Anteprima WTA: a Pechino si va in scena senza italiane

La caccia alle Finals di Singapore sempre più nel vivo. Nove top-10 in campo, ma nessuna giocatrice italiana in tabellone (nemmeno nelle qualificazioni)

Anteprima WTA: a Pechino si va in scena senza italiane
Agnieszka Radwanska, campionessa in carica

WTA Premier Mandatory Pechino – Cemento, $ 6,381,679

 

 

La stagione del grande tennis femminile è ormai agli sgoccioli, ma la competizione non accenna a diminuire di intensità. Ben nove Top-10 (l’unica assente è Venus Williams) si sono recate in Cina per l’ultimo Premier Mandatory dell’anno. Altra assenza illustre è quella di Madison Keys, recente finalista agli US Open, costretta a rivedere la propria programmazione per il riaffiorare di fastidi al polso sinistro. Per il resto il campo delle partecipanti si presenta molto competitivo e fa sperare in un torneo equilibrato, infiammato anche dalla lotta per gli ultimi posti alle Finals di Singapore. I quattro bye concessi dal torneo pechinese non sono riservati alle prime teste di serie, bensì alle semifinaliste del torneo di Wuhan che si svolge la settimana precedente. Di conseguenza a beneficiare di un turno in meno saranno Ostapenko, Garcia e Barty (Sakkari non aveva un ranking sufficiente ad entrare in tabellone ed è stata costretta a rinunciare alle quali). Nessuna italiana in campo né nel tabellone principale né in quello di qualificazione. Roberta Vinci si è infatti cancellata dal main draw, così come hanno fatto Giorgi e Schiavone relativamente al tabellone di qualificazione.

La testa di serie numero uno è, ovviamente, Garbine Muguruza che all’esordio dovrà vedersela con Barbora Strycova, giocatrice da non sottovalutare, per poi trovare la vincente tra Goerges e una qualificata. I primi ostacoli veramente probanti potrebbero palesarsi agli ottavi di finale, nei quali probabilmente incrocerà la racchetta con Coco Vandeweghe (ammesso che Kontaveit non le faccia lo sgambetto), prima di un’eventuale sfida con la vincente di Kvitova-Wozniacki, entrambe attese da primi turni semplici, sulla carta.

Aperto a più scenari l’altro quarto di finale della parte alta. Stando al computer, dovrebbero emergere Elina Svitolina (tds 3) e Dominika Cibulkova (tds 8), ma potrebbero non mancare le sorprese. Una Barty in ottima forma e Elena Vesnina sembrano più accreditate a insidiare l’ucraina di una Mladenovic ancora in cerca di autore, mentre la russa è circondata da avversarie da non prendere sotto gamba come Mertens (al primo turno), Garcia (eventualmente al secondo) oltre a Osaka e Kerber, impegnate l’una contro l’altra al primo turno (la terza volta negli ultimi 4 tornei, una vittoria a testa).

Nella parte bassa del tabellone, Johanna Konta (tds 6) è in rotta di collisione con Ostapenko per un posto nei quarti, ma prima dovrà cercare di non farsi irretire dalle variazioni di Monica Niculescu. Chi uscirà da questo ottavo di finale potrebbe trovare Sloane Stephens, sempre che la statunitense abbia assorbito e superato l’emozione della prima vittoria Slam, oppure Karolina Pliskova (tds 4).

L’ultimo spicchio di tabellone, presidiato da Simona Halep (tds 2) e Svetlana Kusnetzova (tds 7), è sicuramente il più affascinante. La romena, dopo un primo turno non semplice contro Alison Riske, troverebbe una tra Rybarikova e Bouchard prima di un ipotetico ottavo di finale con una tra Sharapova, Sevastova e Makarova. Le prime due daranno vita ad un remake della sfida di poche settimane fa a Flushing Meadows, che vide la lettone trionfare in rimonta. Kuznetzova invece è attesa da una qualificata al primo turno e poi da un derby con la vincente di Vikhlyantseva-Kasatkina, prima di un probabile ottavo di finale con Radwanska, campionessa in carica, ma in crisi di risultati.

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