Storico nel nome dell’Europa. Nadal e Federer coppia in doppio! (Semeraro). Il doppio Federer-Nadal per combattere la Davis (Sisti). Borg contro McEnroe, Federer con Nadal. Non è un film ma la Rod Laver Cup (Lombardo)

Storico nel nome dell’Europa. Nadal e Federer coppia in doppio! (Semeraro). Il doppio Federer-Nadal per combattere la Davis (Sisti). Borg contro McEnroe, Federer con Nadal. Non è un film ma la Rod Laver Cup (Lombardo)

Storico nel nome dell’Europa. Nadal e Federer coppia in doppio! (Stefano Semeraro, Corriere dello Sport)

 

Roger Federer e Rafa Nadal per la prima volta insieme in doppio: se tutto va bene succederà alla Rod Laver Cup di Praga, la Ryder Cup versione tennis intitolata al grande campione australiano che da oggi a domenica debutterà alla 02 Arena di Praga. Federer, che è anche fra gli organizzatori della mega-esibizione insieme alle federazioni statunitense e australiana, giura che i problemi alla schiena sono superati e che non vede l’ora di giocare fianco a fianco dell’amico e rivale. «E’ dal 2006 che Rafa me lo chiede», ha scherzato parlando con il New York Times. «L’ho fatto aspettare un po’ così ora sarà ancora più bello. Di solito in doppio gioco a destra, ma Rafa sceglierà dove stare». Nadal dal conto suo ha confermato che in futuro punterà a superare i 19 Slam dello svizzero (al momento è a 16). I numeri 1 e 2 del mondo fanno parte della squadra europea, capitanata da Bjorn Borg, che comprende anche Alexander Zverev (n.4), Marin Cilic (5), Dominic Thiem (7) e l’altro ex top-10 Tomas Berdych (19). Il resto del mondo, guidato da John McEnroe, ha dovuto rinunciare all’ultimo momento a Juan Martin Del Potro, sostituito dal 19enne Usa Frances Tìafoe (n.71), e schiera gli altri statunitensi Sam Querrey (16), John Isner (17) e Jack Sock (20), l’australiano Nick Kyrgios (21) e il 18enne canadese Denis Shapovalov (51), grande protagonista agli ultimi Us Open. Particolare il formato, che prevede tre singolari e un doppio al giorno e assegnerà un punto per ogni match vinto il venerdì, due per quelli del sabato e tre la domenica. Vince la squadra che arriva per prima a 13, in caso di parità si giocherà un doppio di spareggio. Gli incontri, tutti al meglio dei tre set (con super-tiebreak su un set pari) saranno decisi dai due capitani alla vigilia di ogni giornata, con uno dei due che a turno potrà sapere in anticipo la lista dell’altro. Ciascun giocatore dovrà giocare almeno un singolare nei primi due giorni, 4 su 6 dovranno essere schierati in doppio. Questo il programma della prima giornata: Cilic-Tiafoe, a seguire Thiem-Isner. Dalle 19: Zverev-Shapovalov, Berdych/Nadal-Kyrgios/Sock.

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Il doppio Federer-Nadal per combattere la Davis (Enrico Sisti, La Repubblica)

