Federer, partenza a rilento. Solo altre due volte in diciassette anni

Cinque set per battere Francis Tiafoe all'esordio. L'ultima volta nel 2010

Federer, partenza a rilento. Solo altre due volte in diciassette anni

Sono servite due ore e quarantuno minuti a Roger Federer per avere ragione di un buon Francis Tiafoe, diciannovenne statunitense numero 70 ATP e serio candidato alle NextGen Finals di Milano. Lo svizzero è parso legato, anche poco sereno, forse ancora cauto dopo lo stop forzato di Cincinnati a causa dei problemi alla schiena, che già gli avevano impedito di disputare al meglio la finale di Montreal contro Zverev, poi persa. 4-6 6-2 6-1 1-6 6-4 il punteggio finale: servirà una versione ben migliore di Federer per poter andare in fondo al torneo, già a partire dal secondo turno contro Kavcic o Youzhny.

Cinque set al match di esordio in uno Slam: non capitava da sette anni, nel 2010, quando al primo turno di Wimbledon, Federer si trovò addirittura sotto di due sette prima di evitare una clamorosa debacle nel giardino di casa. Si spinse fino ai quarti di finale, perdendo contro Berdych e lasciando via libera al secondo trionfo odi Nadal a Londra. In totale, Federer ha giocato quattro partite al quinto set, in un primo turno Slam, considerando le due sopra citate. Proprio agli US Open, addirittura diciassette anni fa, nel 2000, si trovò indietro di due set contro l’olandese Peter Wessels (ritirato, best ranking 75 nel 2005), che però non concluse il match abbandonando sul 3-4 nel parziale decisivo: il titolo andò a Marat Safin, in finale contro Pete Sampras. Ancora prima, nel 1999 a Wimbledon, Federer si vide invece superare dal ceco Jiri Novak (numero 5 del mondo nel 2002).

 

Non un buon inizio di certo per Federer: senza Murray e Djokovic, e con un Nadal che non ha brillato nell’estate americana, sarebbe da considerarsi il favorito per la vittoria finale. Ma dovrà fare molto meglio di quanto visto ieri.

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