ATP San Pietroburgo: Fognini torna in semi e ritrova Bautista Agut

Nessun problema per Fabio contro Berankis. Bautista però vorrà la rivincita. Va fuori Tsonga: il francese tradito da un problema al ginocchio

ATP San Pietroburgo: Fognini torna in semi e ritrova Bautista Agut

ALLENAMENTO LEGGERO – Non ce la può mai fare Ricardas Berankis contro Fabio Fognini, forse neanche in una delle peggiori giornate dell’azzurro. E non è il caso di oggi. In realtà, Fognini deve subito recuperare il servizio ceduto in apertura e si innervosisce perché sembra non riuscire ad affossare il lituano nonostante il peso di palla superiore; sfoggia anche una delle versioni del suo tormentone preferito (accusa l’avversario di turno di giocare a caso, oppure alla playstation). Quando finalmente gli riesce l’allungo del 5-3, il match diventa un assolo, la differenza fra i due si svela nella sua enormità e a malapena Berankis tiene abbastanza palle in campo per permettere qualche numero all’avversario. Domani non prima delle 14.30 italiane, semi con Bautista Agut. Precedenti 5-2 per Fognini, tra cui la recente vittoria a Gstaad (nell’ultima semifinale raggiunta da Fabio) e quella del 2012 nel vecchio impianto di San Pietroburgo.

TOP 50 VS GENTLEMAN – Già al suo best ranking (n. 55), Damir Dzumhur sfrutta l’opportunità di entrare nei primi cinquanta del mondo contro il ventitreenne inglese Liam Broady che gioca il suo primo quarto di finale ATP. Il bosniaco manifesta apertamente insofferenza per non aver strappato il servizio di apertura al numero 242, nel gioco successivo gli dà del fortunato e scaraventa a terra la racchetta dopo il doppio fallo dello 0-40; il gentleman, forse anche dispiaciuto, sceglie di non replicare (magari con un “come on!” e il pugno alzato…) e il set finisce lì, perché Damir recupera il game e brekka due volte l’avversario tra abituali variazioni bosniache e scelte sbagliate inglesi. Non finisce però il match: il mancino di Stockport ritrova il gioco che gli ha permesso di battere Gulbis e Mannarino, pareggia il conto dei set e va 2-0 al terzo. Pronta reazione di Dzumhur che, sul 4 pari, deve però affrontare tre palle break consecutive dopo aver tirato due seconde battute a meta rete; si salva con la complicità di Broady che, a quel punto, non può non perdere servizio e match. Per Damir, semifinale contro Struff da cui ha perso l’unico precedente, lo scorso anno a livello challenger.

 

LEZIONE DI TENNIS – Quarta vittoria su quattro sfide per Roberto Bautista Agut che non lascia scampo a Viktor Troicki. Dopo la facilità quasi imbarazzante con cui incamera il primo parziale, Bati allenta la presa, forse sperando che l’avversario gli regali il match, e Troicki ne approfitta per portarsi sul 2-0. È però un fuoco di paglia perché lo spagnolo ritrova subito il ritmo e riafferma la sua manifesta superiorità ogni volta che si entra nello scambio – praticamente sempre, vista l’inefficacia del servizio serbo. Bautista piazza sei giochi di fila e conferma la semi dello scorso anno quando perse da Wawrinka.

GINOCCHIO E ALTRI PROBLEMI – Parte con il favore di tre precedenti a zero anche Jo-Wilfried Tsonga, ma non può nulla contro la coalizione formata da Jan-Lennard Struff, un problema al ginocchio e il periodo di scarsa fiducia che dura, forse coincidenza, dalla sconfitta patita da Fognini a Indian Wells. Non parte malissimo il francese che incamera il primo set 6-3, trasformando l’unica palla break con un rovescio incrociato stretto che potremmo credere voluto solo da un Paire in giornata; anche Struff ha a disposizione una sola opportunità, ma il suo rovescio di attacco si ferma in rete. Nel secondo set, Jan-Lennard Struff subisce un altro break; lo recupera al sesto gioco e Tsonga chiede subito il MTO lamentando un dolore nella zona laterale esterna del ginocchio destro. Al rientro, perde il set 6-3 e, pur senza evidenti difficoltà nella corsa, i troppi dritti sbagliati sembrano suggerire qualche incertezza negli appoggi. L’apparente equilibrio del set decisivo si rompe al quinto gioco, con Tsonga non più in grado di tenere competitivamente il campo e Struff che ne approfitta per il 6-2 finale.

Risultati:

D. Dzumhur b. [Q] L. Broady 6-3 2-6 6-4
[1] R. Bautista Agut b. [7] V. Troicki 6-1 6-2
[8] J-L. Struff b. [2/WC] J-W Tsonga 3-6 6-3 6-2
[3] F. Fognini b. [PR] R. Berankis 6-3 6-0

Michelangelo Sottili

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