Il tennis a squadre cambia per necessità. Restano le squadre ma scompaiono le nazioni: questo il messaggio della ricca Laver Cup, Europa contro Resto del Mondo, che oggi apre i battenti alla 02 Arena di Praga con Cilic-Tiafoe (l’americano gioca al posto di Del Potro), Thiem-Isner, Zverev-Shapovalov e il doppio Berdych/Nadal-Kyrgios/Sock. Contestualmente si apre anche una nuova epoca dell’intrattenimento con racchetta, basato sul colore dei soldi. La Davis è malata per i grandi del tennis ma piace alla gente e il suo albo d’oro conferma l’allargamento della competitività (7 nazioni vincitrici negli ultimi 10 anni). In Davis il pubblico s’esalta e tifa come fosse una partita di calcio. Poi però gli interpreti sono sempre più spesso di secondo piano. Tanto è vero che il punto decisivo del Belgio finalista lo conquista Darcis, n.77 del ranking. Un incastro perverso. L’altra finalista, la Francia, non ha incontrato un solo avversario nei primi 40 del mondo. E l’Argentina campione è retrocessa. Di contro, la Laver Cup ha il fascino del nuovo che avanza sotto forma di regolamento, composizione delle due squadre e potenza commerciale: «Ma sarà un torneo tosto, altro che esibizione», si è affrettato a precisare ieri Roger Federer, motore dell’iniziativa che avrà cadenza annuale (esclusi gli anni olimpici) e sedi sempre diverse. Nell’Europa capitanata da Borg giocheranno Nadal, Federer, Cilic, Thiem, Sasha Zverev e Berdych, nel Resto del Mondo “allenato” da John McEnroe Sock, Kyrgios, Isner, Querrey, Tiafoe e Shapovalov. Gli sponsor (a catinelle) vengono presentati sul sito ufficiale: sono 14. Non ci sono ingaggi ma premi a vincere. Non si ottengono punti per il ranking. Quattro partite al giorno, tre singolari e un doppio. Ogni giocatore non può giocare più di due singolari. Tre giorni di immersione nel “pop” del tennis, nell’allegria agonistica della 02 Arena di Praga. Il primo giorno ogni vittoria avrà un punto, il secondo due, il terzo tre. Se dopo i 16 incontri (2 su 3 e terzo set trasformato in tie-break a 10 ) le due squadre fossero in parità, si giocherà un doppio. È quasi certo che vedremo Federer e Nadal insieme in doppio, perché come dice McEnroe ridacchiando: «Pare che il mondo non aspetti altro».

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Borg contro McEnroe, Federer con Nadal. Non è un film ma la Rod Laver Cup (Marco Lombardo, Il Giornale)

Mettete Bjorn Borg contro John McEnroe, aggiungete Federer e Nadal, mescolate tirando fuori alla fine il nome di Rod Laver. Ecco, appunto: la Rod Laver Cup, presentata come una grande rivoluzione a Melbourne durante gli Australian Open, non sarà ancora ciò che vorrebbe essere, ma di sicuro per un weekend riavvicina il tennis allo sport. Un po’ come la Ryder Cup di golf che è stata presa come esempio. Si tratta insomma di un’esibizione e in questo caso la sfida è Europa contro il Resto del Mondo. Però si gioca per l’onore e per consacrare un tennista immortale (e presente a Praga per questa prima edizione), operazione per il quale il suo erede designato si è speso più di tutti. Sentite Roger Federer: «Sono uscito pieno di dolori dagli Us Open, ma la schiena è a posto e comunque non avrei mancato per niente questo appuntamento». E allora, ecco le formazioni in campo, con Borg e McEnroe selezionatori proprio quando al cinema esce il film sulla loro storica rivalità. L’Europa, oltre a Roger e Rafa, mette in campo Cilic, Thiem, Zverev e Berdych. Il Resto del Mondo risponde con Sock, Kyrgios, Isner, Querrey, Shapovalov e Tiafoe (questi ultimi due chiamati al posto degli infortunati Del Potro e Raonic). In pratica c’è un po’ di Old e un po’ di Next Generation («Ed anche se siamo sfavoriti ce la metteremo tutta», ha detto Kyrgios), ma le curiosità sono molte: ad esempio il campo da gioco sarà completamente nero, ma soprattutto c’è la grande attesa per vedere se davvero Federer e Nadal giocheranno insieme un doppio. Perché la formula va nella direzione di un tennis tutto nuovo: tre singolari e un doppio al giorno, partite al meglio dei tre set con l’ultimo giocato con un super tie-break a 10 punti, eventuale doppio di spareggio se domenica sera ci si ritroverà sul 5-5. «No, non è la coppa Davis: è un’esibizione. però siamo qua per difendere il nostro continente» ha detto Rafa, uno che non molla neanche se gioca a carte nella sua casa di Manacor. «Non è come la Davis – ha ribattuto Roger -: si tratta di giocare tre giorni in un anno, mentre per la Davis l’impegno è di quattro weekend. Però secondo me esserci diventerà entusiasmante giocarci». Di sicuro sarà assolutamente divertente.

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