Nadal: “Ero teso, nervoso. Devo migliorare ma sono positivo”

US Open, Rafa Nadal dopo la vittoria contro Daniel: “Vincere senza giocare al meglio fa la differenza. Ma se vorrò avere chance di successo dovrò crescere. Ho voglia di giocare"

Nadal: “Ero teso, nervoso. Devo migliorare ma sono positivo”

Oggi hai avuto un inizio piuttosto lento, ma alla fine le cose sono andate per il verso giusto. A cosa attribuisci questa partenza lenta? C’era qualcosa che ti infastidiva?
All’inizio ero un po’ nervoso, e quando sei in tensione, quando ti trovi diverse volte 0-30 sul servizio del tuo avversario o non converti palle break, ti trovi sul 4 pari e finisci per cedere il servizio alla prima occasione per il tuo avversario. Ho perso diverse occasioni e mi sono trovato sotto di un set. A quel punto giochi con ancora più pressione. Nel secondo ho avuto una brutta partenza, poi sono riuscito a dare più velocità alla palla e ho cominciato a migliorare. Ho giocato bene negli ultimi due set e questo è positivo per il prosieguo del torneo. Credo di poter essere soddisfatto. Riuscire a vincere anche senza giocare al meglio fa la differenza. Questo mi dà la possibilità di giocare meglio. Come ho detto nei giorni scorsi, mi sto allenando bene. Devo giocare meglio in partita e sono convinto di poterlo fare.

Quanto è importante il diritto lungolinea? Quanto è importante avere un colpo così che ti ha premesso di recuperare il break nel secondo set e che ti ha dato nuove energie per proseguire il match?
Il diritto lungolinea è ovviamente un colpo molto importante per me, ma ce ne sono anche altri. Quando gioco bene questo è un colpo che sicuramente fa la differenza, ma oggi – l’ho visto sullo schermo – ho messo a segno circa 40 vincenti, e questo non è male. Ho commesso anche 35 gratuiti, e questo non va bene. Devo migliorare sotto questo aspetto, devo giocare con sicurezza, aumentare l’intensità e giocare con il giusto feeling senza sbagliare troppo. Ho bisogno di giocare così se voglio avere qualche possibilità di successo qui. Lavorerò perché ciò accada.

 

L’anno scorso sei stato fermo molti mesi e quest’anno sei partito a razzo fino a metà stagione. Ti senti stanco a questo punto dell’anno?
No. Non mi sento stanco. Mi sento positivo, ho voglia di giocare, sono eccitato all’idea di essere qui e non mi sento assolutamente stanco. Questo è l’ultimo grande evento dell’anno e voglio cercare di fare tutto quello posso per avere un’opportunità qui. Questo è ciò che sto facendo: mi sto allenando con la giusta intensità, il giusto atteggiamento e cerco di fare lo stesso in partita. Le prime due partite non sono state entusiasmanti, ma sono comunque al terzo turno e questo è ciò che conta. Domani ho allenamento e dopodomani un’altra partita importante e devo farmi trovare pronto.

Il tuo prossimo avversario sarà Leonardo Mayer. Cosa pensi di lui?
Sta giocando bene ed è in fiducia. Ha vinto ad Amburgo recentemente, e qui ha eliminato avversari di tutto rispetto: Gasquet e Sugita. Anche Sugita è arrivato qui in un momento positivo, stava giocando molto bene. Per quanto mi riguarda, se vorrò avere chance di successo, dovrò giocare meglio di quanto abbia fatto finora, e ci proverò.

Cosa hai detto a Daniel dopo la partita?
Gli ho detto che ha giocato bene e gli ho augurato buona fortuna per il resto della stagione.

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