mi ha aiutato moltissimo negli ultimi 18 mesi; senza il suo supporto non avrei avuto questo nuovo incarico. Ha provveduto a fornire punti di vista importanti alla “nuova” Federazione tedesca, facendomi guadagnare stima e fiducia.

Becker è stato ovviamente un caposaldo del tennis tedesco: è l’unico tedesco ad aver mai raggiunto la prima posizione del ranking maschile (nel 1991). Con lui la Germania ha ottenuto due dei suoi tre trionfi in Coppa Davis: ’88 e ’89, quando era ancora considerata Germania Ovest, superandi in entrambi i casi la Svezia in finale, per 4-1. Sempre sotto i riflettori per la sua vita privata, spesso sregolata (gioco d’azzardo, relazioni sentimentali), Becker tornerà a girare il circuito dopo la collaborazione con Novak Djokovic, di cui è stato supercoach per tre anni, fino alla fine del 2016.

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