del Potro: “Non sono al meglio, ma tutto può succedere”

US Open, del Potro dopo la vittoria contro Federer: "Mi piace giocare contro Rafa quando sto bene, ma non è questo il caso. Vedremo cosa accadrà. Le mie gambe sono stanche"

del Potro: “Non sono al meglio, ma tutto può succedere”
Juan Martin del Potro - US Open 2017 (@RDOPhoto)

Favola del Potro come otto anni fa, fuori Federer!

Quanto sei stato male nei giorni scorsi e come sei riuscito a battere Roger oggi?
Penso di aver recuperato bene. Ho fatto tutto quello che hanno detto i medici e stasera ho semplicemente giocato libero. Non avevo niente da perdere contro Roger e sono riuscito a giocare la migliore partita del torneo.

 

Ti è sembrato più difficile stasera o due giorni fa con Thiem?
Stasera è stato un match molto duro, ma l’altro giorno mi sentivo così male. Il mio fisico non voleva combattere. Certo battere Thiem e poi anche Nadal significherebbe molto per me.

Il tuo rovescio sembra diventare più forte partita dopo partita. Cosa ne pensi?
Mi sento bene. Penso che il mio rovescio stia migliorando ogni settimana. Stasera ho giocato i miei migliori rovesci del torneo nei momenti importanti del match, sul set point del terzo set e nel quarto per strappargli il servizio.

Quali strumenti mentali e fisici servono per andare avanti nel torneo ed eventualmente sollevare il trofeo?
Quello di venerdì sarà un match molto duro. Fisicamente non sono al meglio, ma quando giochi una semifinale Slam tutto può succedere. Giocherò con Rafa nel mio torneo preferito e cercherò di godermi l’atmosfera. So che se gioco il mio miglior tennis posso essere un pericoloso.

Hai accennato a Rafa. Puoi dirci cosa pensi di lui?
Sarà un match diverso da quelli passati, lui è il numero uno del mondo ed è in fiducia. Essendo mancino, ha la possibilità di trovare il mio rovescio con più facilità. Non so quale sarà la mia strategia, ma cercherò di produrre molti vincenti con il dritto e correre il meno possibile, perché le mie gambe sono stanche (sorride). Mi piace giocare contro di lui quando sono in buone condizioni, ma non è questo il caso. Vedremo cosa accadrà.

Continui a dire di non essere in buone condizioni e che il tuo fisico è un’incognita, ma quando sei su quel campo è tutta un’altra cosa. Quanto conta per te il supporto del pubblico?
Molto, perché quando sono entrato in campo e ho visto Roger nello stadio più grande del mondo, nel mio torneo preferito, è stato un piacere per me essere lì. Quindi ho cercato di giocare a tennis e godermi il momento, senza pensare a quanto fossi stato male nei giorni precedenti. Venerdì con Nadal sarà lo stesso.

Sei l’unico giocatore ad aver battuto Roger agli US Open sia indoor che outdoor. Puoi paragonare le due situazioni? Quali sono le differenze dal punto di vista tecnico?
Penso che le condizioni indoor siano perfette. Non c’è vento, sole, niente. Ricordo bene i nostri match a Basilea, ho giocato alla grande contro di lui nelle finali. Penso di aver servito praticamente alla perfezione per tutto il match. Se dovessi scegliere superficie e condizioni, probabilmente sceglierei ancora di giocare indoor.

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