Kyrgios: “Continuo a deludere le persone, non so più cosa pensare”

"Il mio coach (Grosjean) si merita di più. Non sono abbastanza, non mi applico. Probabilmente non sarò mai il giocatore che merita"

Kyrgios: “Continuo a deludere le persone, non so più cosa pensare”

Cos’è successo nel terzo set?
Non lo so. Sapevo che sarebbe stato un match duro ma mi sentivo bene dopo aver raggiunto la finale a Cincinnati. Ogni sessione di allenamento che ho fatto è andata bene. All’inizio del terzo set ho fatto un servizio e da lì in poi non mi sono sentito più in forma come prima. C’era qualcosa che non andava con il mio braccio. Ho avuto un anno diabolico negli Slam, la cosa non mi sorprende. È la storia della mia carriera. Passo delle belle settimane e poi delle brutte settimane, come delle montagne russe.

C’è il rischio che tu non giochi la Coppa Davis?
La Coppa Davis ovviamente è una delle mie priorità per quest’anno, la metto in cima alla lista. Ci ho già speso tante energie e ovviamente sono disponibile per il prossimo turno. Tutti quanti stiamo facendo così bene, stiamo dando tutto. Quindi è un mio obiettivo vincerla, vedremo.

 

Hai appena detto che si alternano momenti buoni a momenti cattivi. Parli dal punto di vista fisico o anche della concentrazione?
Beh, ovviamente non ho avuto un anno folgorante. Se si guardano i risultati non ho avuto la miglior annata; non è andata come la maggior parte delle persone si aspettavano. Insomma, gli ultimi tre mesi sono stati un vero incubo. Indubbiamente sono deluso per la sconfitta, anche se comunque non è la fine del mondo. Mangerò qualcosa adesso e poi mi riguarderò la partita. Tutto qui.

È sembrato che tu abbia avuto degli screzi con il tuo coach Grosjean. Sai se continuerai a lavorare con lui?
Onestamente non lo so. Non sono abbastanza bravo per lui. Capisci, lui è uno che si impegna veramente, è un allenatore incredibile. Lui forse si merita un giocatore che si dedica al tennis più di quanto faccia io. Si merita un atleta migliore di me. Io non mi applico affatto. Lui mi ha aiutato molto, soprattutto durante le sessioni di allenamento. Tuttavia ci sono giocatori la fuori che si impegnano di più, che vogliono migliorarsi, che si danno da fare ogni giorno. Io non sono di questo tipo.

Riesci ad immaginarti un momento in cui lo diventerai? 
Non lo so. Mi si chiede sempre questa cosa, non lo so. Sul serio non lo so. Probabilmente no, onestamente no.

Vorresti avere quel tipo di dedizione? Ti piacerebbe?
Insomma, a Cincinnati non stavo facendo nulla di diverso, anzi probabilmente ci stavo mettendo meno dedizione di quanto non ce ne stessi mettendo qui. Ogni giorno andavo a giocare a basket per due ore. Per esempio prima di giocare con Ferrer in semifinale ho passato un’ora a giocare a basketball. Inoltre sono andato a mangiare del gelato, ogni giorno mi facevo fare un milk shake. Insomma mi stavo applicando meno, mentre questa settimana che mi stavo dando da fare la mia spalla inizia a farmi male. Non so cosa pensare. Continuo a deludere le persone.

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