L’exploit Bleus per l’Equipe: “Tsonga offre un altro giro”

La vittoria di Noah & Co. nella stampa francese. Superate le recenti tensioni, Tsonga "ci tiene ad essere ancora il leader della squadra"

L’exploit Bleus per l’Equipe: “Tsonga offre un altro giro”

Tsonga è di nuovo l’eroe di casa Francia e “offre un altro giro“. Così titola L’Equipe la bella performance dei Bleus ieri a Lille contro una Serbia priva di Novak Djokovic. Il tennista di Le Mans ha infatti regalato alla squadra il punto del 3-1 opposto a Dusan Lajovic, dopo la vittoria contro Djere il venerdì e quella di Herbert/Mahut in doppio contro Zijmonic/Krajinovic il sabato.

Dopo la missiva resa pubblica durante la conferenza stampa pretorneo a Montecarlo, in cui esprimeva il desiderio di rientrare nel team di Davis, Jo-Wilfried Tsonga è stato di nuovo il leader dei Bleus in campo, riuscendo a scacciare i fantasmi di Belgrado (2010) e di Lille (la finale del 2014). Infortunatosi al ginocchio contro la Serbia di Novak Djokovic nel 2010, aveva dovuto rinunciare a disputare la finale; nel 2014, nel tie finale contro la Svizzera, a causa di un infortunio al braccio, cedeva a Stan Wawrinka per poi dichiarare forfait nel singolare della domenica. Ma questa volta Jo può sognare di nuovo e, insieme a lui, il resto della squadra. “Il bilancio è ultrapositivo” dichiara all’Equipe Loïc Courteau, uno dei coach della squadra, “Per tutto il weekend (Jo) è stato professionale e competitivo. Dopo l’inizio degli allenamenti nell’impianto del Roland Garros, ha fatto dieci giorni fantastici, aumentando sempre più l’intensità degli allenamenti ed è stato esemplare dentro e fuori dal campo. Nei match, ha tenuto a riprendersi il suo ruolo di leader, dopo aver saltato i primi due tie. Aveva pressione ma l’ha gestita benissimo“.

 

E i rapporti con Yannick Noah?Abbiamo comunicato molto, prima e durante i match. Ma tra noi bastano poche parole, le cose funzionano e non c’è tensione” afferma Tsonga. “Per me questa finale viene prima di qualsiasi altro appuntamento di fine stagione. Sono lontano dal Masters e non ci penso più di tanto. La cosa più importante per me è migliorare il mio livello di gioco e, nel grande giorno, sarà necessario dare il meglio in campo“.

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