Venus Williams: “Nonostante la malattia sono ancora qui, vivo il mio sogno”

US Open, Williams dopo la vittoria contro Kvitova: "Lo sport ti pone sempre di fronte ostacoli da superare. È stato bello veder brillare Petra sul campo come un tempo"

Venus Williams: “Nonostante la malattia sono ancora qui, vivo il mio sogno”

Venus Williams da 9 in pagella, eliminata Kvitova

Reputi che sia stata una partita speciale per il pubblico, l’atmosfera e per il modo in cui stavate giocando?
Decisamente sì. Entrambe abbiamo dato il massimo, non era facile né tenere il servizio né breakkare l’avversaria. Non gioco spesso contro tenniste mancine, sentivo di non rispondere bene sulle sue seconde per la differente velocità e lo spin diverso, fortunatamente sono riuscita a cambiare qualcosa del mio gioco per ovviare a questo problema. Al tie-break finale ho pensato solo a tenere i miei servizi dopo essere andata in vantaggio per 3-0. In quel frangente ho giocato in maniera più accorta ma mantenendo sempre una certa aggressività, non volevo restare in balia dei suoi vincenti o errori, volevo costruirmi io a costruire la vittoria. Ovviamente io avevo una motivazione extra, giocando in casa e in un major. Credo che pure per lei significhi molto questo match, è riuscita a tornare competitiva in questo torneo e ha dimostrato di poter sconfiggere qualunque avversità, per quanto possa essere grave tutto quello che le è capitato. Oggi è stato bellissimo vederla brillare come un tempo.

 

L’ultima volta che hai raggiunto le semifinali qui era il 2011, come giudichi questi ultimi sei anni?
Devo fare un quadro generale come atleta e come persona. Io sono una persona che non accetta limitazioni, e ho impiegato un po’ di tempo per combattere la mia malattia. Ciononostante vedo il bicchiere mezzo pieno, poiché ho dovuto dare il meglio di me per ritornare forte e tirare al meglio i miei colpi. L’esperienza ti fa crescere, a volte riesci a vincere match così tirati e altre volte no per merito dell’avversaria. Ovviamente mi piacerebbe vincerli sempre (sorride), sono le vittorie più belle. Se ci sono differenze tra la Venus degli inizi 2000 e quella di oggi? Ovviamente sì, da giovane ero in perfetta salute, sono fortunata ad aver vissuto quel periodo della mia vita. Oggi sto continuando a vivere il mio sogno, ed è fantastico.

Hai contattato Petra dopo il suo sfortunato incidente?
A essere onesta no, non sono in contatto con molte tenniste fuori dal campo. Ovviamente speravo che recuperasse presto e le auguro il meglio per il futuro.

Oggi ha vinto anche Sloane Stephens, due americane che si sfideranno in semifinale con la possibilità di andare oltre. Che ne pensi di questo grande giorno per il tennis statunitense e come affronterai la tua prossima avversaria?
Sono state settimane indimenticabili per il tennis americano, è bellissimo vedere il numero elevato di statunitensi nel tabellone e quanti di quesie siano ancora in corsa. Nella mia carriera ho sfidato delle vere campionesse americane come me, è bello notare questa resurrezione del nostro movimento. Anche Sloane ha vinto al tie-break finale, c’è qualcosa di melodrammatico in tutto questo. Non ricordo di averla mai sfidata, dovrò rimanere concentrata su quello che faccio, adottare la strategia giusta in base alle circostanze. Non so molto del suo infortunio, so solo che per un po’ non ha potuto camminare, ora è tornata giocando benissimo sin da subito e probabilmente con una fame di vittorie maggiore, sono davvero felice per lei. Realizzi di amare ancora di più questo sport dopo infortuni del genere, la stessa cosa successe a me tra il 2003 e il 2006. Lo sport è un microcosmo a parte nel quale devi continuamente lottare per oltrepassare tutti gli ostacoli, i campioni tornano da sfortunati eventi che non avrebbero potuto mai prevedere. Persone come Seles, Davenport e la stessa Kvitova sono fonte d’ispirazione per le persone.

Una domanda extra-tennistica: tu vivi in Florida, hai preparato casa tua per l’incombente uragano Irma, che si prospetta essere molto pericoloso?
Non so molto di questo uragano, ma probabilmente dovrei informarmi di più. Ho molto familiari e amici in Florida, di certo mi preoccupo anche per loro. Non ho preparato la casa prima di partire, di solito ci adeguiamo in base al corso naturale degli eventi.

Traduzione a cura di Giovanni Napoli

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