Un Kyrgios a monosillabi provoca il Belgio

Un Kyrgios tenebroso e a monosillabi nell'intervista rilasciata alla stampa belga. Semplice provocazione? Ma quando Nick parla dei compagni di squadra...

Un Kyrgios a monosillabi provoca il Belgio
Nick Kyrgios - Roland Garros 2016 (foto di Roberto Dell'Olivo)

Tutta la verità di Nick Kyrgios

Ci è cascato di nuovo, Nick Kyrgios. Il n. 1 australiano, impegnato questo weekend nella semifinale di Coppa Davis contro il Belgio, non si smentisce e, nonostante i buoni propositi espressi recentemente, davanti alla stampa belga è di nuovo il Kyrgios bad boy che (non) risponde, o quasi, ai giornalisti. Sguardo torvo, atteggiamento scostante e risposte a monosillabi. Ancora. Sarà la concentrazione pre-partita? Mah… Con Kyrgios può essere tutto o niente e pare che i vecchi fantasmi siano tornati. Ma dovrà scacciarli in fretta poiché ad aspettarlo nel tie di Coppa Davis ci sarà David Goffin. Il belga parte sfavorito sulla carta avendo perso i tre precedenti contro l’australiano e non godendo, per ora, della migliore forma fisica. Dal brutto infortunio alla caviglia avvenuto al Roland Garros, David, ritornato in campo ad Umago, non è ancora al 100% della forma anche perché da qualche settimana soffre di un fastidio al ginocchio. Vedremo. Tuttavia, se il belga riuscisse comunque a mettere in campo una bella performance, sarebbe un brutto cliente per la squadra Aussie e per Nick.

 

Il tennista di Camberra, che ha vinto in carriera finora tre titoli, viene da una stagione nel complesso assai deludente. Nonostante il bell’exploit a Cincinnati, in cui disputa la sua prima finale in un Masters 1000, il rendimento negli slam è stato ancora incostante e al di sotto delle aspettative e del suo potenziale. Oltre ad aver sofferto di un fastidio alla spalla e all’anca, a rendere ancora più buia l’estate di Kyrgios è stata la rottura con Ajla Tomlianovic, la bella tennista australiana di cui Nick si diceva innamoratissimo. Dopo essere stato paparazzato a Londra in atteggiamenti alquanto compromettenti con due ragazze inglesi (dopo la sconfitta a Wimbledon), Tomljanovic non ci ha pensato due volte a scaricarlo. Insomma, rien ne va plus per il tenebroso australiano che, nell’intervista rilasciata davanti ai giornalisti e fotografi belgi insieme ai compagni di squadra e riportata da Yves Simon (giornalista belga per Sud Presse) – che trascriviamo qui sotto – decide di mostrare, ancora una volta il suo lato oscuro. O è semplice provocazione?

Nick, ultimamente hai accusato fastidi alla spalla e all’anca, come ti senti adesso?
Mmm… Mi sento bene…

Nick, come procede l’allenamento sulla terra rossa?
Mmm, mi sento bene…

Nick, è il tuo primo viaggio in Belgio?
Sì.

Puoi dirci cosa ne pensi?
No.

I giornalisti rimangono basiti e perfino i fotografi non osano insistere con gli scatti rivolti all’australiano. Ma pare che gli altri membri della squadra Aussie seduti al tavolo non siano molto preoccupati dall’atteggiamento del loro n. 1, abituati agli sbalzi d’umore di Nick e forse consapevoli che, nell’atmosfera prepartita, egli stia semplicemente giocando la carta della provocazione. Tuttavia, dopo un quinto tentativo – una domanda su David Goffin – ecco che Nick cambia registro: Mmm… Goffin l’ho incontrato due volte quest’anno e una volta l’anno scorso. È un grande giocatore con una grande carriera. E penso che si trovi bene sulla terra rossa. Ma sono fiducioso, ho già avuto belle vittorie sul mattone tritato e sono pronto! Mi è sempre piaciuto giocare in squadra, anche quando giocavo a basket. Qui ritrovo i miei migliori amici del circuito. Ci divertiamo molto. Non si gioca solo per sé ma anche per gli altri e lo trovo più facile. Partecipare alla Davis mi ha molto aiutato nella mia carriera e sono state le più belle settimane della mia vita!”. 

Decisamente un Kyrgios in versione “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”. Ma, in campo, chi prevarrà tra i due?

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