Nelle Langhe il primo museo delle racchette

Novecento cimeli dal 1875 ai campioni di oggi

Nelle Langhe il primo museo delle racchette

È arrivato al primo giro di boa “Il museo della racchetta”, voluto da Paolo Bertolino nel settembre 2016. Oltre 900 le racchette che è possibile ammirare, provenienti da tutto il mondo. Un percorso che ha inizio nel 1875, e che termina coi cimeli dei campioni di oggi. Nel museo, sito a Baldissero d’Alba, nelle Langhe, non solo racchette ma anche foto e descrizioni dei migliori tennisti della storia. L’idea del museo è venuta ad un appassionato torinese, grande tifoso di Roger Federer, e da sempre incordatore di racchette.

 

La sede è un casolare dell’Ottocento, dove ci si può perdere fra racchette, libri, riviste, palline e dove, ovviamente, trova uno spazio particolare il campione svizzero. Presenti, infatti, anche due sue racchette personali, firmate e donate al museo.

Il tennis è uno degli sport dove più conta lo strumento. Spesso, infatti, si legge di campioni col proprio incordatore di fiducia, o che cambiano racchetta in base all’evolversi del proprio gioco o dell’età. Un luogo dove vedere da vicino le racchette che tante emozioni hanno regalato, nelle mani di sapienti interpreti di questo splendido sport.

Antonio Petrucci

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