ATP Chengdu: NextGen bocciata, Giove Pluvio si accanisce su Baghdatis

Pella e Istomin (ecco dov'era finito!) regolano Fritz e Donaldson. Baghdatis fermato dalla pioggia a tre punti dalla vittoria

ATP Chengdu: NextGen bocciata, Giove Pluvio si accanisce su Baghdatis

IL GIAPPONE C’È – Yuichi Sugita è l’unica testa di serie ad arrivare in semifinale a Chengdu. Il numero cinque del seeding mette in atto il piano partita perfetto per mandare a casa Dusan Lajovic in poco più di un’ora. Sin da subito il giapponese apre il campo con le angolazioni del servizio, costringendo l’avversario a rispondere con traiettorie alte e attaccabili. Se nel primo set il comando delle operazioni resta saldamente nelle mani del numero 43 del mondo, Lajovic sembra risalire in avvio del secondo parziale quando si porta avanti di un break crescendo in aggressività. Ma è solo una parentesi. Il controbreak del 4-4 fa intravvedere il traguardo al ventinovenne di Sendai, che ha raggiunto tardivamente la fase migliore della carriera (appena 35 le vittorie ATP) e a febbraio sarà probabilmente sulla strada degli azzurri in Davis.

VECCHIA VOLPE DENIS – Se la vedrà con Denis Istomin, approdato alla sua prima semi stagionale dopo due ore e mezza di battaglia contro Donaldson. L’incrocio inedito tra due ottimi battitori (12 pari il conto degli ace) cambia rotta quando l’uzbeko – messo ai margini in avvio di partita dall’esuberanza del Next Gen – risale d’esperienza trovando la chiave per riportare il match in equilibrio. Le risposte non vanno più a cercare gli angoli ma spingono forte per vie centrali, rendendo più difficile al numero 58 del mondo l’uscita dal servizio e la possibilità di comandare lo scambio. Tattica di logoramento, redditizia sul medio-lungo termine. Il primo break conquistato da Istomin è il punto del 7-5 che rimette il match in parità. La sfida si deciderà al tiebreak del terzo, dove si arriva rispettando la coerenza dei turni di servizio. Istomin si trova più lucido sui punti risolutivi, JD fallisce l’appuntamento con la prima semifinale in carriera che sarebbe valsa il best ranking. Ma il tempo gioca a suo favore.

 

GUIDO NON TRADISCE – Cade anche l’altro Next Gen rimasto in corsa, il qualificato Taylor Fritz, sotto i colpi di Guido Pella. L’argentino, killer del favorito Dominic Thiem agli ottavi, continua a convincere nell’adattamento al veloce e trova al Sichuan Tennis Center la seconda semifinale del 2017 nel circuito principale. Fritz, arrivato per la terza volta ai quarti in stagione, si stacca subito nel primo set perdendo il servizio con appena il 60% delle prime messe a frutto. Decisamente più combattuto il secondo parziale, quando l’americano mette il muso avanti con il break del 5-4 ma si fa subito rimontare arrivando scarico al tie break decisivo.

BAGHDATIS, MALEDETTA PIOGGIA – In un torneo dove la vecchia guardia sta battendo colpi d’orgoglio, è solo la pioggia a fermare Marcos Baghdatis a un passo dalla semifinale sul 6-3 5-2. Il cipriota (113 ATP) non dovrebbe faticare domani alla ripresa a chiudere i conti contro Yen-Hsun Lu, arrivato al punto più alto della sua stagione proprio sui campi dove ha già vinto due mesi fa un Challenger. Graziato nel turno precedente dalla giornata no di Rublev, il taiwanese (63 del ranking) esce subito dal match sul break del 2-4 senza trovare poi la chiave per rientrarvi, complice la scarsa incisività delle prime di servizio (redditività sotto il 60%). Baghdatis, che non vince un torneo da Sidney 2010, è alla ricerca del primo approdo in finale nella sua tormentata stagione. Ha perso al penultimo atto da Sousa ad Auckland prima dell’infortunio, poi ad Antalya quando svenne per il caldo dando via libera proprio a Sugita.

L’incontro di Baghdatis riprenderà domani alle 7 italiane, in apertura di programma.

Pietro Scognamiglio

Risultati:

G. Pella b. T. Fritz 6-3 7-6(3)
M. Baghdatis b. Y. Lu 6-3 5-2 (sospesa sul 15-15)
D. Istomin b. J. Donaldson 2-6 7-5 7-6(5)
[5] Y. Sugita b. D. Lajovic 6-2 6-4

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